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Utili e stoccaggi, la doppia rincorsa di Snam

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La società guidata da Agostino Scornajenchi chiude il primo semestre con ricavi a 2 miliardi, in crescita del 9,3% e profitti in accelerazione a 733 milioni. Sprint sulla sicurezza energetica in vista dell’inverno con stoccaggi di gas al 75%, oltre alla media europea. Ma attenzione a nuove pressioni sui prezzi del gas

Snam corre sui numeri e puntella la sicurezza energetica del Paese. A quattro mesi dalla stagione fredda e con lo stretto di Hormuz nuovamente chiuso, è lecito farsi una domanda: l’Italia ha abbastanza gas? La risposta è sì, almeno se il metro di misura è il confronto con il resto dell’Europa. Partendo dai conti al 30 giugno, la società guidata da Agostino Scornajenchi ha chiuso il primo semestre con ricavi totali pari a 2 miliardi di euro, in crescita del 9,3% rispetto al primo semestre 2025 e un ebitda di 1,6 miliardi (+9,2%). L’utile netto adjusted è stato pari invece a 733 milioni di euro e anche qui Snam ha messo a segno un’accelerazione, stavolta del +2,8% rispetto al primo semestre 2025. Quanto agli investimenti totali, si sono attestati a quota 1,6 miliardi, in aumento di quasi mezzo miliardo.

Risultati che lo stesso ceo di Snam, rimasta sostanzialmente piatta in Borsa, non ha esitato a definire solidi “grazie alla resilienza del nostro modello di business, confermando i target economici previsti. Inoltre, la rigorosa disciplina finanziaria ci ha consentito di migliorare il target di indebitamento netto per l’anno in corso, rafforzando ulteriormente la nostra flessibilità nella gestione del capitale”. Ma ecco il capitolo sicurezza energetica, che nella fattispecie risponde al nome di stoccaggi, oltre che di reti.

“Parallelamente”, ha chiarito il manager, “abbiamo accresciuto gli investimenti a sostegno della sicurezza energetica dell’Italia, della diversificazione degli approvvigionamenti e dell’integrazione del sistema europeo: azioni che ci permettono di assicurare fin da ora il raggiungimento dell’obiettivo di riempimento degli stoccaggi 2026 ad almeno il 90% della capacità massima, con un livello di scorte già oggi pari al 75%, ben oltre la media continentale. È necessario, tuttavia, che gli altri Paesi accelerino l’accumulo di scorte sui propri siti in vista dell’inverno. Gli stoccaggi restano una condizione necessaria ma non sufficiente: contano allo stesso modo la continuità delle forniture, la capacità di rigassificazione e la flessibilità della rete”, ha evidenziato Scornajenchi.

E in effetti i numeri del semestre sembrano confermare le proiezioni. La capacità complessiva di stoccaggio gestita dal gruppo Snam al 30 giugno 2026, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 18,2 miliardi di metri cubi (18,1 miliardi di metri cubi nel primo semestre 2025), la più elevata in Europa. Le scorte di gas naturale presenti negli stoccaggi di Snam al giro di boa annuo ammontavano a 12,22 miliardi di metri cubi che, sommate alla riserva strategica di gas, hanno determinato un livello di riempimento a fine giugno di circa il 67%, superiore di 18 punti percentuali rispetto alla media degli stoccaggi europei. E, come detto, fine luglio, il livello di riempimento ha raggiunto il 75%, rispetto al 55% della media europea.

Parlando poi con gli analisti circa i possibili scenari futuri, Scornajenchi ha spiegato come “siamo nel mezzo di una situazione geopolitica molto diversa da quella precedente e per questo motivo ci aspettiamo certamente un’ulteriore volatilità dei prezzi, prevediamo una potenziale pressione al rialzo sui prezzi in determinati momenti”. A suo avviso gli altri paesi europei “dovranno accelerare il riempimento degli stoccaggi in vista del prossimo inverno. Ritengo che i flussi saranno sufficienti ma la mia valutazione si riferisce a uno scenario normale e noi non ci troviamo in uno scenario normale. Non possiamo quindi escludere che, in caso di un’escalation o di un’estensione del conflitto possano verificarsi conseguenze anche sulla disponibilità fisica delle forniture”. “Al momento tuttavia – precisa – non siamo in quella situazione”.


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