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Gianluca Zapponini About Gianluca Zapponini

Gianluca Zapponini, romano dal 1985, giornalista professionista dal 2016, papà di una bimba e gran goloso di notizie. Nel 2010 fresco di laurea di Scienze Politiche sono approdato a Milano Finanza, per restarci oltre 4 anni. Quotate, mattone, giochi, una spruzzata di politica ma soprattutto tanta tanta finanza pubblica. Poi il passaggio dalla carta stampata all'agenzia finanziaria MF-DowJones e infine l'arrivo a Formiche.net.

Evergrande, lo schiaffo della Borsa. Il mattone cinese è allo stremo

L’ormai ex colosso dell’immobiliare sospende le contrattazioni a Hong Kong, dopo aver visto le sue azioni crollare di oltre il 50% in soli tre giorni. Ma è solo l’ultimo tassello di un puzzle dell’orrore che porta dritto alla liquidazione del gruppo

Una Nadef a prova di mercati. A Palazzo Chigi vince il realismo di Giorgetti

Inutile illudere i mercati con numeri magici o alchimie di finanza pubblica, quest’anno il Pil italiano non andrà oltre lo 0,8%, mentre il deficit nel 2024 si porterà al 4,3%, aprendo uno spazio di 8-10 miliardi. Ora le variabili da tenere d’occhio si chiamano Superbonus e Patto di stabilità

Tassi e capitale, la (doppia) battaglia di Jamie Dimon

L’economia americana continua a tirare, ma per gli istituti la situazione è diversa. L’impetuosa stretta monetaria, non ancora giunta al termine, rischia di far esplodere le sofferenze, oltre a tagliare le gambe ai consumi. E le nuove regole sul rafforzamento dei patrimoni bancari, secondo il numero uno di Jp Morgan, non sono la soluzione

​Evergrande morto che cammina. Ora il mercato nega nuovi bond

Il costruttore, ormai tecnicamente fallito e simbolo indiscusso dei mali oscuri del Dragone, non potrà raccogliere nuova liquidità dal mercato e tentare di ripagare parte dei creditori. Le borse cinesi crollano ancora e torna la psicosi del contagio. E il fondatore finisce ai domiciliari

Mps, il piano B del governo per l'uscita soft

Sono lontani i tempi in cui ci si affannava a trovare un cavaliere bianco in grado di prendersi il Monte dei Paschi in un solo boccone e liberare il Tesoro. Ora che la banca ha ripreso vigore sui listini ed è tornata a fare utili, la strada da battere è quella di un disimpegno scaglionato. E questo per tre ragioni

 

Cuneo fiscale e deficit, le due certezze di Meloni aspettando l'Europa

Sul tavolo del Consiglio dei ministri sta per arrivare l’aggiornamento dei saldi che darà la cifra della prossima manovra. L’imperativo è il taglio strutturale del costo del lavoro, tenendo ben presente che un deficit oltre il 4% non è contemplato. Il realismo di Giorgetti applicato ai numeri

Tim, la vendita della rete parte in salita. Ecco perché

​La differenza di vedute sul prezzo dell’asset più pregiato dell’ex monopolista è ancora troppo grande tra Vivendi e gli americani di Kkr. Per questo per i francesi non sarà facile accettare compromessi al ribasso. L’incontro al Tesoro potrebbe slittare, mentre la Borsa continua a tifare per la vendita di Netco. Lo spettro dell’Antitrust Ue

Mosca attacca Glencore. E dimostra ancora la sua debolezza

​Sberbank, la maggiore banca russa, si attacca a una fattura da 120 milioni di dollari per tentare di mettere sotto chiave le attività locali del gruppo anglo-svizzero. Segno che le sanzioni fanno ancora male e che senza petrolio Mosca non vive

L'Europa, l'Italia e il dilemma dell'autonomia strategica. Il punto di Confindustria

A Viale dell’Astronomia presentato l’ultimo volume curato dal Centro studi di Confindustria, dedicato al futuro degli approvvigionamenti. Perché l’indipendenza è importante in un mondo globalizzato, ma non troppo

Ecco il Patto di stabilità che serve all'Italia. La versione di Baldassarri

Intervista a Mario Baldassarri, economista ed ex viceministro del Tesoro. L’Italia spende 100 miliardi in più di quanto incassa, ristrutturare il bilancio pubblico e lavorare sulle uscite sarebbe la chiave di volta per rimettersi in sesto e scordarsi anche dei tassi. Il Patto di stabilità che serve a Roma è quello dove gli investimenti per la crescita sono sganciati dal deficit. In questo primo anno Meloni ha garantito un ottimo posizionamento dell’Italia all’estero

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