Txt e Mbda Italia hanno avviato una collaborazione per rafforzare il polo ingegneristico della difesa a Torino, con attività su software embedded, system engineering, simulazione avanzata e algoritmi mission-critical. L’intesa prevede l’inserimento di oltre cento nuove risorse nei prossimi tre anni e il coinvolgimento di università e centri di ricerca piemontesi, con l’obiettivo di consolidare le competenze locali e sostenere la crescita del sito Mbda
Luigi Romano
Leggi tutti gli articoli di Luigi Romano
Droni, missili e satelliti. Ecco l’asse Russia-Cina
Un’inchiesta di The Insider, Der Spiegel e Le Monde svela documenti riservati sui forum militari tra Russia e Cina. Nel dossier ci sono piani per neutralizzare Starlink, progetti congiunti sulla difesa anti-missile e un patto non scritto: esperienza russa dal fronte ucraino in cambio di tecnologia cinese. La neutralità di Pechino appare sempre più difficile da sostenere
Regional air mobility, la riapertura di Roma Urbe segna l’inizio della fase operativa
La riapertura del terminal di Roma Urbe inaugura ufficialmente la fase operativa della Regional air mobility italiana, il progetto di Enac che punta a costruire una rete di collegamenti aerei regionali capace di integrare aeroporti, territori e nuove tecnologie
Software autonomi e piattaforme aeree nella partnership tra Mirai Robotics e Aura Aero
Mirai Robotics e Aura Aero hanno avviato una partnership per sviluppare capacità autonome integrate tra dominio aereo e marittimo, combinando software di autonomia distribuita e piattaforme aeronautiche. L’intesa prevede scenari dimostrativi congiunti e guarda ad applicazioni civili e militari, nel quadro di un rafforzamento delle tecnologie europee nei settori dei sistemi coordinati e della minore dipendenza da fornitori extra-Ue
La Nato cerca capacità produttiva, Ankara chiede spazio nell’industria europea
Dopo l’aumento dei bilanci, per la Nato si apre una fase più difficile, quella in cui la spesa deve diventare produzione, scorte e capacità effettive. Ad Ankara Rutte ha indicato i nodi che rallentano questo passaggio, mentre la Turchia si è proposta come una delle piattaforme industriali dell’Alleanza chiedendo in cambio meno barriere politiche e commerciali tra alleati
Cosa faranno Leonardo e Thales per le forze speciali Nato. I dettagli
La Nato ha affidato al consorzio Thales-Leonardo la realizzazione di sistemi di comunicazione per il comando delle forze speciali. Il programma prevede sei nodi mobili dispiegabili per continuità operativa in scenari complessi, con reti sicure, interoperabilità e ridotta segnatura elettromagnetica. Per la prima volta, sarà introdotto anche il full motion video
Gcap, al via nuova fase del programma con un contratto da 4,6 miliardi di sterline
Il programma Gcap compie un nuovo passo con l’assegnazione del secondo contratto internazionale a Edgewing, del valore di 4,6 miliardi di sterline. Il contratto finanzierà i prossimi 18 mesi di progettazione del caccia di nuova generazione sviluppato da Italia, Giappone e Regno Unito
Iride, il programma italiano di osservazione della Terra entra nella fase operativa
Prende il via la fase operativa di Iride, il programma italiano di Osservazione della Terra finanziato dal Pnrr. L’Asi ha infatti aperto il Marketplace del sistema, da cui saranno distribuiti progressivamente dati satellitari e servizi geospaziali per le amministrazioni pubbliche, prima dell’estensione a imprese e utenti internazionali.
Il Mediterraneo spinge la Nato a rafforzare la sorveglianza marittima
Il Mediterraneo è tornato a essere un’area-chiave per la sicurezza europea e richiede una sorveglianza più continua. Per la Nato questo significa rafforzare le capacità Isr (Intelligence, surveillance and reconnaissance) marittime e integrare meglio velivoli con equipaggio e droni di lunga autonomia. In questo quadro, Sigonella ha già infrastrutture e competenze che la rendono un punto centrale per il controllo del fianco sud
Iran-Usa, la Difesa precisa. L’appoggio logistico e i 500 voli di Rutte
In un’intervista a Fox News, Mark Rutte ha dichiarato che dall’Italia sarebbero partiti oltre 500 per supportare l’operazione Epic Fury contro l’Iran. Dichiarazione in aperto contrasto con quanto affermato in più occasioni dall’Italia, secondo cui la ricostruzione del segretario della Nato è “totalmente fallace”















