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Le missioni italiane crescono, ma restano aperti i nodi politici e operativi. Parla Coticchia

Il nuovo piano sulle missioni internazionali conferma il Mediterraneo allargato come principale area strategica per l’Italia e segnala la crescita delle operazioni bilaterali, accanto a quelle Nato, Ue e Onu. Fabrizio Coticchia evidenzia diversi nodi ancora aperti, dai ritardi dell’iter parlamentare alle missioni controverse in Libia, Tunisia e Sahel, fino al futuro della presenza italiana in Libano, Iraq e nello Stretto di Hormuz

Nato 3.0 e Mediterraneo al centro del Med-Or Day con l’ammiraglio Cavo Dragone

Il vertice di Ankara apre una fase in cui europei e canadesi dovranno assumere maggiori responsabilità nella sicurezza collettiva, trasformando l’aumento della spesa in capacità militari e industriali. Al Med-Or Day, Giuseppe Cavo Dragone ha richiamato anche la crescente centralità del Mediterraneo, dove l’Italia può valorizzare relazioni regionali, cooperazione flessibile e Piano Mattei

La Germania si prepara a diventare la fabbrica del riarmo europeo

L’aumento della spesa militare sta trasformando la Germania in uno dei principali poli industriali della difesa europea. Il possibile trasferimento a Unterlüß di parte della produzione degli Atacms e l’acquisizione di Ffg da parte di Deutz mostrano come Berlino stia attirando tecnologie, investimenti e capacità manifatturiere, andando oltre il semplice rafforzamento della Bundeswehr. Il riarmo tedesco assume così una funzione di politica industriale e tende a spostare verso la Germania una quota crescente della produzione militare continentale 

La Nato tiene, ora tocca agli europei. L'analisi di Talò

Il vertice di Ankara allontana, almeno per il momento, lo scenario di una Nato divisa e indebolita. In questa conversazione Francesco Maria Talò, ambasciatore e inviato speciale dell’Italia per l’Imec, legge i risultati del summit alla luce dei numerosi vertici dell’Alleanza vissuti in prima persona e spiega perché gli interessi comuni continuino a prevalere sulle tensioni politiche e personali. Il nuovo equilibrio richiederà tuttavia agli europei più risorse, capacità produttive e responsabilità, senza indebolire il legame strategico con gli Stati Uniti

Dalla Puglia ai test Nato, il ruolo di Veco Robotics e del robot Cesare

La sperimentazione TFX-CentMed ha permesso alla Nato di testare in Puglia una rete capace di raccogliere, integrare e condividere in tempo reale dati provenienti da sensori e piattaforme diverse. Il punto centrale non era la prestazione dei singoli mezzi, ma la loro interoperabilità dentro un quadro operativo comune, condizione sempre più decisiva per l’impiego coordinato di droni, radar, mezzi autonomi e centri di comando. Tra i sistemi provati c’era anche Cesare di Veco Robotics, esempio del ruolo crescente dell’integrazione tra piattaforme, software e reti operative

Zelensky rilancia l’adesione alla Nato, von der Leyen spinge l’Europa della difesa

Ad Ankara, von der Leyen e Zelensky hanno collegato il rafforzamento della difesa europea a tre obiettivi convergenti, aumentare la produzione interna, integrare più stabilmente le capacità sviluppate dall’Ucraina durante la guerra e rafforzare il legame operativo con la Nato. Nel discorso del presidente ucraino questo passaggio assume anche un valore politico più netto, perché l’esperienza maturata su droni, difesa aerea e innovazione militare viene proposta non solo come base per una cooperazione industriale, ma come argomento a favore dell’ingresso di Kyiv nell’Alleanza

Vi spiego la linea italiana tra Ucraina, fianco Sud e spesa Nato. Parla Calovini

Il vertice Nato di Ankara si apre tra le incertezze sul futuro dell’impegno americano, la necessità di sostenere l’Ucraina e la richiesta europea di dare maggiore peso al fianco Sud. In questa conversazione Giangiacomo Calovini, deputato di Fratelli d’Italia e membro dell’Assemblea parlamentare Nato, spiega come l’Italia può contribuire a tenere insieme il rapporto transatlantico, la centralità del Mediterraneo e il percorso verso un rafforzamento delle capacità europee di difesa

Crosetto punta su aiuti a Kyiv e rafforzamento dell’industria europea in vista del vertice Nato

Il nodo che l’Italia porta al vertice Nato è come continuare a sostenere l’Ucraina senza separare la spesa per la difesa dalla tenuta industriale europea. La linea rivendicata da Crosetto punta a tenere insieme aiuti a Kyiv, credibilità verso gli alleati e uso delle risorse in modo da rafforzare anche produzione, occupazione e autonomia strategica

Il primo hackathon di Fincantieri guarda a difesa marittima e infrastrutture critiche

Il Maritime Security Hackathon di Fincantieri è servito a trasformare esigenze operative legate alla sicurezza marittima in prototipi sviluppati in tempi rapidi. L’iniziativa mostra come il gruppo stia usando l’open innovation per cercare soluzioni su difesa marittima, sistemi autonomi e protezione delle infrastrutture critiche subacquee, con l’obiettivo di portare le idee più promettenti verso validazione e possibile applicazione industriale

Più venture capital nel defense tech, con focus su autonomia e software

Il venture capital sta entrando con più forza nel defense tech, spinto dalla crescita della spesa militare e dalla domanda di tecnologie più rapide, adattabili e producibili su scala. Il capitale si concentra soprattutto sulle società già in fase di crescita e premia autonomia, software e sensoristica, ma la prova decisiva resta industriale: trasformare valutazioni elevate e contratti potenziali in prodotti, volumi e capacità reali

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