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Che cosa pensano i dirigenti statali della riforma Madia della pubblica amministrazione

Lo schema di decreto in oggetto riguarda esclusivamente la dirigenza pubblica privatizzata, escludendo dal suo raggio d’intervento la Magistratura (fuori ruolo) che assume compiti di direzione in varie amministrazioni ed enti, le carriere diplomatica, prefettizia, le forze di polizia, le forze armate e il corpo nazionale dei vigili del fuoco. Stranamente, esclude anche i dirigenti degli enti pubblici economici, che…

Marianna Madia e Raffaele Cantone

Vi racconto le ultime follie delle circolari della Pubblica amministrazione

Non c’è che dire: se questi sono i risultati pratici delle tanto “strombazzate” riforme, meglio tornare al “diritto romano”. Abbiamo ragione noi quando reclamiamo che sia i politici, sia tutti coloro che ricoprono posti pubblici, devono sottoporsi a visita medica per accertare l’idoneità fisica e psicoattitudinale. Già la questione si presentò come urgente allorché Brunetta fece emanare una circolare che…

I Vigili del fuoco, la Polizia e le Forze Armate

Sinora, nonostante numerose assicurazioni, verbalizzate in riunioni, dichiarate e formalizzate in risposte al Sindacato ispettivo parlamentare, nessuna iniziativa concreta è stata avviata dal Governo per equiparare la normativa dei dirigenti e direttivi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco a quella dei colleghi delle Forze Armate e di Polizia, che, da anni, beneficiano dello scorrimento economico, scaturente dall’applicazione della legge.…

Chi ostacola la riforma fiscale

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'intervento del segretario generale Dirstat, Arcangelo D'Ambrosio Riforme e “decretone” strumenti del padrone. Questo lo “slogan” del Partito Comunista alle “riforme” annunciate dal Governo democristiano nel 1973. Oggi, niente riforme e pochi “decretini”, che si vogliono far passare per “Riforme” a cura dell’”omino” in camicia bianca. Eppure la “riforma delle riforma”, quella fiscale e tributaria sarebbe…

Pensioni Inps, lettera aperta a governo, Parlamento e cittadini

Riceviamo e pubblichiamo Pensiamo che non sia condivisibile mantenere pensioni di 91.000 euro al mese, né vitalizi di 30.000 euro mensili, (sommati a quelli di identico importo del coniuge onorevole, di altrettanta consistenza): questo perché in 25 anni di legislatura si sono sommati i “vitalizi”, (uno per ogni 5 anni di legislatura anche in Europa). Prendiamo atto che il Consigliere…

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