Il progetto Smarts ha validato in condizioni spaziali simulate nanomateriali capaci di proteggere le cellule dallo stress ossidativo provocato da radiazioni e microgravità. La collaborazione tra Università di Sassari e ViroStatics ha portato la ricerca dai test di laboratorio a prototipi destinati a possibili applicazioni nelle tute degli astronauti. Il prossimo passaggio riguarda scale-up industriale, proprietà intellettuale e nuove collaborazioni
Marco De Robertis
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Dai caccia pilotati ai velivoli autonomi, la svolta dell’industria in mostra a Farnborough
Il combattimento aereo si sta spostando verso formazioni miste, nelle quali caccia pilotati e velivoli collaborativi distribuiscono sensori, armi, guerra elettronica e comunicazioni. A Farnborough 2026, programmi già in prova, nuovi modelli e accordi industriali mostrano che i Cca stanno passando dalla sperimentazione alla costruzione di filiere e configurazioni operative, anche se molti progetti devono ancora dimostrare maturità, affidabilità e sostenibilità produttiva
Il Pentagono stringe la rete attorno alle aziende militari cinesi
L’entrata in vigore della Section 851 amplia la pressione americana sulle aziende cinesi considerate vicine all’apparato militare di Pechino, coinvolgendo anche lobbyist, consulenti e contractor che operano con il Pentagono. Le imprese interessate dovranno verificare i rapporti dei propri rappresentanti esterni. Washington punta così a isolare non solo i gruppi cinesi, ma anche l’ecosistema commerciale che ne sostiene gli interessi negli Stati Uniti
Le missioni italiane crescono, ma restano aperti i nodi politici e operativi. Parla Coticchia
Il nuovo piano sulle missioni internazionali conferma il Mediterraneo allargato come principale area strategica per l’Italia e segnala la crescita delle operazioni bilaterali, accanto a quelle Nato, Ue e Onu. Fabrizio Coticchia evidenzia diversi nodi ancora aperti, dai ritardi dell’iter parlamentare alle missioni controverse in Libia, Tunisia e Sahel, fino al futuro della presenza italiana in Libano, Iraq e nello Stretto di Hormuz
Nato 3.0 e Mediterraneo al centro del Med-Or Day con l’ammiraglio Cavo Dragone
Il vertice di Ankara apre una fase in cui europei e canadesi dovranno assumere maggiori responsabilità nella sicurezza collettiva, trasformando l’aumento della spesa in capacità militari e industriali. Al Med-Or Day, Giuseppe Cavo Dragone ha richiamato anche la crescente centralità del Mediterraneo, dove l’Italia può valorizzare relazioni regionali, cooperazione flessibile e Piano Mattei
La Germania si prepara a diventare la fabbrica del riarmo europeo
L’aumento della spesa militare sta trasformando la Germania in uno dei principali poli industriali della difesa europea. Il possibile trasferimento a Unterlüß di parte della produzione degli Atacms e l’acquisizione di Ffg da parte di Deutz mostrano come Berlino stia attirando tecnologie, investimenti e capacità manifatturiere, andando oltre il semplice rafforzamento della Bundeswehr. Il riarmo tedesco assume così una funzione di politica industriale e tende a spostare verso la Germania una quota crescente della produzione militare continentale
La Nato tiene, ora tocca agli europei. L'analisi di Talò
Il vertice di Ankara allontana, almeno per il momento, lo scenario di una Nato divisa e indebolita. In questa conversazione Francesco Maria Talò, ambasciatore e inviato speciale dell’Italia per l’Imec, legge i risultati del summit alla luce dei numerosi vertici dell’Alleanza vissuti in prima persona e spiega perché gli interessi comuni continuino a prevalere sulle tensioni politiche e personali. Il nuovo equilibrio richiederà tuttavia agli europei più risorse, capacità produttive e responsabilità, senza indebolire il legame strategico con gli Stati Uniti
Dalla Puglia ai test Nato, il ruolo di Veco Robotics e del robot Cesare
La sperimentazione TFX-CentMed ha permesso alla Nato di testare in Puglia una rete capace di raccogliere, integrare e condividere in tempo reale dati provenienti da sensori e piattaforme diverse. Il punto centrale non era la prestazione dei singoli mezzi, ma la loro interoperabilità dentro un quadro operativo comune, condizione sempre più decisiva per l’impiego coordinato di droni, radar, mezzi autonomi e centri di comando. Tra i sistemi provati c’era anche Cesare di Veco Robotics, esempio del ruolo crescente dell’integrazione tra piattaforme, software e reti operative
Zelensky rilancia l’adesione alla Nato, von der Leyen spinge l’Europa della difesa
Ad Ankara, von der Leyen e Zelensky hanno collegato il rafforzamento della difesa europea a tre obiettivi convergenti, aumentare la produzione interna, integrare più stabilmente le capacità sviluppate dall’Ucraina durante la guerra e rafforzare il legame operativo con la Nato. Nel discorso del presidente ucraino questo passaggio assume anche un valore politico più netto, perché l’esperienza maturata su droni, difesa aerea e innovazione militare viene proposta non solo come base per una cooperazione industriale, ma come argomento a favore dell’ingresso di Kyiv nell’Alleanza
Vi spiego la linea italiana tra Ucraina, fianco Sud e spesa Nato. Parla Calovini
Il vertice Nato di Ankara si apre tra le incertezze sul futuro dell’impegno americano, la necessità di sostenere l’Ucraina e la richiesta europea di dare maggiore peso al fianco Sud. In questa conversazione Giangiacomo Calovini, deputato di Fratelli d’Italia e membro dell’Assemblea parlamentare Nato, spiega come l’Italia può contribuire a tenere insieme il rapporto transatlantico, la centralità del Mediterraneo e il percorso verso un rafforzamento delle capacità europee di difesa
















