Ila Berlin 2026 conferma il peso crescente dell’aerospazio e della difesa europea in una fase segnata da riarmo, cooperazione industriale e salto tecnologico. In questo quadro, la presenza italiana si distingue per una filiera che va dagli elicotteri allo spazio fino alla difesa elettronica, con l’AW249, Sentinel-1 NG e ELT Group come segnali di una partecipazione che punta a tradurre visibilità industriale in programmi e capacità concrete
Ila Berlin 2026 si apre come uno dei principali appuntamenti internazionali per aerospazio e difesa, con una forte attenzione a industria, innovazione, sicurezza e cooperazione tra Paesi europei. Al Berlin ExpoCenter Airport la fiera riunisce aziende, istituzioni, forze armate e ricerca, offrendo una fotografia dei programmi che stanno ridisegnando il settore.
La presenza italiana è significativa. Gli espositori sono 25, con un padiglione nazionale coordinato da Ita/Ice che raccoglie 13 aziende, accanto alla partecipazione di Aiad e di gruppi come Leonardo, Mbda, Avio Aero ed ELT Group. Il dato industriale si accompagna a una presenza tecnologica che tocca elicotteri, difesa elettronica e osservazione della Terra.
Il debutto operativo dell’AW249
Il simbolo più immediato è l’AW249 di Leonardo, presentato con un esemplare di pre-serie e impegnato per la prima volta anche in voli dimostrativi. Il velivolo, destinato all’Esercito italiano con la denominazione AH-249 Fenice, dovrà sostituire l’AH-129D Mangusta.
Il programma prevede 48 esemplari a partire dal 2027. La novità non riguarda solo il ricambio di una piattaforma. L’AW249 viene presentato come un sistema digitale e interoperabile, pensato per missioni di esplorazione e scorta in scenari multidominio. Il volo a Berlino serve quindi a mostrare capacità operative, integrazione e maturità industriale.
Sentinel-1 NG, nuova generazione in orbita
Nello spazio, il passaggio più rilevante è il contratto assegnato a Thales Alenia Space, joint venture tra Thales e Leonardo, per due satelliti Copernicus Sentinel-1 di nuova generazione. L’accordo con l’Agenzia spaziale europea è la prima tranche di un’intesa complessiva da 700 milioni di euro.
Sentinel-1 NG fornirà dati per ambiente, clima, gestione dei disastri naturali, sorveglianza marittima e monitoraggio di oceani, ghiacci e territorio. I satelliti osserveranno giorno e notte, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. Il radar ad apertura sintetica garantirà una risoluzione fino a quattro volte superiore rispetto alla prima generazione e coprirà aree più ampie. La piattaforma Mila consentirà anche il rientro controllato a fine vita operativa.
Difesa elettronica e asse italo-tedesco
ELT Group porta a Berlino una storia industriale costruita nel tempo con la Germania. Il gruppo opera nel Paese da oltre quattro decenni, con strutture a Meckenheim e un ufficio a Berlino, e partecipa a programmi centrali per la difesa europea come Eurofighter Typhoon e NH90.
La collaborazione riguarda anche la Marina tedesca, con sistemi pensati per proteggere le fregate classe F124 dalle minacce nello spettro elettromagnetico. A Ila, l’azienda presenta inoltre soluzioni che uniscono difesa elettronica, cyber e spazio. Tra queste c’è TEWS, una tecnologia montata su piattaforme mobili che aiuta a intercettare segnali, raccogliere informazioni e migliorare la consapevolezza operativa sul campo.
La partecipazione italiana alla fiera mostra quindi una filiera orientata a programmi europei ad alta intensità tecnologica. Il passaggio decisivo sarà trasformare visibilità, cooperazione e contratti in capacità operative concrete.
















