Kaja Kallas ha incontrato a Roma Guido Crosetto e Antonio Tajani per fare il punto sulle principali sfide della sicurezza europea. Al centro dei colloqui il rafforzamento di Aspides, la protezione delle rotte nel Mar Rosso e nel Mediterraneo e il futuro della presenza internazionale in Libano. Sul tavolo anche il sostegno all’Ucraina, le capacità di difesa dell’Ue e la risposta alle minacce ibride e cyber
Kaja Kallas, Alto Rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, ha incontrato oggi a Roma il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Al centro dei due colloqui, la sicurezza marittima nel Mar Rosso e nel Mediterraneo, l’operazione europea Aspides, il sostegno all’Ucraina, le capacità europee di difesa e le principali crisi internazionali.
I colloqui si sono tenuti a seguito della visita di Kallas alla Città del Vaticano, dove ha incontrato Papa Leone XIV e il segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin.
L’incontro con Crosetto
Nel colloquio con Crosetto, la sicurezza delle rotte commerciali nel Mar Rosso e nel Mediterraneo ha avuto un ruolo centrale. Il ministro della Difesa e Kallas hanno discusso del rafforzamento dell’operazione Aspides e hanno accolto positivamente la decisione di alcuni Paesi europei di mettere a disposizione nuovi assetti. L’obiettivo indicato è aumentare ulteriormente il contributo europeo, così da garantire alla missione le capacità necessarie per svolgere il proprio mandato.
Crosetto ha sottolineato la necessità di tradurre gli impegni politici europei in capacità operative. “L’Europa deve fare un passo avanti nella sicurezza e nella difesa. Non basta più definire obiettivi e assumere impegni politici: dobbiamo essere in grado di trasformarli rapidamente in capacità, risorse e azioni concrete”, ha dichiarato il ministro.
Un altro tema affrontato è stato quello delle minacce ibride. I due hanno discusso della possibilità di creare un meccanismo politico europeo per contrastarle, attraverso una maggiore condivisione delle informazioni e una capacità di risposta modulabile in funzione delle diverse minacce.
Ampio spazio è stato dedicato anche al Libano e alla fase successiva alla chiusura della missione Unifil. Secondo il ministero della Difesa, il confronto ha riguardato la necessità di evitare vuoti di sicurezza e di mettere a sistema l’esperienza dei Paesi che hanno già contribuito alla presenza internazionale nel Paese. “L’Italia non vuole lavorare da sola. Vogliamo mettere a sistema l’esperienza e le capacità dei Paesi già presenti in Libano”, ha detto Crosetto.
Sul fronte delle capacità europee, il ministro della Difesa e l’Alto Rappresentante hanno condiviso la necessità di rafforzare gli strumenti dell’Unione nei settori della difesa, del cyber e delle tecnologie avanzate, utilizzando gli strumenti già disponibili nel rispetto dei Trattati. Crosetto ha ribadito la richiesta di “più capacità, più contributi operativi e maggiore rapidità nelle decisioni”.
E con Tajani
Alla Farnesina, anche Antonio Tajani ha affrontato a sua volta il tema della sicurezza marittima. Il ministro degli Esteri ha sottolineato l’importanza di consolidare il partenariato dell’Unione europea con i Paesi del Golfo, tutelare la libertà di navigazione e rafforzare l’impegno europeo nel Mar Rosso e nello stretto di Hormuz, anche a tutela delle principali rotte marittime internazionali.
Tajani ha inoltre richiamato la necessità di potenziare l’operazione Aspides, mentre Kallas ha ringraziato l’Italia per il contributo alle missioni di sicurezza europee, precisando che, al momento, un terzo dei contributi alle missioni internazionali dell’Unione europea è messo a disposizione proprio dall’Italia.
Nel colloquio si è parlato anche degli strumenti dell’azione esterna dell’Unione. Tajani ha consegnato a Kallas una proposta italiana per rendere più forte ed efficace l’azione del Servizio europeo per l’azione esterna, anche nei rapporti con cittadini e imprese.
Sul piano della sicurezza europea, Tajani ha ribadito l’importanza di mantenere il sostegno europeo all’Ucraina, con riferimento alla fase di nuovi attacchi militari russi, e ha richiamato la necessità di rafforzare la risposta europea alle minacce ibride e la dimensione esterna della cybersicurezza. Il confronto tra Tajani e Kallas si è infine esteso all’integrazione dei Balcani occidentali nell’Unione europea, agli equilibri nell’Indo-Pacifico e ai rapporti dell’Ue con la Cina e con l’Africa, anche alla luce delle recenti tensioni tra Eritrea ed Etiopia.
















