Skip to main content

La rete di Mosca a Roma. Chi sono gli uomini dell’intelligence russa in Italia

L’inchiesta del Riformista ricostruisce una presenza dell’intelligence russa in Italia che andrebbe oltre i due addetti militari espulsi a luglio. Difesa, tecnologia, relazioni economiche, infrastrutture e Vaticano sono gli ambiti indicati. Ma tra fatti accertati e informazioni attribuite alle fonti dell’inchiesta la distinzione resta essenziale

Londra teme i nuovi proxy russi. Così le reti online cercano reclute tra i giovanissimi

Un’inchiesta di The i Paper, basata su una nuova ricerca dell’Institute for Strategic Dialogue, documenta il tentativo di attori russofoni di inserirsi nelle comunità online frequentate da adolescenti attratti dalla violenza, offrendo denaro e assistenza operativa. Non esiste una prova definitiva del controllo del Cremlino sull’intero fenomeno, ma metodi e incentivi ricordano da vicino il modello dei “disposable agents” già individuato dall’MI5

Dissidenti nel mirino. Il malware iraniano scoperto dall’intelligence britannica

Il National Cyber Security Centre britannico, insieme a Fbi e intelligence olandese, ha ricostruito una campagna attribuita ad attori statali iraniani contro dissidenti, attivisti e giornalisti. Al centro c’è Chosen Brick, un malware capace di raccogliere messaggi, contatti, schermate e audio dai dispositivi delle vittime. Un’operazione che Londra inserisce nel più ampio quadro della repressione transnazionale di Teheran

Electrolux, ecco il caso che riapre il dossier dei rapporti industriali con la Cina

Il piano di ristrutturazione di Electrolux potrebbe comportare circa 1.450 esuberi in Italia, mentre parte della produzione di frigoriferi di fascia bassa verrebbe spostata in Cina. Una vicenda che pone una questione più ampia per Roma: valutare i rapporti industriali con Pechino anche sulla base dei loro effetti su produzione, occupazione e capacità manifatturiere

Dai sabotaggi ai reclutamenti locali. Perché Londra punta sui proxy dell'intelligence russa

Joshua Cammidge, cittadino britannico di 31 anni, è accusato di aver assistito un servizio d’intelligence straniero e di aver preparato un atto di sabotaggio. Secondo gli inquirenti avrebbe ricevuto istruzioni da una persona ritenuta collegata al Gru Volunteer Corps, struttura che Londra considera controllata dall’intelligence militare russa

La Cia allarga il perimetro su Pechino. Nel mirino anche le aziende cinesi

Il vicedirettore Michael Ellis spiega che la competizione con la Cina impone agli Stati Uniti di cercare informazioni anche fuori dai tradizionali obiettivi militari e politici. Intelligenza artificiale, semiconduttori e biotecnologie entrano così nel perimetro dell’intelligence. Un cambiamento che dice molto dell’evoluzione della competizione tra Washington e Pechino

Arrestato il presunto sabotatore della rete elettrica. Berlino guarda alla pista ambientalista

Il 48enne ricercato per la serie di attacchi contro infrastrutture elettriche in diversi Länder è stato fermato nei pressi della centrale di Weisweiler. Nel suo accampamento gli investigatori hanno trovato altre cariche. Le prime rivendicazioni indicano una matrice ambientalista radicale, ma resta da chiarire l’intero perimetro delle azioni e se abbia agito da solo

Semiconduttori, il Belgio indaga sul trasferimento di tecnologia verso la Cina

Un cittadino con doppia nazionalità belga e cinese è detenuto da maggio con l’accusa di aver trasferito all’estero proprietà intellettuale e segreti industriali relativi ai chip al nitruro di gallio. Lavorava per BelGaN e, secondo gli inquirenti, avrebbe ricoperto contemporaneamente un incarico in una società cinese attiva nello stesso settore. Un caso che incrocia le preoccupazioni già espresse dall’intelligence belga sulla sicurezza delle tecnologie strategiche

Un Quad per la sicurezza economica. La proposta di Arha per Usa, Ue, Giappone e India

Kaush Arha, presidente del Free and Open Indo-Pacific Forum ed ex senior adviser della United States Agency for International Development, propone un G4 tra Stati Uniti, Ue, Giappone e India per coordinare sicurezza economica, politiche industriali e trusted technologies. Un formato pensato per governare un’economia globale sempre più organizzata attorno a resilienza, sicurezza e fiducia

Pegasus e NoviSpy contro studenti e oppositori. Il caso spyware in Serbia

Almeno quattordici esponenti della società civile serba sono stati presi di mira dall’inizio dell’anno con software di sorveglianza avanzata. Tra loro studenti, attivisti e politici dell’opposizione. Citizen Lab ha confermato un’infezione con Pegasus, mentre riemerge NoviSpy, già collegato in passato alle autorità di Belgrado. Il governo respinge le accuse

×

Iscriviti alla newsletter