Perché servono meno tasse per ridare fiducia agli italiani

E’ il settore pubblico e gli enti a esso collegati che vive al di sopra delle risorse ed è questa la grandezza che sta alla base della crisi. Quanto prima lo capiremo – forse è meglio dire quanto prima ci impegneremo a farlo – tanto meglio sarà. Il commento dell’economista, ed ex ministro, Paolo Savona

Vi spiego perché l'Europa ci sta accompagnando verso il burrone

Quella europea è una rivoluzione moderna, apparentemente pacifica ma subdola. Le vittime non muoiono in modi violenti, ma economici, perdendo l’impresa e il lavoro o con aumenti delle tasse e riduzioni del welfare. L’accorato allarme dell’economista, ed ex ministro, Paolo Savona

Elezioni Europee, istruzioni utili per non farsi ingannare sull'euro

I consigli di Paolo Savona a politici e comunicatori in vista delle elezioni del 25 maggio per evitare di abbindolare gli italiani…

Solo con l'edilizia si costruisce la ripresa economica

Per crescere occorre aumentare gli investimenti, in particolare nel settore delle costruzioni che, in termini di spinta alla crescita, hanno avuto e hanno un ruolo importante, anche perché toccano 18 settori industriali con l’indotto. L’analisi del prof. Paolo Savona

Che cosa fare per evitare altri euro-disastri per l'Italia

Il programma degli esecutivi non prevede nessuna delle due cose da fare, anzi le complica, come testimonia il continuo aumento del rapporto debito pubblico/Pil e della pressione fiscale complessiva: forse è la prima volta che si richiedono ai cittadini sacrifici per stare peggio. Occorre quindi un cambio dei contenuti del Piano A per non trovarsi nuovamente di fronte alla necessità di dover porre mano a un Piano B, che sarebbe altrettanto serio da redigere e difficile da realizzare nelle attuali circostanze interne e geopolitiche…

Appello ai partiti: ci dite come uscire dalla gabbia dell'euro-rigore?

L’Italia ha bisogno di un piano per rilanciare l’innovazione, ancorando l’alleggerimento della sgravio fiscale a questo obiettivo e non ai consumi interni; di un trattamento regolamentare controllato, ma meno gravoso dell’attuale, per le banche che concedono credito all’economia finalizzato allo scopa di un’interpretazione dei vincoli fiscali coerenti con il dettato di Maastricht, che prevede il superamento del parametro del 3%…

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Primo comandamento: tagliare il debito

E’ giunto il momento per la politica di dirci chiaramente che cosa propone al Paese: il recupero di un futuro migliore o un inevitabile declino…

Vi spiego perché questa Europa teutonica si spaccherà

Pubblichiamo grazie alla gentile concessione dell’autore, l’introduzione del prof. Paolo Savona al libro “Europa Kaputt” scritto dall’economista Antonio Maria Rinaldi che sarà presentato il 12 settembre alla Camera

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La gabbia europea che ci sta immiserendo

“Una maggiore stabilità monetaria e di cambio doveva essere perseguita quale parte di un’azione comune per accelerare la crescita, per diminuire la disoccupazione e l’inflazione e per rafforzare le economie meno prospere della Comunità…”