Il governo italiano non intende attendere i tempi decisionali di Aspides per consentire alle proprie navi di attraversare Bab el-Mandeb. Crosetto ha annunciato una possibile accelerazione, motivata anche dall’impatto dei tempi di navigazione sui traffici e sull’economia. Nel frattempo gli Houthi rafforzano la loro presenza sulla costa occidentale dello Yemen e nelle aree vicine allo stretto
Luigi Romano
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Droni e sicurezza europea, cosa racconta il nuovo intervento dei caccia italiani nei Baltici
Nella notte, un drone ha violato lo spazio aereo della Lituania ed è stato abbattuto da due Eurofighter italiani decollati dalla base di Šiauliai. Il velivolo sarebbe entrato dalla direzione della Bielorussia, ma origine e modello restano da accertare. È il secondo episodio in poche settimane che vede protagonisti i caccia italiani nei cieli baltici, proprio mentre il ministro Crosetto visita i contingenti italiani impegnati sul fianco Est della Nato
L’Iran torna a produrre missili balistici. Cosa rivela il Wall Street Journal
Secondo il Wsj, Teheran avrebbe ripreso ad assemblare missili balistici utilizzando componenti accumulati prima della guerra e strutture sotterranee. La produzione resta inferiore ai livelli precedenti al conflitto, ma mostra la capacità del programma iraniano di sopravvivere alla campagna di attacchi contro la sua infrastruttura industriale
Così l'Italia spinge il legame quantistico con gli Usa. Butti a NY (con IonQ)
La missione negli Stati Uniti del sottosegretario Butti mette alla prova una relazione tecnologica tra Roma e Washington sempre più articolata, dal quantum all’intelligenza artificiale, dal 6G alla cybersicurezza. Tra New York, North Carolina e Washington, la delegazione italiana cerca connessioni concrete tra ricerca, capitali e industria
L’Ue apre ai Patriot e prepara 3,2 miliardi per Kyiv. I dettagli
Gli Stati membri dell’Ue hanno approvato la deroga che permetterà all’Ucraina di usare risorse europee per acquistare componenti essenziali dei sistemi Patriot, compresi gli intercettori prodotti negli Stati Uniti. La decisione accompagna la prossima erogazione di 3,2 miliardi di euro a Kyiv e si inserisce nell’Ukraine Support Loan, che mette in campo fino a 90 miliardi per il 2026 e il 2027
Romania, fermato un cittadino russo. Preparava sabotaggi contro obiettivi militari e Nato
Un quarantenne russo residente in Romania è stato fermato con l’accusa di tentati atti di diversione. Secondo l’intelligence di Bucarest fotografava basi, centri di comunicazione, mezzi militari e infrastrutture critiche. Il SRI parla di un’operazione coordinata dalla Federazione Russa e richiama uno schema già incontrato nelle indagini degli ultimi due anni
La filiera invisibile della guerra. Dentro la catena cinese dei droni russi
Una società statale cinese avrebbe fornito a un’azienda del gruppo Rosatom 46 tonnellate di materiale necessario alla produzione di fibra di carbonio. Il destinatario è inserito nella filiera industriale dei droni Geran utilizzati dalla Russia in Ucraina ed è sotto sanzioni europee
La deterrenza europea non basta contro la guerra ibrida russa. L’allarme del Financial Times
Sabotaggi, cyberattacchi e operazioni clandestine restano sotto la soglia dell’articolo 5 della Nato. Secondo funzionari della difesa e dell’intelligence sentiti dal Financial Times, l’Europa non è ancora riuscita a costruire una deterrenza efficace contro questa pressione. Il caso del drone esplosivo di Lipsia/Halle ha reso il problema più difficile da ignorare
Da Kyiv al Libano, le nuove mosse della Difesa europea
A Wicklow, in Irlanda, l’Ue prova a stringere i tempi sulla difesa, mentre la guerra in Ucraina continua a mettere sotto pressione scorte e capacità degli Stati membri. Kaja Kallas ha rilanciato il sostegno a Kyiv, guardando anche a un maggiore coordinamento industriale con l’Ucraina. Sul tavolo anche la sicurezza marittima, la flotta ombra russa e la protezione delle infrastrutture critiche, mentre prende forma l’idea di una nuova missione europea in Libano da accostare a Unifil
Sorveglianza straniera a Cipro? Perché Londra teme per la base strategica di Raf Akrotiri
Un resort di lusso alle porte di Limassol offre dai piani più alti una visuale sulla base britannica di Raf Akrotiri, snodo delle operazioni militari nel Medio Oriente. Fonti militari e d’intelligence sentite dal Telegraph temono che la posizione possa essere sfruttata per attività di osservazione. Il complesso respinge ogni insinuazione e non ci sono elementi che dimostrino un suo coinvolgimento in operazioni di spionaggio
















