Quali sono stati i meccanismi psicopolitici e la linee politiche effettive che hanno portato al potere Donald Trump? Non è cosa così semplice da definire. Certamente la presidenza dell’imprenditore di origine tedesca, insieme al solo Eisenhower, è andata contro a tutti i dogmi dell’ormai insopportabile politically correct, ed è andata al sodo della crisi degli Stati Uniti, crisi ben più…
Giancarlo Elia Valori
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Ecco a che punto è lo scontro in Siria
Nel momento in cui scriviamo, gran parte di Aleppo Sud è stata ormai liberata dall’Esercito arabo siriano di Bashar Al-Assad. Jaish Al-Fatah, che collabora con al Al-Nusra, la “sezione” siriana di Al-Qaeda, è stato ormai estromesso dai distretti meridionali di Aleppo e da gran parte delle periferie di quella città. Ma continua a tenere Idlib. Jaish Al-Fatah è, peraltro, un'organizzazione…
Il mio ricordo di Arnaldo Ferrara
Quando la mattina di martedì 29 novembre scorso si è diffusa la notizia della scomparsa di Arnaldo Ferrara, in molti (e fra questi chi scrive) hanno condiviso lo stesso grande dolore. E so per certo che si fonde con quello della grande famiglia dell’Arma Benemerita, di cui è stato autorevole guida, straordinario comandante e maestro di intere generazioni di Carabinieri.…
Tutti i piani di Theresa May per una Gran Bretagna fuori dall'Ue
Come definire la politica estera post-Brexit del Primo ministro May? La domanda non è affatto semplice e mostra una serie di segnali nuovi e imprevisti. Intanto, il progetto primario di Theresa May è quello di incrementare il proprio ruolo internazionale fuori dalle tradizionali alleanze, per compensare la perdita, poco rilevante militarmente ma altamente simbolica, della presenza di Londra nell'Unione Europea.…
Cosa aspettarsi da Donald Trump
In linea di massima, Donald Trump pensa che gli alleati tradizionali dell’America, nella NATO o meno, siano dei free rider, dei decisori totalmente autonomi che accettano il sostegno militare di Washington ma poi fanno di testa propria, almeno in politica estera. Trump non vuole più pagare miliardi di dollari per proteggere nazioni amiche degli USA che, però, non spendono il…
Cosa succederà in Siria e Iraq dopo la sconfitta dell'Isis
Le forze di sicurezza dell’Iraq, le "aquile d’oro", sono entrate a fondo nell’area di Mosul Est, mentre le stesse forze dell’Iraq sciita e i guerrieri curdi Peshmerga operano sia a Est sia, soprattutto, a Sud dell’area periferica di quella città. Le azioni di entrambi i corpi operano dopo che il contro-terrorismo iraqeno e la Nona divisione delle forze dell’Iraq stanno…
Cosa fare dell'euro?
Dopo la crisi dei subprime nordamericani, i Paesi europei hanno subìto due shock simultanei: i clienti di quei titoli “tossici”, in gran parte europei, scoprono che gran parte dei loro attivi sono del tutto presunti; mentre la crisi economica degli Usa fa diminuire drammaticamente le rilevanti esportazioni Ue verso quel mercato. La recessione porta automaticamente, come sempre, ad un aumento del deficit…
La crisi (irreversibile) dell’Unione Europea
Secondo un noto Centro Studi italiano, la moneta unica europea è costata, dal 2003 al 2014, l’11% di Pil in meno per tutta l’area euro e 18 milioni di disoccupati in più. A causa del solo accordo di Maastricht, invece, abbiamo perso, sempre in tutta l’Ue a moneta unica, dati l’obbligo di eliminazione del deficit e il taglio degli investimenti,…
Ecco come la Russia vuole finlandizzare l'area baltica della Nato
La reazione strategica della Nato all'annessione dell’Ucraina da parte della Federazione russa, nel marzo 2014, si è oggi incentrata sulla difesa avanzata dei Paesi baltici, che sono sempre più importanti nella pianificazione geostrategica occidentale, e che controllano dall’Europa la zona artica, il punto in cui Mosca può più facilmente colpire gli Usa. L’Alleanza ritiene, evidentemente, che i Paesi baltici possano essere…
Come e perché è stato sospeso l'accordo sul plutonio fra Russia e Usa
Il 3 Ottobre scorso, la Federazione russa ha sospeso l’accordo con Washington, che durava dal 2000, per ridurre il surplus bilaterale di produzione di plutonio per armi nucleari. Le due potenze disponevano, ognuna, di 34 tonnellate di plutonio weapons grade, almeno secondo l’accordo siglato nel Giugno 2000, ai tempi del famoso reset tra Mosca e Washington. Il trattato suddetto è stato…