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Francesco De Palo About Francesco De Palo

Giornalista professionista, analista, ghostwriter. Barese, laureato in giurisprudenza, il mio primo articolo è apparso nel 2000 su un quotidiano locale dove ho fatto la gavetta alla vecchia maniera. Scrivo per varie testate italiane di politica estera, Mediterraneo e temi connessi alla geopolitica. Sono corrispondente da Roma per il giornale greco Zougla e direttore responsabile di Mondogreco.eu. Ho pubblicato due libri: “Onde-diario di un immigrato” nel 2011 e “Greco-eroe d’Europa” nel 2014. www.fdpmedia.org

Dall'Ucraina alla nuova difesa, perché la pax europeae segna uno spartiacque

Dall’Ucraina partono anche le prospettive europee per un disegno infrastrutturale del tutto nuovo, che sia pronto a camminare su proprie gambe e comprenda a fondo i cambiamenti geopolitici in atto. Una progettazione che giocoforza andrà abbinata con una serie di altri elementi interconnessi, tutti nevralgici: come le divergenze di vedute in Europa su Kiev, il ruolo della Turchia di Erdogan come mediatore/attore, le decisioni dell’amministrazione americana, le intenzioni dei paesi arabi e quelle del fronte, le altre emergenze nel versante mediterraneo e il ruolo dell’Italia

Cosa ottiene Meloni in Uzbekistan. 14 accordi siglati e “via Roma” a Samarcanda

Le relazioni sono solide da tempo e il governo sin dal 2023 si è impegnato nel portarle ad un altro livello con il partenariato strategico sulla base di interessi comuni, da cui nasce la volontà di cooperare su molte materie. Tutte le intese bilaterali

Israele fermi i bombardamenti, ma Hamas liberi gli ostaggi. L'indirizzo di Tajani

“Inaccettabile” l’espulsione da Gaza della popolazione e Roma al fianco del Cairo nel piano arabo promosso dall’Egitto. Tajani in Aula per l’informativa urgente sul Medio Oriente ha anche sottolineato che non si possono accettare le numerose manifestazioni antisemite che stanno tornando a verificarsi in Italia. E si ragiona sulla possibilità data dall’eventuale missione di peacekeeping sotto l’egida della Lega Araba, che come anticipato anche dal ministro della Difesa Guido Crosetto, godrebbe del sostegno italiano

La visione dell’Italia per l’Asia Centrale. Il viaggio strategico di Meloni

Non solo il vertice Italia-Asia centrale, la premier interverrà all’Astana International Forum. Uno dei temi trattati sarà quello delle catene di approvvigionamento connesse alle reti trasportistiche e ai grandi progetti innovativi, come quello del Trans-Caspian Transport Corridor che collegherà l’Europa e l’Asia centrale anche al fine di rafforzare i legami economici e la sicurezza energetica nella regione. L’iniziativa rientra nel Global Gateway, strumento che punta a mobilitare fino a 300 miliardi di euro di investimenti tra il 2021 e il 2027

Da Roma a Bruxelles, l'Italia ha tutte le carte per invertire la rotta. La traiettoria di Meloni

Non solo economia (“via i dazi interni Ue”) nell’intervento della premier dinanzi agli industriali, ma anche molti spunti di prospettiva e di relazioni, anche sul respiro euroatlantico, che è sempre nei pensieri di Palazzo Chigi. Il recente incontro a Roma fra il vicepresidente Usa, JD Vance, e la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, “è stato l’inizio di un dialogo, che l’Italia ha continuato a facilitare anche in questi giorni, che va portato avanti con saggezza e con buon senso e, se posso permettermi, anche con un approccio più politico che burocratico”

Meloni-Abiy, come prosegue il partenariato fra Italia ed Etiopia

Il Piano Mattei sta progressivamente mutando non solo la prospettiva dell’approccio esterno all’Africa, ma anche il peso specifico italiano in loco, in un momento in cui il complessivo disimpegno francese ad esempio dal Sahel si è sommato ad una vacatio europea. Per questa ragione il rapporto tra Italia ed Etiopia è fitto. Meloni inoltre sarà prossimamente nel Paese africano per co-presiedere con il primo ministro Abiy il Vertice delle Nazioni Unite sulla Sicurezza Alimentare, che si terrà ad Addis Abeba il prossimo 28 luglio

Così l'Italia guarda all'America Latina. Cosa ha ottenuto Tajani in Messico

Lo scorso anno l’interscambio commerciale tra Italia e Messico ha toccato 8,12 miliardi di euro, con una crescita del 10,1% rispetto all’anno precedente: significa che esiste un potenziale di collaborazione da sfruttare meglio. Per questa ragione Tajani ha voluto inserire il Messico tra i Paesi prioritari nel Piano d’Azione per l’Export, presentato lo scorso marzo a Roma, al fine di rafforzare la presenza italiana nei mercati extra-Ue

Kosovo, l'ultimo tentativo dell'Ue e la reazione di Belgrado

Sui media serbi fa capolino il cosiddetto “non-paper” redatto da Francia e Germania, che conterrebbe l’isolamento politico e istituzionale dei leader della Republika Srpska, ovvero il presidente Milorad Dodik, il primo ministro Radovan Višković e il presidente dell’Assemblea nazionale Nenad Stevandić. Cosa c’è scritto nel documento e la reazione di Belgrado

Cooperazione nella difesa e ruolo in Ucraina. Cosa si sono detti Meloni e Željazkov

Con la presidente del Consiglio il rapporto è “eccellente” ha spiegato Zhelyazkov, che punta a incrementare le relazioni nel settore industriale, nel miglioramento della connettività delle reti energetiche, nella costruzione del Corridoio 8 per incentivare le opportunità di creare joint venture nel settore dell’industria della difesa

Non solo Mercosur, così Italia e Messico rafforzano la cooperazione

In occasione della missione in Messico del titolare della Farnesina non solo verrà fatto il punto sullo stato dei rapporti tra i due Paesi, inquadrati nel partenariato strategico lanciato nel 2012, ma sarà l’occasione per distendere la strategia italiana verso i mercati extra-Ue, materializzata nel cosiddetto Piano d’azione per l’export. Numeri record tra Italia e Messico alla voce scambi

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