Il piano della Commissione europea prevede la chiusura totale verso Mosca. Gilberto Pichetto Fratin: avendo Roma potenziato la capacità di rigassificazione “c’è spazio per acquistare gas liquefatto in più, qualora competitivo”. Lo scorso anno l’Italia ha importato gas russo per 5,6 miliardi di metri cubi
Francesco De Palo
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Rutte-Meloni, industria e difesa gettano le basi della Nato di domani
A Villa Madama, dopo la tappa a Palazzo Chigi, è andato in scena il vertice Weimar+ la formula allargata con esponenti di Polonia, Francia Germania, Regno Unito Ucraina, Ue e Nato. Utile occasione per mettere in fila una serie di riflessioni analitiche sul presente e sul futuro dell’alleanza in vista del vertice dell’Aia. Al lavoro per un’industria della difesa sempre più innovativa e competitiva, in complementarità con l’Ue
A scuola tra latino e spazio, l'umanesimo tecnologico di Valditara
Non una semplice miscellanea di obiettivi e materie ma una sorta di summa tra la conoscenza in sé, basata sulla riscoperta della calligrafia, sulla memoria a breve e a lungo termine, sui classici, sulla storia di Atene, Roma e Gerusalemme, sulla geografia. E al contempo l’istruzione matematico-scientifico-tecnologica. In cosa consiste la riforma di Valditara dei programmi scolastici
Rutte, Roma e il risveglio della Nato. L’Europa tra spese militari e minacce ibride secondo Minuto Rizzo
Sarà fondamentale per l’opinione pubblica ricordare che non si comprano solo cannoni, ma quando si parla di sicurezza ci si riferisce a un concetto molto più ampio che in passato, toccando la disinformazione o forme di guerra ibrida come i black out elettrici. Conversazione con l’ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo, già consigliere del ministro della Difesa Andreatta e attualmente presidente della Nato College Foundation
Un anno dalle elezioni europee. Cosa è cambiato per l'Italia? Ruoli, politiche, alleanze
Dodici mesi fa la nascita del nuovo Parlamento europeo ha segnato un punto di rottura col passato: i dubbi alla sinistra del Pd sul piano ReArm, la marcia indietro sulla dottrina Timmermans e la centralità italiana trainata dal governo Meloni sono gli elementi principali del dibattito. Senza dimenticare sfide come difesa e IA
Tajani a Nizza per un Mediterraneo più connesso (via Italia)
In occasione della Terza Conferenza delle Nazioni Unite sull’Oceano, che mira all’attuazione dell’Obiettivo di Sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, il ruolo dell’Italia è stato sottolineato sia in qualità di “cervello” geopolitico tra Europa e India, sia come raccordo ideale per una serie di ambiti interconnessi, come lo sviluppo dei Balcani, i rapporti con il Golfo e le politiche dell’acqua
Verso il vertice Nato. 5 o 3,5%? I numeri sulla Difesa
Che cosa si muove verso l’incontro Meloni-Rutte? Tutte le sfide in campo in chiave Nato, dallo step del 3,5%, alle possibili strade Ue in Ucraina, dalla posizione già espressa da Crosetto alla proposta Tajani sulla deroga al patto di stabilità. Nel mezzo una certezza oggettiva: mai Mosca ha avuto un esercito così grande dalla fine della Guerra fredda
Materie prime, ecco la chiave del Piano d'azione Italia-Argentina
Il cane a sei zampe è partner strategico nel progetto Argentina Lng dopo l’incontro Meloni-Milei, un accordo che nasce dal know-how specifico e sviluppato nei progetti Flng in Congo e Mozambico e dato dalla sua leadership mondiale nella realizzazione di progetti con questa tecnologia
Tutti gli incontri a Washington del gruppo di amicizia Italia-Usa
Gli incontri istituzionali, economici e con think-thank per il gruppo di amicizia Italia-Usa raccontano di una considerazione che cresce costantemente per il governo italiano, impreziosita da una certezza: troppo solido il legame fra Roma e Washington, un rapporto secolare che mai sarà scalfito. Inoltre cresce anche negli Usa una consapevolezza che ha colpito tutti: Giorgia Meloni è l’unica in Europa ad avere la possibilità di chiamare Donald Trump sul cellulare, con lui che risponde. Il racconto di Calovini e Gelmini
Guerre e Nato, niente 5% ma accelerazione sull'industria della difesa
L’Italia ha bisogno di una Difesa credibile, pienamente integrata nel sistema Nato e capace di “contribuire con determinazione alla costruzione di un autentico pilastro europeo della sicurezza”. L’Ue deve essere pronta. In questa direzione, e alla luce del fatto che la Commissione Europea ha esentato l’Italia da nuove misure di risanamento, va anche il ragionamento sul personale e sul possibile cambio legislativo. Ecco cosa ha detto il ministro Crosetto a margine della ministeriale Nato a Bruxelles
















