La giornata nella Capitale è iniziata con l’incontro con Papa Leone XIV, con il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, con il presidente del Senato Ignazio Larussa e con quello della Camera Lorenzo Fontana, tutte interlocuzioni in cui il numero uno dell’eurocamera ha caratterizzato le sue riflessioni con un riferimento preciso al sentimento europeo
Lasciare aperti tutti i canali, per consentire di risolvere le questioni aperte tramite il dialogo. Da Roberta Metsola che invoca una sorta di ‘euro-orgoglio’ arriva un assist al cosiddetto modello-Meloni con cui, spiega la presidente del parlamento europeo in visita a Roma (prima in Vaticano, poi in Parlamento e infine a palazzo Chigi), è possibile favorire le comunicazioni tra l’Ue e il presidente americano Donald Trump su dossier delicati, come la Groenlandia.
“Eravamo uniti e nel messaggio che Giorgia Meloni ha mandato all’amministrazione americana era chiara la posizione europea”, ha detto durante la trasmissione Cinque Minuti. “Anche l’Afghanistan per me è una cosa personale: io sono mamma di un ragazzo che sta prestando servizio militare in un Paese Nato. Quando sento dei commenti sui nostri eroi mi viene in mente Giuseppe La Rosa, che con il suo corpo ha protetto i suoi compagni da un ordigno esplosivo. Questi sono gli eroi europei che non devono mai essere offuscati. Dobbiamo parlare ai nostri figli di questi eroi perché l’alleanza che noi abbiamo anche nella Nato è un’alleanza che dobbiamo proteggere e di cui essere fieri”. Meloni è stata elogiata anche per il suo rapporto con il cancelliere Merz, a entrambi Metsola riconosce di essere due leader pragmatici: i due governi aggiunge lavorano insieme anche con proposte comuni, come dimostra la cooperazione sulla difesa e sull’aerospazio.
La giornata nella Capitale è iniziata con l’incontro con Papa Leone XIV, con il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, con il presidente del Senato Ignazio Larussa e con quello della Camera Lorenzo Fontana, tutte interlocuzioni in cui il numero uno dell’eurocamera ha caratterizzato le sue riflessioni con un riferimento preciso al sentimento europeo. Quando chiede di “essere orgogliosi e avere più fiducia in noi stessi. Sì, noi siamo l’Europa, che cavolo…” tocca un punto centrale del dibattito internazionale in corso. Ovvero la postura dell’Ue sulla Groenlandia, le sue reazioni politiche, il peso specifico ed economico. “Se vediamo che tra le dieci economie più forti al mondo, sette sono europee…Se vediamo che noi siamo un super mercato economico, ma anche una superpotenza economica e una superpotenza di valori…”, ha detto, per poi certificare un’evidenza: “Abbiamo un mercato unico di 450 milioni di persone, abbiamo talenti straordinari, abbiamo leadership nei settore chiave”.
Si mostra decisa, infine, su tre questioni specifiche. Sulla difesa europea ha messo in risalto il suo non essere in competizione con la Nato, ma i paesi membri debbono “essere più pronti e in grado di camminare con le proprie gambe”. Sulla crisi iraniana osserva che “l’Europa si fa avanti per farsi valere” e apprezza il contributo italiano per far designare il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica del regime iraniano come organizzazione terroristica. Infine sull’accordo Ue-Mercosur ricorda che sono state assicurate “anche grazie alla leadership del governo italiano” delle salvaguardie “senza precedenti per l’agricoltura”.
















