Le riserve ufficiali che il governo vorrebbe portare sotto il cappello dello Stato sono una sorta di assicurazione. Servono per essere utilizzate in caso di crisi e per sostenere il valore della moneta o come strumento della politica monetaria. Il commento di Gianfranco Polillo
Gianfranco Polillo
Leggi tutti gli articoli di Gianfranco Polillo
La pace non si attende, si conquista. La versione di Polillo
Le parole di Leone XIV sulla “pace disarmata e disarmante” risuonano oggi con forza nuova, mentre il mondo affronta conflitti feroci e autocrati disposti a sacrificare intere generazioni. Difendere le democrazie e i valori dell’Occidente non è un atto di fede, ma una scelta urgente e necessaria per evitare che le ombre del passato tornino a oscurare il nostro futuro
Caso Garofani, una vicenda da non sottovalutare. La versione di Polillo
Il caso Garofani richiama l’importanza del Consiglio supremo di difesa, organo di rilievo costituzionale (art. 87). La vicenda evidenzia la necessità di preservare la riservatezza e la correttezza istituzionale nelle funzioni strategiche per la sicurezza nazionale. Il commento di Gianfranco Polillo
Chi ha ragione sul taglio dell’Irpef? L'analisi di Polillo
Chi parla, con tanta facilità di nuove patrimoniali, dovrebbe innanzitutto riflettere. Per esempio sul fatto che pressione fiscale italiana, che già nello scorso anno era inferiore solo al Belgio, la Francia e l’Austria, nel 2025, se tutto andrà bene, sarà pari al 42,8% del Pil. Quando la Spagna, l’ultimo innamoramento della sinistra italiana, può contare su un vantaggio relativo di oltre 5 punti di Pil. L’analisi di Gianfranco Polillo
Tutte le contraddizioni dello sciopero del 12 dicembre. Il commento di Polillo
La Cgil ha deciso di proclamare uno sciopero generale contro la legge di bilancio del governo. Non ci sarà la Uil e si svolgerà un giorno prima dell’iniziativa indetta dalla Cisl, che il 13 dicembre scenderà in piazza a Roma per sostenere il “Patto per la Responsabilità”. Gianfranco Polillo commenta le scelte dei sindacati
Stati Uniti, forse si cambia. L'analisi di Polillo
Ciò che più sorprende nelle elezioni di New York è il richiamo al socialismo (altro che comunismo!) da parte di Mamdani nella patria di Sacco e Vanzetti. Quegli anarchici italiani condannati, a Boston, alla pena di morte per un reato mai commesso. A loro volta immigrati, ma soprattutto portatori di un legame con la cultura occidentale che Trump, almeno in questo caso, non è riuscito a recidere. L’analisi di Gianfranco Polillo
Italia, ricca ma ferma. Tutte le contraddizioni secondo Polillo
Nonostante riserve record e un patrimonio aureo tra i più alti del mondo, l’Italia resta un Paese fermo. I capitali fuggono, gli investimenti interni languono e la crescita resta a zero. Il vero tabù non è il debito, ma l’incapacità di usare la ricchezza per creare sviluppo
Il lato oscuro della prossima manovra finanziaria. La versione di Polillo
Nel quinquennio appena trascorso la crescita media del Pil italiano, in termini reali, è stato pari all’1,3 per cento. Tasso che stando alle previsioni del Documento programmatico di finanza pubblica, appena licenziato dal Mef, sembra essere destinato a dimezzarsi. C’è però da aggiungere che nei cinque anni passati tutta l’Europa è andata male… L’analisi di Gianfranco Polillo
Cosa penso del confuso agitarsi al grido di “Free Palestine”. Scrive Polillo
Se qualcuno pensava che gli eventi drammatici della Palestina potessero portare acqua al mulino della sinistra, sarà costretto a ripensarci. Soprattutto a riflettere sulla complessità di una realtà nazionale ed internazionale che non si presta più agli schemi interpretativi di un tempo: che, piaccia o non piaccia, è definitamente tramontato. Il commento di Gianfranco Polillo
Piccole furbizie e grandi ideali. Le proteste pro Palestina viste da Polillo
L’unità sindacale è ormai un ricordo e lo sciopero per Gaza voluto da Landini divide ulteriormente il fronte, mentre il Parlamento sul Medio Oriente trova una rara convergenza. In questo clima infuocato, dovrebbe prevalere la diplomazia piuttosto che la contrapposizione. L’opinione di Polillo
















