Spie, reti clandestine, sabotaggi industriali e doppi giochi diplomatici. È dentro questa trama fitta e spesso invisibile che si è sviluppato l’aperithink “Spie e sabotatori della Seconda Guerra Mondiale”, promosso da Formiche e dall’Istituto Gentili. L’incontro, dedicato al volume omonimo di Domenico Vecchiarino, ha messo a fuoco come l’Intelligence e le operazioni sotto copertura abbiano inciso sugli equilibri del conflitto, influenzando decisioni politiche e strategie militari ben oltre i campi di battaglia.
Sul palco si sono confrontati Lorenzo Guerini, presidente del Copasir, Niccolò Petrelli, assistant professor in Strategic Studies all’Università di Roma Tre, insieme all’autore del volume, offrendo una lettura articolata delle vicende raccontate nel libro e delle loro implicazioni storiche e strategiche.
A moderare il dibattito Flavia Giacobbe, direttore di Formiche e Airpress.





























































































