“L’invasione russa dell’Ucraina ha evidenziato le differenze tra i vari Stati dell’Europa centrale e orientale nel loro approccio alla guerra e alla sicurezza nella regione e al contempo ha rafforzato il ruolo della Polonia quale Paese di riferimento nella regione, inclusa l’area baltica”. Conversazione con Luca Franchetti Pardo, nuovo ambasciatore a Varsavia, sulle prospettive economiche e politiche e i rapporti con il nostro Paese
Giulia Gigante
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Kaliningrad-Königsberg. La pace (non) perpetua tra Varsavia e Mosca
Kaliningrad o Königsberg? Varsavia mette in discussione la legittimità del Cremlino sull’exclave fondata dai cavalieri teutonici. Le motivazioni polacche vanno rintracciate tra le pieghe (e le piaghe) della storia, nel conflitto russo-ucraino e in un futuro sempre più lontano
La battaglia del grano che ricompatta il gruppo di Visegrad e condiziona Bruxelles
La battaglia del grano è appena cominciata. Cinque Stati membri (Polonia in testa) decidono di adottare misure radicali per frenare l’ingresso del grano ucraino nei rispettivi territori nazionali per tutelare il proprio tessuto produttivo. Le rivendicazioni degli agricoltori locali ricompattano il V4 senza mettere a repentaglio la fedeltà polacca al campo atlantico e, dopo un’iniziale chiusura, Bruxelles…
Morawiecki parla all'Atlantic Council e Pechino insorge
Una luna di miele durata tre giorni. Così può essere sintetizzata la permanenza di Mateusz Moraweicki negli Stati Uniti. Il discorso pronunciato dal premier polacco nella sede dell’Atlantic Council ha ribadito la fase costituente della leadership polacca in Europa e ha innescato l’ira di Pechino…
La nuova alleanza tra Kiev e Varsavia mette in discussione i vecchi schemi
L’arrivo di Zelensky a Varsavia non è stato una semplice visita istituzionale, ma un segnale politico chiaro e inconfutabile. I media europei, e il Vecchio continente tutto, prendono atto del nuovo ruolo che il conflitto russo-ucraino ha assegnato alla Polonia e del suo irrompere sulla scena internazionale come ago della bilancia e soggetto politico con cui bisognerà fare i conti. Ma il sostegno dell’esecutivo di Morawiecki all’Ucraina può provocare tensioni interne
Perché le province sono tornate di moda. Lo spiega il prof. Barone
Secondo l’ordinario di diritto amministrativo all’Università di Catania, le province meritano di essere ripristinate e di esercitare le loro funzioni. E, soprattutto, è impensabile affrontare il tema dell’autonomia differenziata senza prevedere una perequazione dello Stato in favore del Mezzogiorno per uniformare i LEP su tutto il territorio nazionale
Polonia über alles. Morawiecki parla da Heidelberg (a tutta l'Europa)
Mateusz Morawiecki ha pronunciato il suo discorso presso l’Università di Heidelberg, confermando la centralità politica e strategica della Polonia nel conflitto russo-ucraino e nella nuova Europa che sorgerà a guerra conclusa. Una Polonia che incanala il proprio revanscismo nel desiderio non solo di rimescolare le carte, ma di distribuirle…
L'Occidente è vivo e il futuro passa dall'Europa centrale. Parla Poplawski
Per l’analista del think tank polacco Centre for Eastern Studies (Osw), Bakhmut è la prova dell’incapacità russa di condurre una guerra su vasta scala, mentre la proposta di pace presentata dalla Cina si è rivelata una farsa. Il gruppo di Visegrad è spaccato, ma una volta finito il conflitto la regione sarà il baricentro della nuova politica europea. Nel frattempo, bisogna inasprire le sanzioni e dimostrare che chi viola il diritto internazionale ottiene solo danni
In Europa, la Polonia punta su Meloni. La versione di Wielinski
Mentre Putin continua a scagliarsi contro “l’Occidente collettivo”, contro gli oligarchi che hanno perso i loro capitali nelle banche internazionali, Meloni e Biden si sono presentati a Varsavia. Quel “confine morale” tra due mondi, Ovest ed Est, dipinti dai media come opposti e inconciliabili. Conversazione con Bartosz Wielinski, vicedirettore di Gazeta Wyborcza, uno dei principali quotidiani polacchi
La guerra (e Giorgia Meloni) visti da Morawiecki
Stato terrorista, tigre di carta, imperialismo e carneficina. Mateusz Morawiecki è un fiume in piena. Dalle colonne del Mundo e del Corriere, il premier polacco sprona gli alleati a una lotta senza quartiere contro gli invasori russi. E ne ha per tutti. Soprattutto per i “prudenti cugini tedeschi”. E sulla linea di Roma e Varsavia non ha dubbi: il suo governo e quello di Giorgia Meloni sono i più europeisti dell’intero continente
















