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Cesare De Michelis About Cesare De Michelis

Cesare De Michelis, nato a Dolo il 19 agosto 1943, è Docente di Letteratura Italiana moderna e contemporanea presso l'Università di Padova, Presidente del comitato scientifico per l'edizione nazionale delle opere di Carlo Goldoni e Presidente della casa editrice Marsilio. Dal 1974 dirige la rivista Studi novecenteschi. È stato consigliere della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia e dal 1965 al 1974 ha diretto, con Massimo Cacciari, la rivista Angelus novus. Nel 1980 è stato Consigliere comunale e Assessore al Comune di Venezia, nonché Vice Presidente della Biennale di Venezia.

Fiori di carta

La chiave per intendere Qualcosa di scritto di Emanuele Trevi (Ponte alle Grazie, pp. 248 con 16 ill. a colori), un libro che elude qualsiasi classificazione di genere ed è continuamente spiazzante rispetto alle attese del lettore, si trova in un’esclamazione relegata in nota: «Ah, Novecento, quanto mi manchi!». Del resto, in apertura o quasi, Trevi aveva subito precisato che…

Fiori di carta di marzo

I grandi temi dell’esistenza Susanna Tamaro li affronta senza infingimenti, di petto, per raccogliere sulla pagina il frutto di un’esperienza di vita che le ha suggerito la strada diritta che tocca percorrere su questo mondo.   Certo, e non da quest’ultimo libro, parlando della vita e della morte, dell’amore e della sofferenza, della natura e della storia con disarmante semplicità,…

Fiori di carta di gennaio 2012

Aver trent’anni e tentare un bilancio della propria esistenza mette a nudo soprattutto lo spaesamento rispetto alla società nella quale si è cresciuti; il vuoto che sta alle spalle specchia la povertà dei progetti che ci appartengono. È difficile, tanto più a trent’anni, che un bilancio esistenziale si chiuda in attivo, e così la ricostruzione di una vita si trasforma…

Fiori di carta di dicembre 2011

Il mondo che Antonio Debenedetti esamina e ritrae nella serie di racconti che raccoglie ormai da quarant’anni è dall’origine segnato da colpe e vizi e, quindi, dalla vergogna e dall’inganno, da una miseria materiale e morale, come se il tarlo di un’intrinseca corruzione avesse consumato qualsiasi umana grandezza o nobiltà, qualsiasi immaginabile bellezza, tutte confinate nel silenzio di un’illusione impraticabile.…

Fiori di carta di novembre 2011

Rebecca è «brutta. Proprio brutta» e perciò «non ha a disposizione nessun punto di vista superiore da cui poter raccontare la propria storia», tanto che non le resta che guardarla «attraverso la fessura che la paura e la vergogna lasciano aperta», sapendo che le è concesso «di esistere sul ciglio estremo del mondo», in bilico, ai bordi, sul margine. «Una…

Fiori di carta di ottobre 2011

Valerio Massimo Manfredi, che ha sinora narrato le epiche vicende del mondo classico, da Alessandro a Cesare, in una dozzina di romanzi di straordinario successo internazionale, questa volta si affida alla resistenza della memoria ed evoca, certo con piglio epico ma anche non senza più intima commozione, la propria saga familiare lungo tutto il Novecento, da quando il mondo era…

Fiori di carta di agosto-settembre 2011

La storia dell’industrializzazione del Paese è tutt’altro che lineare, anzi in molti casi drammatica e contraddittoria, al punto di essere costata, a molti, sudori e sacrifici terribili e ad altri addirittura la salute e la vita. Tutto questo accadde non senza responsabilità di chi, tra imprenditori e politici, sottovalutò i rischi della produzione industriale e i suoi effetti sull’organismo umano,…

Fiori di carta di luglio 2011

L’antagonismo esemplarmente novecentesco tra la scrittura e la vita nell’ultimo romanzo di Mauro Covacich, A nome tuo (Einaudi, pp. 344, euro 22,00) si capovolge nel suo paradossale contrario: se allora era la prima a inseguire la seconda perché ne restasse traccia sulla pagina della letteratura, ora è la vita che, ridotta alla fatua esistenza delle parole, rivuole il suo ruolo…

Fiori di carta di giugno 2011

Nella storia dei grandi c’è posto – deve esserci posto – anche per quella degli umili, così Alessandro Mari ha raccontato la storia degli anni Quaranta del Risorgimento, quelli decisivi durante i quali matura la voglia di cambiare il mondo, attraverso quattro storie esemplari, che si intrecciano talvolta tra loro e poi incrociano il destino dei protagonisti del Risorgimento della…

Fiori di carta di maggio 2011

Per cominciare c’è Leeds «paralizzata sotto un busto ortopedico di neve» perché «l’inverno distrugge ogni altra stagione col suo soffio gelido come fa il lupo con le case dei porcellini» e poi «l’inverno è cominciato da così tanto tempo che nessuno è abbastanza vecchio da aver visto cosa c’era prima». C’è una città grigia, triste, piovosa, dove sembra impossibile l’allegria,…

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