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Addio ad Antonino Zichichi. Il suo intervento per Formiche su scienza e fede

È morto oggi a 96 anni Antonino Zichichi, fisico e divulgatore scientifico, specializzato nel campo della fisica delle particelle a cui ha dato preziosi contributi.

Critico della teoria darwiniana dell’evoluzionismo, fu uno scienziato di fede cattolica e dal 1977 al 1982 fu presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e nel 1978 fu anche presidente della Società Europea di Fisica.

Ha lavorato al Cern di Ginevra dove ha diretto il gruppo che ha osservato per la prima volta l’antideutone, una particella di antimateria.

Ha fondato anche il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana a Erice, sede importante per il dialogo tra scienziati internazionali, soprattutto durante la Guerra Fredda. Oltre all’attività di divulgatore scientifico resterà celebre la sua battaglia contro l’astrologia e le superstizioni.

“Un gigante del nostro tempo”, ha scritto sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Un grande scienziato che ha onorato l’Italia con il suo lavoro e un eccellente divulgatore, che sapeva rendere accessibile ciò che all’apparenza sembrava incomprensibile”. “Ha sempre sostenuto che ragione e fede non sono nemiche, ma alleate”.

“Con la scomparsa di Antonino Zichichi l’Italia perde un protagonista assoluto della scienza mondiale e un instancabile costruttore di ponti tra saperi diversi. La sua intuizione di trasformare Erice in una cittadella della scienza e della pace resta un’eredità inestimabile, capace di proiettare il nostro Paese al centro del dibattito internazionale. Ha saputo unire il rigore della ricerca fisica alla chiarezza della divulgazione, combattendo con coraggio contro le pseudoscienze e lavorando affinché la cultura scientifica diventasse patrimonio di tutti. Rivolgo un abbraccio affettuoso e sincero in particolare al figlio Lorenzo, custode della memoria e dell’impegno culturale del padre”. Queste le parole di Renato Brunetta, presidente del Cnel.

Nel giugno 2015 la rivista Formiche ha avuto il pregio di poter ospitare un suo intervento in occasione del numero dedicato all’enciclica di papa Francesco. Nella sezione “Ambiente e sostenibilità: un nuovo percorso, verso l’Enciclica di papa Francesco” si può leggere l’analisi del professore, che allora si firmò come presidente World federation of scientists – Wsf, dal titolo “Enciclica ambiente, inquinare è un peccato per la scienza e per la fede”. 

(Foto: Imagoeconomica-riproduzione riservata)

 


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