Nelle ore in cui il Dragone festeggia i dieci anni della Belt&Road, la banca d’affari americana taglia il Pil nazionale con la possibilità che l’economia possa arenarsi ancora una volta, già sul finire dell’anno. Le Borse non la prendono bene, mentre Pechino disinveste dal debito americano e il caso Country Garden si tinge di giallo
Gianluca Zapponini
Leggi tutti gli articoli di Gianluca Zapponini
L'euro digitale fa un altro passo e sfida lo yuan
Francoforte annuncia la fine della fase di studio della moneta chiamata ad affiancare il contante e a rispondere alla sfida cinese dello yuan virtuale. Un progetto a cui ha lavorato anche e soprattutto il futuro governatore di Bankitalia
Via della Seta? Infantile entrare, saggio uscirne. La versione di Forchielli
Intervista all’economista e imprenditore esperto di Oriente. Il progetto cinese ha prodotto tanti debiti, che hanno messo nei guai molti Paesi che vi hanno preso parte e comunque all’Italia non ha portato nessun vero beneficio. Troppo presto per capire se il Blue dot network è la giusta risposta occidentale alla Bri. Il conflitto in Medio Oriente spingerà Israele a non fornire più tecnologia a Pechino ma rafforzerà il Global South
Banche italiane solide, attenzione alle più piccole. Visco si congeda da Bankitalia
A meno di due settimane dal passaggio di consegne con Fabio Panetta, il governatore uscente di Bankitalia ha incontrato i banchieri dell’Abi, lanciando un messaggio tra bilanci e prospettive. Il sistema del credito ha sviluppato buone difese, ma bisogna accantonare capitale per proteggersi dalle future crisi. E le tensioni geopolitiche sono il vero problema dei giorni nostri
Sul Patto di stabilità l'Europa è (ancora) spaccata
L’Ecofin in Lussemburgo finisce con un sostanziale nulla di fatto, anche per via delle ritrovate resistenze tedesche. L’intesa sulla gestione dei deficit è ancora lontana, nonostante l’ottimismo di Gentiloni. Ma una cosa è ormai certa, l’Italia non è sola nella battaglia per regole più morbide e a prova di crisi in Medio Oriente
Sanità, pensioni e natalità. La manovra spiegata da Osnato (FdI)
“Di finanziarie se ne potevano fare tante, ma questa è l’unica che risponde ai bisogni delle famiglie e delle imprese. Non temo l’Ecofin e la Germania sui conti pubblici, Meloni e Giorgetti sanno essere molto convincenti. La Bce? L’Italia forse è il Paese che più ha pagato le scelte di Lagarde”. Intervista al presidente della Commissione Finanze della Camera e responsabile economico di Fratelli d’Italia, Marco Osnato
La manovra passa il test dei mercati
All’indomani dell’approvazione della finanziaria da 28 miliardi, lo spread tra Btp e Bund rimane calmo e tranquillo. Era già successo con la Nadef. E così l’esecutivo incassa il disco verde prima di Europa e agenzie di rating
Così le banche inglesi si allontanano dalla Cina
Dopo anni di feeling tra la finanza britannica e il Dragone, la paura che Pechino paghi il suo appoggio a Mosca sta spingendo gli istituti d’Oltremanica a riconsiderare i loro rapporti con la seconda economia globale
Cuneo fiscale, minimum tax e spinta alla natalità. Ecco la manovra di Meloni e Giorgetti
Palazzo Chigi alza finalmente il velo sulla finanziaria, che dovrebbe cubare fino a 23 miliardi. Confermato il taglio del cuneo per il 2024 e il riassetto degli scaglioni Irpef, oltre a una riduzione dell’Ires. Il premier rivendica il realismo alla base della legge di Bilancio. Ora palla ai mercati e all’Europa
Tutte le bucce di banana sulla strada della manovra. Parla Bruni (Ispi)
Conversazione con l’economista e vicepresidente dell’Ispi, a poche ore dal via libera del Consiglio dei ministri alla finanziaria. Gli osservatori si aspettavano un maggiore sforzo sul debito, che invece non si è visto e qualche riforma in più andava almeno promessa. Solo se i tassi saliranno al 5% dovremo seriamente preoccuparci. Il Medio Oriente? Presto per capire l’impatto sulla crescita
















