Marco Mayer ha elaborato alcuni primi appunti per la redazione di un decalogo rivolto al partito, con l’obiettivo di stimolare la discussione e coinvolgere subito tutti gli iscritti nel dibattito del prossimo congresso previsto per il 4, 5 e 6 dicembre
Dopo mesi di aspre polemiche interne, il prossimo congresso di +Europa si svolgerà a Roma venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 dicembre 2026. Non sarà una scadenza né facile né scontata, per i noti e perduranti litigi che dividono la leadership del partito. Ma non è detto che il coinvolgimento di tutti gli iscritti si riduca inevitabilmente ad una resa dei conti tra schieramenti opposti e fratricidi. Nonostante tutte le tensioni interne penso che il rilancio dell’azione politica di +Europa sia ancora possibile, purché il congresso parta con il piede giusto. Come? I militanti e gli iscritti nella fase precongressuale che si è appena aperta dovrebbero identificare dieci punti non negoziabili prima di discutere di eventuali alleanze in vista delle prossime elezioni politiche. Solo dopo che il Congresso avrà definito e approvato l’agenda con i dieci punti discriminanti del decalogo potrà iniziare il confronto con altri partiti e movimenti della società civile, a partire dall’associazione Luca Coscioni. Mi auguro che il rigore etico e politico prevalga sulle legittime ambizioni dei singoli dirigenti e che la competizione congressuale sia ancorata a idee politiche e programmatiche ben precise e non solo a rivalità personali. Per queste ragioni ho elaborato alcuni primi appunti per la redazione del decalogo, con l’obiettivo di stimolare la discussione e coinvolgere subito tutti gli iscritti in una discussione vera.
EUROPA
1. Per l’Unione Europea è imperativo un futuro democratico e federalista. In questa cornice, +Europa si batterà per l’elezione diretta del Presidente della Commissione Europea e per l’eliminazione dell’unanimità delle decisioni in materia di politica estera e difesa.
2. Prima del Congresso, un’ampia delegazione di +Europa si recherà a Kyiv per confermare solennemente al popolo ucraino che +Europa si impegna a contrastare ogni tentativo di interrompere gli aiuti per la Difesa aerea dell’Ucraina, unico modo per salvare la vita delle migliaia di civili vittime ogni giorno dei missili balistici e dei nuovi micidiali droni a reazione lanciati dalle forze armate russe. Sempre a Kyiv, +Europa assicurerà il proprio impegno affinché l’Ucraina entri nell’Unione Europea prima possibile.
POLITICA ESTERA E SFIDE GLOBALI
3. Dopo le ennesime elezioni-farsa nella Federazione Russa, +Europa si impegna ad ospitare e sostenere in Italia i dissidenti russi, con particolare riferimento ai giornalisti, agli scrittori e agli artisti. Questa attività sarà coordinata con Memorial e con la fondazione presieduta da Julija Borisovna Abrosimova Naval’naja, vedova di Alexei Navalny, eroe della resistenza contro il regime putiniano.
4. La politica estera dell’Unione Europea e dell’Italia dovrà essere nuovamente orientata alla promozione delle libertà politiche e civili e alla tutela dei diritti umani, al contrasto del cambiamento climatico, a vincere la sfida contro le pandemie e per la salute globale. In questa cornice, +Europa intende operare per il rilancio del multilateralismo, la riforma delle Nazioni Unite e una forte alleanza globale di tutte le democrazie, occidentali, asiatiche e africane.
5. +Europa sostiene le coraggiose battaglie delle donne iraniane e condanna senza se e senza ma il supporto finanziario, logistico e militare di Teheran ai movimenti terroristici Hezbollah in Libano, Hamas a Gaza e in Cisgiordania, Houthi in Yemen e milizie filo iraniane in Iraq. Per quanto riguarda Israele, occorre tener sempre presente la netta distinzione tra la difesa dell’esistenza dello Stato d’Israele e le legittime critiche al governo di Benjamin Netanyahu.
IMMIGRAZIONE
6. L’economia e la società italiana hanno una vitale esigenza di lavoratori stranieri. È pertanto necessario pianificare una politica migratoria mirata e ben organizzata che comprenda la formazione linguistica e professionale, l’accoglienza e l’integrazione nel tessuto sociale dei nuovi migranti. Un altro aspetto importante è combattere le grandi organizzazioni criminali che lucrano sul traffico di esseri umani. Ma salvare la vita in mare è una priorità umanitaria assoluta. Per questo, +Europa si impegna a contrastare la demonizzazione e il boicottaggio attuato dalla destra al governo alle organizzazioni non governative che salvano i migranti nel Mediterraneo e a sostenerne attivamente l’attività.
AGENDA NAZIONALE
7. È necessario collegare più strettamente la lotta per i diritti civili con quella per i diritti sociali. Il primo esempio è il suicidio medicalmente assistito che codifica il primato della libertà individuale, ma assume anche la dimensione di servizio sanitario e sociale. Per quanto riguarda i diritti sociali +Europa ha le seguenti priorità: rilanciare il servizio sanitario nazionale, introdurre nuove misure a favore di chi perde il lavoro perché sostituito dall’intelligenza artificiale, attuare al più presto il salario minimo, difendere i diritti dei consumatori.
8. +Europa propone misure urgenti per concretizzare dalla prossima legislatura il programma “meno carceri, più giustizia”, per eliminare il sovraffollamento carcerario e introdurre pene alternative. Dopo l’esito negativo del referendum + Europa si impegna, inoltre, a ricercare nuove misure legislative e amministrative che riducono l’asimmetria tra poteri dell’accusa e diritti della difesa.
9. Per le politiche energetiche e ambientali +Europa è favorevole a potenziare le rinnovabili e a introdurre le più avanzate e sicure tecnologie di energia nucleare. Nell’ambito di un adeguato controllo delle politiche di bilancio +Europa intende intraprendere una radicale revisione della spesa pubblica capace di ridurre con la massima efficacia i grandi sprechi e le molteplici inefficienze che in Italia caratterizzano da decenni la Pubblica amministrazione a scapito dei diritti dei cittadini e di tutti i contribuenti.
10. +Europa sostiene la piena libertà della scienza e si impegna a raddoppiare nei prossimi 5 anni i finanziamenti per la ricerca scientifica
Per quanto riguarda la gestione e l’organizzazione del partito c’è l’esigenza di una comunicazione pubblica più collegiale e capace di coinvolgere le realtà territoriali. Un’ipotesi da valutare, infine, è quella di (re)introdurre l’incompatibilità tra segretario del partito e parlamentare.







