Il giorno 11 febbraio scorso, Mohammed Javad Zarif, il ministro degli Esteri di Teheran è arrivato a Beirut, agli inizi di un nuovo gabinetto libanese che, se pure è diretto da un vecchio amico degli occidentali, Hariri, è certamente il più vicino a Hezb’ollah, tra quelli più recenti. Javad Zarif ha offerto ogni sostegno dell’Iran al nuovo governo, un sostegno…
Giancarlo Elia Valori
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Libano, gas naturale ed equilibri politici locali
Il molto, moltissimo gas naturale che si va scoprendo in tutto il Mediterraneo orientale è destinato, come è facile prevedere, a trasformare rapidamente tutto il sistema economico, strategico, militare del Medio Oriente. E dei nessi tra il Grande Medio Oriente e l’Ue. Se, prima delle scoperte del Levante mediterraneo, il tema primario era la rete di contatti tra Occidente Ue…
Vi spiego come si sta trasformando la geopolitica in Medio Oriente
Il sistema strategico a tre della Siria, con la minore aggiunta degli Usa e dei suoi ormai remoti alleati sul campo, è in fase di netta trasformazione. E ciò anche per i chiari segnali che gli Stati Uniti mandano a tutti; e che riguardano in particolare un loro rapido abbandono del campo siriano. Trump, non del tutto a torto, afferma…
Cosa accade in Siria, tra equalizzazione strategica e influenze esterne
Uno dei risultati più evidenti della attuale stabilizzazione delle operazioni in Siria è la prossima e prevedibile eguaglianza dei potenziali offensivi sul terreno. Gli Usa pensano però di non doversi occupare più di Damasco, ritenendo che il fine ultimo della War on Terror sia quello di evitare attacchi jihadisti sul loro territorio o verso le loro basi. Come spesso accade,…
E se facessimo una pentagonale per il Mediterraneo? L'analisi di Valori
Per definire la cooperazione nel Mediterraneo, occorre stabilire alcune direttrici: c’è quella italiana, che arriva alla Libia ma che implica rapporti stabili anche con la Tunisia e l’Egitto, c’è quella russa, basata su un nesso geopolitico tra la Crimea e la Siria, per rendere sicuro il Levante mentre si opera nel Mediterraneo orientale. Poi c’è quella francese, che va dalle…
Vi spiego la nuova global strategy di Israele
In primo luogo, se vogliamo studiare le posizioni politico-militari di Israele, dobbiamo analizzare la Siria. E il problema in Siria, per Gerusalemme, si chiama Mosca, anche se apparentemente si chiama Teheran. Una delle aree di de-escalation si trova infatti nel Golan, e lo stato ebraico non apprezza certo che Iran e Hezb’ollah possano operare tranquillamente nel Golan, anche senza compiere…
Cosa sta accadendo in Siria? Il ruolo di Mosca e Teheran
La Siria è la grande piattaforma girevole del Medio Oriente. Parafrasando il detto di Mackinder, il noto geopolitico britannico dell’inizio del XX secolo, “chi domina la Siria domina il Medio Oriente, chi domina il Medio Oriente controlla l’Europa e l’Africa”. Ecco il senso profondo della “guerra tra le guerre”, come Israele ha definito, in una fase, le sue operazioni aeree…
Tecniche vecchie e nuove di disinformazione. Promemoria per l'Italia
La Disinformazione, quella che i Servizi sovietici chiamavano appunto Dezinformatsjia, è all’origine di quel fenomeno che oggi chiamiamo, con eccessiva semplificazione, fake news, ovvero le false notizie, propalate per sostenere o meno determinate scelte degli elettori o dei consumatori. Sia all’interno che all’estero, naturalmente. Oggi il “mercato politico” è globalizzato esattamente come quello delle merci e dei servizi; e quindi…
Arthur Schneier, la notte dei cristalli e l’antisemitismo oggi
Qualche giorno fa, il rabbino Arthur Schneier, di origine viennese, sopravvissuto all’Olocausto, o meglio, alla Shoah, ma operante, da molti anni, a New York, ha tenuto un discorso al parlamento viennese per ricordare gli ottanta anni della Kristallnacht, la triste “notte dei cristalli”. Fu detta anche Reichspogrom e Novemberprogrom, due termini che utilizzano sempre la parola “pogrom” (in russo, “devastazione”)…
La crisi economica dell’Iran e i suoi effetti nella strategia di Teheran
Intanto, vediamo la attuale demografia iraniana, che è alla base, come accade ovunque, della composizione della forza-lavoro e del volume degli investimenti pubblici. E anche della produttività e della spesa dei privati. Dai primi anni della rivoluzione islamica, che hanno visto un aumento delle nascite di 2,5 milioni, nei primi anni dopo l’avvento del regime, siamo arrivati agli anni 2000,…