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Tutti gli scenari della nuova guerra fredda navale. L'analisi di Caffio

La prassi applicativa del diritto internazionale, come dimostrano le recenti crisi, è in fase di evoluzione. Ha fatto sinora eccezione il mare dove continua a vigere la libertà di navigazione ed il rispetto della bandiera. Come interpretare allora l’escalation rappresentata dai recenti casi di sequestro in acque internazionali come quello della “Marinera”? Sono episodi legati al “conflitto” tra Usa e Venezuela, oppure costituiscono una svolta che prelude ad una generalizzata “guerra marittima”?

Cosa c'è dietro il blocco delle coste in Venezuela. L'analisi di Caffio

Gli Stati Uniti hanno scelto il mare come teatro privilegiato delle loro guerre ibride basate sull’applicazione di contromisure ad atti illeciti. A farne le spese è stato sinora il Venezuela. Prima con gli strikes contro i trafficanti di droga. Ora con una sorta di blocco navale per impedire l’esportazione di petrolio in violazione delle proprie sanzioni. Sullo sfondo si intravede l’obiettivo di danneggiare gli acquirenti come la Cina che è sotto tiro anche per le forniture via mare di materiali dual use all’Iran

La Cina nel Mediterraneo, uno scenario possibile raccontato dall'amm. Caffio

Contenere l’espansionismo cinese nel Mar della Cina in violazione del diritto internazionale è un obiettivo degli Stati Uniti e del G7. Dopo aver avanzato pretese territorialistiche in vasti spazi marittimi al largo delle proprie isole, Pechino ora si mostra paladina della libertà dei mari in vari quadranti -Mediterraneo compreso – per proteggere i suoi traffici marittimi

Grecia, Libia e Malta. Le ultime mosse sulle Zee viste da Caffio

Mentre l’Italia si avvia ad istituire mini-Zee, altri Paesi si agitano per affermare le loro pretese marittime. La recente proposta della Grecia di organizzare un forum sulle delimitazioni nel Mediterraneo orientale va vista come tentativo di affrontare in ambito multilaterale, assieme all’Egitto, i forti contrasti con Libia e Turchia. Il punto dell’ammiraglio Fabio Caffio

Quale futuro per i mari della Palestina? Scrive Caffio

La complessa situazione degli spazi marittimi avanti a Gaza non è destinata a chiarirsi a breve. La definizione del loro status è  un tema controverso con cui dovrà confrontarsi la futura Amministrazione di transizione. Varie le questioni  riguardanti, ad esempio, la revoca da parte israeliana delle limitazioni alla pesca della popolazione locale. E poi: le concessioni israeliane di ricerca del gas della Zee di Gaza saranno ancora valide? Le pretese della Palestina sulla stessa zona saranno riconosciute? Quanto al blocco navale decretato dello Stato ebraico nel 2009 è ipotizzabile una sua sospensione ma non un annullamento definitivo. L’analisi dell’ammiraglio Caffio

La Marina protegge la Flotilla nel rispetto del diritto internazionale. Scrive Caffio

L’invio della nave Fasan a protezione degli italiani presenti sulle imbarcazioni della Global sumud flotilla diretta a Gaza è una misura preventiva aderente al diritto internazionale ed alle attribuzioni della Marina. Non si tratta di contrapporsi in mare a chi intende usare la forza verso cittadini ed imbarcazioni italiane, ma di avvalersi del diritto di tutelarne la vita e l’integrità qualora si manifesti una situazione di pericolo. L’analisi dell’ammiraglio Fabio Caffio

Garanzie di sicurezza per l'Ucraina, cosa può insegnare il caso maltese. L'analisi di Caffio

La formula dell’art. 5 è senz’altro il principale termine di riferimento per immaginare gli impegni di sicurezza occidentali in favore dell’Ucraina. Tuttavia essa è una clausola che potrebbe non adattarsi agli ordinamenti costituzionali dei Paesi che la adottassero per Kyiv. Più correttamente, se si vuole pensare ad un precedente, bisognerebbe guardare alla garanzia dell’indipendenza (e neutralità) maltese che l’Italia ha assunto con l’accordo del 1980. L’analisi dell’ammiraglio Fabio Caffio

Trump, Putin e le ambizioni (anti-cinesi) sull’Artico. L'analisi dell’ammiraglio Caffio

Il summit di Anchorage ci ricorda che Usa e Russia, oltre a riproporsi come superpotenze planetarie, sono anche Paesi che si affacciano sul Grande Nord. In teoria c’è rivalità tra i due Paesi, anche per via della presenza delle forze Nato ai confini terrestri e marittimi della Russia. Di fatto, entrambi potrebbero aspirare ad agire nell’Artico con le mani libere dai trattati marittimi, magari cercando di tenere a bada la Cina. La riflessione dell’ammiraglio Fabio Caffio

Zee, l'Italia inizia a fare sistema sul fronte marittimo. Il commento di Caffio

A quattro anni dall’approvazione della legge quadro sulla Zona economica esclusiva, l’Italia decide di istituirne effettivamente alcune porzioni al di là delle acque territoriali in Adriatico, Jonio e Tirreno. Non si tratta di appropriazione di spazi di sovranità ma solo di estensione della giurisdizione nazionale in materie come energie rinnovabili, ambiente, pesca, ricerca scientifica. L’iniziativa accresce la marittimità del Paese e a beneficiarne sarà il ruolo geopolitico dell’Italia nel Mediterraneo. La nostra strategia marittima, già evidenziata col Ddl sulla subacquea, assume ora contorni più netti. Il punto dell’ammiraglio Fabio Caffio

Spagna e Nato, isolazionismo o posizionamento strategico? L’analisi di Caffio

Il governo Sanchez prende le distanze dalle decisioni Nato sull’aumento della spesa militare, motivando la scelta con ragioni sociali ma nascondendo una strategia più ampia di politica estera. Madrid punta a un equilibrio tra impegni nell’Alleanza e la costruzione di relazioni economiche solide con Cina, Paesi arabi e America Latina. La riflessione dell’ammiraglio Caffio

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