Mentre l’attenzione si concentra sulle polemiche, il dato politico più interessante è il lavoro programmatico coordinato da Tommaso Nannicini. Le proposte elaborate alla Leopolda aspirano a diventare qualcosa di più di un esercizio congressuale. Una base di discussione per chi vuole ricostruire un’offerta riformista ed europeista
L’appassionato intervento di Emanuele Fiano è stato oggi l’intervento più applaudito alla Leopolda. Grande gelo in sala invece quando Fedez ha dichiarato che il ddl antisemitismo non è una priorità per l’Italia e ha chiesto: “Non si può essere in disaccordo con Liliana Segre? La libertà di espressione è fuori discussione. Tuttavia di fronte alla sua audience di 25 milioni l’asimmetria informativa non deve spaventare.
Tra i più arrabbiati in sala la senatrice Anna Bucciarelli: “Speriamo che domani, nelle conclusioni Matteo Renzi risponda con durezza alla provocazione di Fedez”.
Un momento di forte commozione è stato il ricordo di Emma Bonino. Sul piano strettamente politico è da segnalare l’appello di Giorgio Gori del Pd, di Enrico Borghi, vice di Italia Viva e di Benedetto della Vedova che ha sottolineato in particolare la necessità di potenziare la difesa aerea dell’Ucraina. Per loro l’imperativo è molto chiaro: “Dobbiamo ricucire tutte le posizioni riformiste ed europee”.
Ma l’aspetto forse più interessante di tutti è il lavoro coordinato da Tommaso Nannicini che ha coordinato le “Primarie delle Idee”. Dopo tanti bla bla (qualcuno anche alla Leopolda), Nannicini ha messo nel piatto proposte concrete. I leader del centrosinistra a partire da Elly Schlein dovrebbero prendere sul serio le tante idee e le priorità programmatiche presentate oggi.
La replica di Renzi a Fedez è arrivata in tarda serata: “Con Liliana Segre senza se e senza ma”.
















