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Così l’Iran ha programmato l'assassinio di Trump

Uccidete Trump: l’ordine degli ayatollah e dei pasdaran sarebbe tassativo e prioritario e viene rilanciato in tutto il mondo dai fondamentalisti islamici. L’intelligence ha scoperto che oltre alle invocazioni di colpire il Presidente degli Stati Uniti, levatesi dalla folla oceanica che ha preso parte ai funerali di Khamenei, è in corso una vera e propria organizzazione concentrica per eliminarlo. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Meloni nel mirino di Trump. L’analisi di un’escalation politica

Il perenne gioco d’azzardo del Presidente degli Stati Uniti stravolge tutti i limiti della decenza e degli equilibri internazionali, ma il più delle volte non è fine a se stesso ed ha un obiettivo preciso: mettere alla prova collaboratori, capi dipartimento, ministri e alleati. Per sostituirli con altri ritenuti totalmente obbedienti. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Lampedusa e la dirompente simbologia del papa

Tre ore di storia con il pensiero al dramma dei migranti. Diversi i momenti salienti della trasferta lampo del pontefice nell’isola simbolo dei drammi del Mediterraneo: l’omaggio ai migranti morti nel Canale di Sicilia, la preghiera al cimitero, l’omaggio alla Porta d’Europa, la messa al porto. Una visita che ha un profondo significato simbolico. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Vi racconto l’eredità del Cardinale Camillo Ruini

Lucidità di giudizio e profonda dedizione alla Chiesa, considerava la morte l’incontro con la verità ed è morto in pace e nella fede in Dio il Cardinale Camillo Ruini spentosi a Roma all’età di 95 anni. Considerato il “Richelieu” di Papa Giovanni Paolo II era il più influente stratega di una Chiesa che riuscì a superare indenne il buco nero del comunismo. Il ricordo di Gianfranco D’Anna

Perché la Cia è scettica sull'accordo di Trump con l'Iran

L’intelligence americana mette le mani avanti: gli iraniani sono inaffidabili. La prudenza non è mai troppa considerando la situazione a Teheran. Dietro le parole si intravedono prove concrete sulle intenzioni e i piani del regime degli ayatollah. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Tregua o illusione? Cosa dicono i media sulla tregua Usa-Iran

Per gli esperti e i media internazionali l’accordo Usa Iran è incerto, debole e pieno di incognite. Rischia soprattutto di rivelarsi un boomerang. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Il gioco d’azzardo dei pasdaran e il ritorno dei moderati. A che punto siamo in Iran

La Casa Bianca accoglie l’appello congiunto di Riad, Abu Dhabi e Doha di riaprire le trattative con l’Iran su nuove basi e stoppa l’offensiva militare su vasta scala prevista per la giornata odierna. Ma per Teheran il colpo di scena negoziale rappresenta l’ultima chance. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Il vertice illusorio di Trump e quello concreto di Xi Jinping

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, di ritorno dalla visita in Cina, ha condiviso sul proprio profilo Truth un articolo della Cnn che assegnava il punteggio di 9,99 su 10 al vertice, giudicato “un grande successo, ben coreografato, ma anche con molta spontaneità e tanto entusiasmo”. A ridimensionare l’entusiasmo della Casa Bianca è stata la scoperta che l’autore del commento era Victor Gao, l’ex interprete di inglese di Deng Xiaoping, leader cinese dal 1978 al 1992, attualmente professore all’Università di Soochow. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Starmer, il Re e la lezione inglese visti da Roma

Ore cruciali per la Gran Bretagna. Il crollo elettorale dei laburisti nelle ultime amministrative, ha acuito le divergenze interne nel partito di governo, aprendo di fatto una situazione di instabilità che potrebbe sfociare nelle dimissioni del primo ministro Starmer. Il tutto nel bel mezzo di varie scadenze istituzionali e di una delicata situazione bellica ed economica internazionale. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Putin ai titoli di coda? Come interpretare le ultime parole sulla guerra

Nonostante la certezza che si tratti di un bluff, in Europa ci si sforza di dare corda alle affermazioni negoziali di Putin. “Vediamo se veramente i russi vogliono arrivare alla fine della guerra. Però alle parole devono seguire i fatti”, ha infatti replicato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Le reali motivazioni del Cremlino emergono da un’insieme di valutazioni strategiche ed economiche. L’analisi di Gianfranco D’Anna

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