I due colossi hanno deciso di unire le forze per la costruzione di nuove centrali, automatizzare i processi e rendere più efficienti le operazioni
Mettere l’intelligenza artificiale al servizio del nucleare. Esattamente quello che vorrebbero arrivare a fare Microsoft e Nvidia. I due colossi hanno deciso di unire le forze per la costruzione di nuove centrali e per “fornire strumenti completi che semplifichino le procedure di autorizzazione, accelerino la progettazione e ottimizzino le operazioni in tutto il settore”, scrive sul suo bloh il vicepresidente di Microsoft Darryl Willis. Ad anticiparlo nell’annuncio è stato il suo presidente, Brad Smith, che durante la CERAWeek ha svelato il progetto AI for nuclear.
Uno degli obiettivi è standardizzare il processo. “Gli ingegneri – sostiene Willis – possono impiegare migliaia di ore a redigere, confrontare, formattare, ricercare, rivedere e rielaborare materiali. Devono individuare e correggere incongruenze in decine di migliaia di pagine. Non c’è da stupirsi che gli impianti siano tristemente noti per i ritardi nella costruzione e gli sforamenti dei costi”. Tutto questo può essere evitato, pur rimanendo nei paletti delle regole. Unificando i dati e le simulazioni lungo tutto il ciclo di vita, si possono garantire tracciabilità, verifiche in tempo reali, sicurezza, previsione di tempi e costi. Non solo. Grazie all’intelligenza artificiale generativa si possono notare le incongruenze nella documentazione, rilevare le anomalie e anticipare eventuali problemi.
Tutto questo grazie al concetto di “gemelli digitali”, che rivoluziona le fasi del processo di un progetto. Riescono infatti a riprodurre simulazioni che consentono più rapide grazie al riutilizzo di modelli collaudati e vedere l’impatto di una singola modifica. Permettono anche agli sviluppatori di monitorare in tempo reale l’avanzamento del progetto, avendo così una panoramica di come e quando dovrebbe essere realizzato. Inoltre, con i sensori di IA si può garantire una maggiore stabilità della rete elettrica.
Il futuro, sotto certi aspetti, è già qui. Microsoft basa infatti le sue ragioni su un qualcosa che ha già testato nel settore. Nella collaborazione con Aalo Atomics, Microsoft Generative AI for Permitting ha permesso di ridurre del 92% i tempi per l’ottenimento dei permessi, con un risparmio annuale che si aggira sugli 80 milioni di dollari. Southern Nuclear ha invece integrato Microsoft Copilot per migliorare il processo decisionale. Mentre l’Idaho National Laboratory è stato uno dei primi ad adottare l’IA per la tecnologia nucleare, automatizzando il procedimento analatico e semplificando quello di revisione.
“L’intelligenza artificiale sta consentendo al settore energetico di fornire più energia, più velocemente e in modo sicuro”, conclude Willis nel suo messaggio. “Questa collaborazione tra Microsoft e Nvidia offre a sviluppatori, proprietari e gestori di impianti la possibilità di raggiungere proprio questo obiettivo. Trasformando flussi di lavoro frammentati e variabili in sistemi controllati e verificabili, possiamo ridurre le tempistiche senza compromettere il rigore scientifico
















