L’Italia dimostra di saper generare startup tecnologiche capaci di attrarre fiducia e capitali anche in settori strategici come la difesa e il dual use. Mirai Robotics, azienda italiana con sedi in Puglia e Milano, raccoglie 4,2 milioni di euro per sviluppare sistemi marittimi autonomi che integrano robotica e intelligenza artificiale. Una ulteriore dimostrazione della profonda trasformazione che sta interessando il comparto industriale del defence-tech e del dual use
Luigi Romano
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Scorte, assetti strategici e formazione. Le priorità del Pentagono
La competizione con la Cina obbliga Washington a interrogarsi sulla reale prontezza delle proprie Forze armate. L’Index of U.S. Military Strength della Heritage Foundation, appena presentato, ha messo in evidenza criticità strutturali che vanno dalle scorte di munizioni alla lentezza del procurement industriale. Nel dibattito che ne ha accompagnato la presentazione, sono emersi anche i nodi della deterrenza nucleare, dell’innovazione tecnologica e della resilienza spaziale
Perché le tecnologie civili con ricadute militari sono un fenomeno da presidiare
La Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza 2026 fotografa una trasformazione in cui le tecnologie strategiche nascono sempre più nel mercato civile e approdano rapidamente alla difesa. Una dinamica che accelera innovazione e riduce i costi, ma moltiplica le vulnerabilità lungo le filiere e nella tutela del know how. Al centro emerge il nodo del dual use e il ruolo dell’intelligence economica nel presidiare investimenti, acquisizioni e dipendenze critiche
Deterrenza avanzata, aumento delle testate e coordinamento europeo. La nuova dottrina nucleare di Macron
La Francia ha deciso di riorientare la sua strategia nucleare, aumentando l’arsenale e introducendo una nuova “deterrenza avanzata”. Parigi coinvolgerà otto partner europei con dispiegamenti temporanei delle forze aeree, ma senza cedere alcun potere decisionale sull’uso delle testate. Tra le novità, missili ipersonici e esercitazioni congiunte, segnali di una strategia più assertiva che dice addio alla dottrina della “sufficienza rigorosa”
Leonardo chiude un anno con risultati superiori alle aspettative. Tutti i numeri
I risultati preliminari 2025 confermano la traiettoria di Leonardo, con tutti gli indicatori economico-finanziari in crescita e l’indebitamento netto in calo. La performance spazia dai settori tradizionali, come Elettronica e Aeronautica, ai segmenti ad alto sviluppo, come Cyber e Spazio. L’azienda rafforza investimenti in innovazione e sostenibilità e consolida programmi strategici e partnership internazionali, tracciando una roadmap chiara per i prossimi anni
Leonardo dedica la sala del Cda a Pier Francesco Guarguaglini
I vertici di Leonardo hanno anche donato una targa commemorativa alla moglie, ing. Marina Grossi, in ricordo del manager che ha guidato il gruppo Finmeccanica “in una stagione caratterizzata da visione industriale, scelte strategiche e costruzione di alleanze internazionali”
Dalle idee al business, Leonardo chiude l’edizione 2025 dell’Innovation award
La diciannovesima edizione dell’Innovation Award di Leonardo offre uno spaccato sullo stato dell’innovazione all’interno del Gruppo. L’edizione 2025 ha coinvolto oltre tremila dipendenti e raccolto circa mille progetti, in crescita rispetto all’anno precedente. Un’iniziativa che consente di osservare come l’innovazione venga tradotta in processi, progetti e impatto industriale. Non solo ricerca d’avanguardia, ma soluzioni concrete che nascono anche dal lavoro quotidiano
Dallo spazio ai droni, un nuovo baricentro industriale italo-spagnolo nel panorama europeo
Due accordi firmati nello stesso giorno raccontano più di una semplice cooperazione industriale. A Roma, Indra consolida l’asse con Elt Group e Leonardo, intrecciando guerra elettronica, spazio, droni e cyber defence in un disegno unitario. Sullo sfondo, un’Europa chiamata a fare sistema e a presentarsi con partnership già rodate. Non un annuncio isolato, ma un tassello che chiarisce dove sta andando l’industria della difesa europea
Intelligence, al via la nuova campagna di reclutamento. Il talento al servizio della sicurezza nazionale
L’intelligence italiana apre una nuova campagna di reclutamento rivolta a giovani con competenze avanzate nei settori tecnologici, economici e analitici. L’obiettivo è rafforzare la capacità dello Stato di prevenire e affrontare minacce sempre più ibride, che attraversano il dominio cyber, finanziario e informativo. Candidature aperte fino al 20 marzo 2026
Nuovi contratti, partnership e intese tra Italia e Arabia Saudita. Tutto dal Wds 2026
Al World defense show di Riyadh l’industria italiana della difesa ha chiuso nuovi contratti e avviato nuove collaborazioni strategiche. Fincantieri ha firmato il più grande contratto della sua storia per siluri MU90, mentre ELT Group e D-Orbit hanno siglato un accordo di cooperazione nel settore spaziale in linea con la Vision 2030 saudita. La presenza italiana, sostenuta dalla visita del ministro Crosetto e dei vertici militari, conferma il peso del Made in Italy della difesa in un mercato strategico per Roma
















