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All'Europa serve più Europa. Paganetto spiega perché

Inutile negarlo, alla luce del cambiamento radicale del quadro geoeconomico e geopolitico che stiamo vivendo, serve una strategia per competere alla pari con Cina e Stati Uniti i due grandi poli dell’economia mondiale. E in questo senso Fabio Panetta ha ragione. Ma attenzione al fattore frugali. Il commento di Luigi Paganetto, presidente della Fondazione Economia Tor Vergata

Green deal, la strategia industriale che protegge il clima. Il commento di Paganetto

La scelta europea di associare le politiche climatiche allo sviluppo rappresenta in buona sostanza la nostra politica industriale. È una scelta assai importante per contrastare le tendenze alla stagnazione presenti nell’economia, consentire maggiore certezza di aspettative nei mercati e in particolare in quello dell’energia, riportare l’Europa sulla frontiera della tecnologia. Il commento di Luigi Paganetto, presidente della Fondazione Economia Tor Vergata

Def, se l’attesa è meglio dell’incertezza. Scrive Paganetto

Oggi siamo di fronte a una serie di dati di cui è difficile stimare il valore. Prenderli in considerazione all’interno del Def appena presentato poteva determinare aspettative deluse poi dai fatti. Il commento di Luigi Paganetto, presidente della Fondazione Economia Tor Vergata

Cop28 e transizione elettrica, una sfida da non perdere. Scrive Paganetto

In Europa non bisogna perdere l’occasione legata alla transizione verso l’elettrico favorita da una decisione importante, quella della scelta a favore dell’auto elettrica al 2035. Si tratta di una scelta che ha messo in moto massicci investimenti, soprattutto da parte dell’industria automobilistica tedesca. Il commento di Luigi Paganetto

Patto di stabilità, le nuove regole (tra discrezionalità e sostenibilità) analizzate da Paganetto

Le nuove regole nascono dalla volontà di rispondere alle generali critiche di rigidità ed austerità legate al Patto sospeso fino ad oggi. A posteriori rimangono in piedi le osservazioni di chi ha fatto subito notare che la scelta di affidare alla Commissione la determinazione della traiettoria di riduzione del debito nei 4-7 anni in base alla sua sostenibilità, consegna una forte discrezionalità. Il commento di Luigi Paganetto, presidente della Fondazione Tor Vergata

Una legge di bilancio prudente che guarda ai mercati. Scrive Paganetto

Se è vero che l’esigenza primaria è, in questo momento, quella di ottenere con la legge di bilancio la fiducia dei mercati, occorre iniziare subito dopo un’azione che deve coprire l’intera legislatura con un’attività riformatrice che eserciti un’azione di rinnovamento della nostra economia. Il commento di Luigi Paganetto, fondatore del Gruppo dei 20

Legge di bilancio oggi ed elezioni europee domani. Il commento di Paganetto

Un governo che guardi all’intera a legislatura, dopo aver soddisfatto il suo impegno alla riduzione del cuneo fiscale e aver tenuto conto delle esigenze indifferibili a difesa dei più deboli, deve concentrare la sua azione, in vista della sfida dei prossimi anni, non già sulla spesa ma sulla creazione di un’atmosfera favorevole all’iniziativa economica privata. Il commento di Luigi Paganetto, autore insieme al Gruppo dei 20 dell’Università Tor Vergata del libro “Spostare il baricentro (del Pnrr)”

Il Pnrr, le sue modifiche, i vincitori e i vinti. Ma chi deve vincere è il Paese

Il professor Paganetto, autore insieme al Gruppo dei 20 dell’Università Tor Vergata del libro “Spostare il baricentro (del Pnrr)”, commenta le ultime modifiche presentate dal governo italiano. Per il piano post-pandemico il paradigma deve essere l’aumento della produttività del Paese, criterio che non è previsto dai progetti presentati dai comuni. Per quelli, è meglio puntare al Fondo Complementare, legato al bilancio pubblico

La transizione energetica è partita, ma serve una stima dei suoi effetti macroeconomici

Siamo di fronte a scelte che hanno messo in moto meccanismi decisivi di cambiamento dei paradigmi tecnologici e del quadro complessivo dell’economia. Gli operatori stanno cambiando le proprie scelte ed è opportuno considerarne le conseguenze piuttosto che fermarsi e guardare indietro. L’economista Jean Pisani-Ferry ha appena consegnato un rapporto alla premier francese Elisabeth Borne che ha sollevato molta discussione. Ci ripromettiamo di farlo per l’Italia, con il Gruppo dei 20, alla ripresa autunnale

Spostare il baricentro del Pnrr. Tra Europa e politica industriale. Scrive Paganetto

Dopo il volume “Il Pnrr .Una sfida da vincere”, Luigi Paganetto torna sul tema per dire, con il Gruppo dei 20, che la scelta del governo di   mettere insieme, accentrandoli, i fondi del Pnrr e quelli per le politiche  di coesione,  Repower Eu e Fondo Complementare può e deve essere non soltanto quella di salvare il piano ma anche quella  di disegnare, attraverso questi diversi fondi, il salto di produttività necessario

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