Dopo l’uscita dal governo ucraino, Mykhailo Fedorov resta nel mondo della difesa e porta fuori dalle istituzioni l’esperienza tecnologica maturata durante la guerra. Alex Karp sarà il primo grande investitore della nuova società che l’ex ministro sta creando, mentre Fedorov amplia la propria attività anche sul fronte degli investimenti e della collaborazione con gli alleati, Italia compresa
Marco De Robertis
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Berlino accusa Mosca per l’attacco di Lipsia e chiude il consolato russo
La Germania attribuisce alla Russia il tentato attacco con drone esplosivo all’aeroporto di Lipsia/Halle e passa alle contromisure. Berlino chiuderà il consolato russo di Bonn e terminerà l’accordo sulla Casa Russa. Von der Leyen assicura il sostegno dell’Ue a Merz, mentre il dossier arriva sul tavolo dell’incontro con il segretario generale della Nato Mark Rutte
In Niger gli obiettivi italiani sono sempre più lontani. La versione di Coticchia
L’Italia è rimasta l’unica presenza militare occidentale significativa in Niger, mentre cresce l’influenza russa e la situazione della sicurezza continua a deteriorarsi. Fabrizio Coticchia, professore di Scienza politica all’Università di Genova, analizza la situazione attuale e gli obiettivi strategici della missione italiana
Più risorse per fregate, sottomarini e droni. Tutti i numeri della difesa giapponese
Il ministero della Difesa giapponese ha chiesto 8.900 miliardi di yen per l’anno fiscale 2027, il livello più alto mai raggiunto, ma il valore finale potrebbe aumentare perché circa 160 programmi devono ancora essere quantificati. Una parte rilevante della richiesta riguarda la componente navale, dalle nuove fregate e dai sottomarini ai SeaGuardian, fino ai missili stand-off e alle nuove capacità subacquee
Golden Dome, il Pentagono lancia l’Ecosystem Hub per rafforzare la base industriale della difesa
Il Pentagono ha lanciato il Golden Dome for America ecosystem hub, una piattaforma pensata per mettere in contatto diretto il programma con contractor, startup, investitori e centri di ricerca. Le aziende potranno presentare tecnologie e consultare indicazioni sui capability gap ancora aperti, mentre il Program office punta ad ampliare la base dei fornitori, ridurre le dipendenze industriali e accelerare l’ingresso di nuove soluzioni nello scudo antimissile americano
Difesa Usa, cosa c’è dentro il budget da 1.500 miliardi
La proposta dell’amministrazione Trump per il FY27 punta a circa 1.500 miliardi di dollari per la difesa, distribuiti tra budget discrezionale e fondi aggiuntivi tramite reconciliation. Il Congresso sta intervenendo sulla composizione della spesa e sulle priorità, dalla base industriale alla difesa missilistica, fino a munizioni, nuove tecnologie e capacità autonome. Sullo sfondo resta aperta la possibilità di un nuovo pacchetto per completare l’impianto finanziario
Corsa di capitali nella Difesa italiana. I casi di Tekne, Deass e T-Defense
Tre operazioni in quarantotto ore sono il segnale nitido di un fenomeno più ampio: capitali “trusted”, italiani, europei e soprattutto americani, riconoscono nell’industria della difesa italiana un valore tecnologico che la colloca tra i fornitori di riferimento dei grandi prime internazionali. “Sono tre operazioni importanti perché riguardano aziende con competenze rilevanti per la sicurezza e la difesa del Paese”, spiega Giovanni Soccodato a Formiche.net. “Possono dimostrare quanto sia importante un uso mirato e intelligente del Golden Power, capace da una parte di tutelare le competenze critiche e dall’altra di permettere l’intervento di capitali privati o stranieri su aziende strategiche”
L’Asi verso il nuovo assetto, tra continuità operativa e impegni internazionali
La decadenza del Consiglio di amministrazione apre per l’Agenzia spaziale italiana una fase delicata, nella quale la priorità sarà garantire continuità amministrativa e istituzionale. La probabile nomina di un commissario consentirebbe di accompagnare l’ente fino alla ricostituzione dei vertici, evitando rallentamenti nelle attività già avviate. Sullo sfondo pesano gli appuntamenti internazionali dei prossimi mesi, dalla conferenza di Parigi alla ministeriale Esa prevista a Roma
La riforma della Difesa parte, ma il vero nodo restano le risorse. Parla Camporini
Cyber, ricerca e riserva sono i principali banchi di prova della trasformazione dello strumento militare italiano. Il disegno di legge crea alcune condizioni utili, ma la sua efficacia dipenderà dalla capacità di reperire personale qualificato, costruire nuove strutture e mettere a disposizione risorse adeguate. Più che un punto d’arrivo, il provvedimento rappresenta l’avvio di un percorso ancora lungo e complesso. Conversazione con il generale Vincenzo Camporini, già capo di Stato maggiore della Difesa
Dal Comando Cyber Intel ai fondi per la ricerca. Il governo ridisegna l’architettura della Difesa
Il Ddl approvato dal governo interviene su alcuni degli snodi che dovranno sostenere la trasformazione della Difesa. Il nuovo assetto consolida il Comando interforze Cyber Intel, attribuisce al Capo di stato maggiore maggiori responsabilità sul dominio cibernetico e sui dati e introduce strumenti per finanziare ricerca e prototipi, accelerare le procedure e ampliare il ruolo di Difesa Servizi
















