Agli italiani la Costituzione piace così com’è. Lo dimostra l’affluenza al voto e la netta prevalenza dei No alla riforma della giustizia del governo. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Gianfranco D'Anna
Leggi tutti gli articoli di Gianfranco D'Anna
Iran, l'opzione del raid sui siti nucleari. Variabili strategiche e rischi sistemici per Washington e Gerusalemme
Grandi rischi per Stati Uniti e Occidente se non si estirpa il regime degli ayatollah, scrive il Wall Street Journal. Per quanto distruttivi e devastanti i bombardamenti non bastano e invece è assolutamente essenziale non consentire in alcun modo la sopravvivenza del regime degli ayatollah. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Contrada, addio all’uomo dei misteri delle stragi e dei delitti di mafia
Ex numero tre del Sisde, la sigla dell’allora servizio segreto civile, negli anni della guerra di mafia a Palermo e poi dell’inizio della stagione delle stragi, é stato al centro di una complessa inchiesta giudiziaria per concorso esterno in associazione mafiosa conclusasi con la condanna a 10 anni di carcere. Il racconto di Gianfranco D’Anna
Perché la riforma Nordio è un ritorno ad un passato pre-costituzionale. Parla Morosini
Per il presidente del Tribunale di Palermo, Pier Giorgio Morosini, sono la storia e la coscienza Costituzionale del Paese a dire No ad una riforma della giustizia che condizionerebbe l’assetto e l’indipendenza della magistratura
Dall'Iran un diario di guerra e d’incognite d’escalation incontrollate
Mentre secondo l’emittente Nbc il Presidente americano sembra aver ripensato all’eventualità di dispiegare truppe sul territorio iraniano, tanto da averne discusso con i collaboratori, la situazione bellica registra una ulteriore intensificazione dei bombardamenti. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Trump, l’Unione sono io. L'analisi di D'Anna
Ci sono tutti ad applaudire il discorso di Trump, dal figlio diciannovenne Barron, seduto accanto ai suoi fratelli, a Erika, la vedova di Charlie Kirk. Il presidente ha elencato risultati economici e di politica estera, tra cui dazi, occupazione e misure sull’immigrazione. E il confronto con i democratici resta acceso. L’analisi di Gianfranco D’Anna
L'Ucraina e l'incubo di un quinto anno di guerra. L'analisi di D'Anna
In Ucraina si avverte un senso d’angoscia commemorativa di un giorno che non può ancora essere consegnato alla storia, ma rappresenta già il monito di un presente tormentato e opprimente. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Le rovine di un'Operazione Militare Speciale. Il commento di D'Anna
Nel quinto anno di guerra l’Ucraina diventa il laboratorio del conflitto del futuro: droni autonomi, intelligenza artificiale e missili ipersonici convivono con assalti frontali e trincee. Mentre Mosca paga un costo umano ed economico crescente, il conflitto ridefinisce strategia militare e leadership politica
Fine del regime o attacco concentrico? Giorni cruciali per l'Iran
Potrebbe essere l’intensificazione dell’assistenza nucleare che Russia e Cina assicurano all’Iran la goccia che farà traboccare il vaso di un attacco americano su vasta scala alla repubblica islamica. L’impennata della tensione e le fibrillazioni diplomatiche dei Paesi mediorientali confermano che la situazione é prossima al punto di rottura. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Quattro anni di guerra in Ucraina. Senza vincitori né vinti
Guerra in Ucraina quattro anni dopo senza vincitori né vinti. Il bilancio complessivo del conflitto è talmente enorme e in continua crescita, in termini di perdite umane, disastri ambientali, distruzioni urbanistiche ed infrastrutturali che è impossibile da quantificare. L’analisi di Gianfranco D’Anna
















