Gabbard tenta di portare In-Q-Tel sotto l’Odni, togliendolo alla supervisione della Cia. Una mossa che punta a ridistribuire l’accesso alle tecnologie tra le agenzie, ma che apre uno scontro interno tra apparati e solleva dubbi in Congresso
Mario Bentivoglio
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Dossier sensibili, l’Ue taglia fuori l’Ungheria. Dietro i sospetti di fughe verso la Russia
Secondo Politico, l’Ue sta limitando in modo informale la condivisione di informazioni sensibili con l’Ungheria per timori di fughe verso Mosca. Intanto, cresce il ricorso a formati ristretti tra Paesi più allineati, segno di una fiducia sempre più fragile all’interno dell’Unione
Un ordine globale sotto stress. Cosa dice il report annuale dell'intelligence Usa
Gli Stati Uniti non affrontano una singola minaccia dominante, bensì un sistema di rischi interconnessi che spazia dal narcotraffico alle guerre ibride, dalla competizione tecnologica alla proliferazione nucleare. Questo il quadro che emerge dall’Annual Threat Assessment 2026 dell’intelligence Usa
Con Scare Out, Pechino porta il controspionaggio al cinema
Con Scare Out, il Ministero della Sicurezza di Stato entra per la prima volta in una produzione cinematografica in quella che, più che un film, appare come un’operazione di deterrenza culturale e sociale
Così un traduttore online ha incastrato l’unità segreta del Cremlino
La parabola di Denis Alimov, uomo del Center 795, la nuova struttura coperta creata da Mosca per operazioni sensibili in Ucraina e all’estero. A incastrarlo non è stata una talpa, ma un errore elementare e fatale per il suo mestiere
L’Iran recluta spie in Europa tramite Telegram per sorveglianza e sabotaggi
Secondo fonti dell’intelligence britannica citate da The i Paper, Teheran starebbe utilizzando bot su Telegram per arruolare criminali e civili europei in operazioni di sorveglianza e potenziali attacchi, replicando modelli già sperimentati dall’intelligence russa
IA e cooperazione pubblico-privato. La nuova strategia cyber di Trump punta sull'offensiva
La nuova Cyber Strategy for America riflette una visione più assertiva della sicurezza informatica statunitense, puntando su deterrenza offensiva, cooperazione con il settore privato e leadership tecnologica nelle tecnologie emergenti
Cina e Russia, minacce allo specchio dell'intelligence italiana
“Governare il cambiamento”. Questo il titolo della Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza 2026, che analizza uno status quo globale che, caratterizzato dall’erosione della distinzione concettuale tra guerra e pace, tra vero e falso, si muove all’interno di una competizione ibrida permanente e totalizzante
Minaccia interna e terrorismo, cosa dice la relazione annuale dell’Intelligence
Nella Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza 2026, i capitoli rispettivamente dedicati alla minaccia interna e alla minaccia terroristica offrono un’analisi puntuale di come l’ecosistema digitale stia incidendo sui processi di radicalizzazione e sulle dinamiche estremiste e di come questi si stiano muovendo all’interno della Repubblica
Tecnologia, rotte migratorie e conflitto ibrido nella Relazione 2026 dei Servizi
La Relazione annuale 2026 sulla Politica dell’Informazione per la Sicurezza costruisce una lettura sistemica e un quadro interpretativo capace di analizzare con metodo e visione d’insieme le nuove leve geopolitiche globali, dalla tecnologia alle dinamiche migratorie irregolari, fino allo sviluppo della minaccia ibrida. Sciogliendo la complessità dei molti vettori di pressione strategica che minacciano l’integrità e la sicurezza della Repubblica
















