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Zelensky a Roma apre il dossier sui droni con l’Italia

La visita di Zelensky a Roma consolida il sostegno italiano a Kyiv ma apre anche un capitolo più concreto sul piano industriale e strategico. Nei colloqui con Giorgia Meloni e Guido Crosetto, accanto al quadro politico generale, prende forma l’ipotesi di una cooperazione più strutturata nel settore della difesa, con un’attenzione particolare ai droni e a un possibile partenariato di lungo periodo tra i due Paesi

La visita di Volodymyr Zelensky a Roma ha messo insieme più piani, istituzionali e operativi. Il presidente ucraino, oltre al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha incontrato la premier Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto, dentro una giornata costruita attorno al rafforzamento del rapporto tra Italia e Ucraina. Il punto più rilevante, almeno sul terreno strategico e industriale, è emerso nei colloqui con la presidente del Consiglio e con il ministro della Difesa, dove al sostegno complessivo a Kyiv si è affiancata una discussione più precisa sulla cooperazione nel settore della difesa e, in particolare, sulla possibilità di sviluppare un’intesa legata ai droni. 

Il possibile asse sui droni

Tra i temi affrontati, quello più centrale è la cooperazione sui droni. Meloni ha evocato la possibilità di una produzione congiunta, osservando che l’Ucraina ha sviluppato in questo settore capacità avanzate. Zelensky ha inserito questa prospettiva dentro un formato più ampio, il cosiddetto “drone deal”, proposto come una forma di partenariato in cui l’esperienza militare e difensiva ucraina si combina con le capacità dei Paesi partner.

La questione non si esaurisce nella produzione di nuovi sistemi. Intorno ai droni prende forma un possibile scambio più ampio di competenze, che include anche missili, guerra elettronica e condivisione dei dati. L’idea di fondo è che la trasformazione del conflitto abbia cambiato anche le priorità della difesa. Una protezione efficace contro droni e minacce diverse, in particolare contro i sistemi senza pilota, viene ormai presentata come una condizione essenziale della sicurezza contemporanea.

Un partenariato che allarga il perimetro della difesa

L’incontro con Crosetto definisce meglio la direzione del rapporto tra Roma e Kyiv. L’obiettivo dichiarato è costruire una cooperazione bilaterale più stabile e di lungo periodo, non limitata al sostegno politico e militare già assicurato dall’Italia, ma orientata a un partenariato più strutturato. Il perimetro è ampio e comprende sviluppo di capacità, scambio di esperienze, cooperazione industriale, difesa aerea, sistemi senza pilota, munizioni e settore marittimo, con possibili estensioni alla ricerca congiunta, alla tecnologia, agli investimenti, alla logistica, alla sicurezza informatica e alla protezione delle infrastrutture critiche.


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