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L’Europa è già dentro la guerra, ma continua a non riconoscerla. Scrive Preziosa

L’Europa continua a leggere la guerra come una parentesi, mentre ormai è diventata una condizione stabile del sistema internazionale. Dall’Ucraina al Medio Oriente, passando per energia, tecnologia e dominio cognitivo, il conflitto agisce su più piani e mette alla prova la tenuta delle democrazie. In questo scenario la sicurezza non può più essere vista come un settore separato, ma come l’architettura che tiene insieme autonomia, resilienza e capacità di reggere una competizione permanente

Dalla guerra breve alla competizione permanente. Il banco di prova secondo Preziosa

L’invio di nuove forze americane nel Golfo non racconta soltanto il rischio di un allargamento del conflitto, ma segnala un cambiamento più profondo nel modo in cui oggi si combatte. Le guerre si allungano, si intrecciano ad altri teatri e si giocano anche sul terreno politico, economico e narrativo. Per questo la vera sfida non è più ottenere un successo rapido, ma gestire durata, propagazione e tenuta strategica. L’analisi di Pasquale Preziosa, già capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, membro esperto del Comitato scientifico Eurispes

La terza Guerra del Golfo è già regionale. Preziosa spiega perché

Se questa è davvero la terza Guerra del Golfo, essa non replica le dinamiche del 1991 o del 2003. Non è guerra di occupazione né di mobilitazione di massa. È una guerra di precisione e di soglia, condotta attraverso missili, droni, cyber-operazioni e sistemi di allerta e risposta accelerata. L’analisi del generale Pasquale Preziosa, già capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, membro esperto del Comitato scientifico Eurispes

Senza cultura strategica non c’è autonomia europea. L’analisi di Preziosa

Il richiamo di Sergio Mattarella a De Gasperi riporta al centro un nodo politico: senza cultura della sicurezza non c’è autonomia né tutela del modello sociale europeo. La lunga pace ha attenuato la consapevolezza del legame tra deterrenza, sovranità e welfare. Oggi programmi come Gcap e Fcas misurano il divario tra integrazione economica e responsabilità strategica. Investire in difesa non riduce il welfare, ma ne protegge le condizioni di esistenza. L’analisi di Pasquale Preziosa, già capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, membro esperto del Comitato scientifico Eurispes

Dall’alternativa originaria alla crisi dell’integrazione europea

Di Pasquale Preziosa e Dario Velo

La deriva confederale non rappresenta il trionfo del sovranismo. Essa costituisce una risposta difensiva delle élite europee a una crisi di legittimità democratica che non si è voluto affrontare sul piano politico. Il risultato è una trasformazione silenziosa dell’Unione: meno federale nella forma, ma non più sovrana nella sostanza; meno integrata politicamente, ma più esposta a rapporti di forza asimmetrici al proprio interno. L’analisi di Pasquale Preziosa e Dario Velo

I nuovi imperativi geopolitici nell’era del cyberspazio. L'analisi di Preziosa

Il cyberspazio è diventato la nuova frontiera del potere globale, dove la sovranità non si misura più sui confini ma sul controllo di dati, algoritmi e narrazioni. La competizione geopolitica si sposta dal territorio alla mente, chi governa connessioni e piattaforme modella percezioni, consenso e verità. In questo scenario, la sicurezza nazionale dipende da sovranità tecnologica, integrazione strategica e resilienza cognitiva. L’analisi di Pasquale Preziosa, già capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, membro esperto del Comitato scientifico Eurispes

Linguaggio, potere e identità digitale. L'Italia tra sovranità cognitiva e rischio di estrazione culturale

Come la lingua di Dante unificò l’Italia spiritualmente prima ancora che politicamente, così un modello linguistico italiano può unire il Paese nella transizione digitale, rafforzando la coesione tra istituzioni, cultura e cittadini. L’analisi di Pasquale Preziosa, membro esperto del comitato scientifico Eurispes

Ecco il nuovo volto della geopolitica della sicurezza nazionale

L’era digitale ha cambiato radicalmente il volto della geopolitica della sicurezza nazionale che si misura ormai, attraverso reti e dati e non più attraverso i confini territoriali. Il territorio perde la sua materialità, la forza sta quindi nel controllare i flussi di informazione. Solo uno sguardo d’insieme in grado di coniugare geopolitica, tecnologia e cultura, può garantire all’Occidente di sopravvivere in un mondo dove, l’informazione, è la nuova moneta di scambio. L’analisi di Pasquale Preziosa, già capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, membro esperto del Comitato scientifico Eurispes

Il potere oscuro dei meme nella radicalizzazione online. L'analisi di Preziosa e Martucci

Di Pasquale Preziosa e Sabrina Martucci

I meme non sono più solo divertimento: diventano veicoli di radicalizzazione, normalizzano la violenza e rafforzano identità polarizzate. Le democrazie si trovano a dover bilanciare libertà di espressione e sicurezza, sviluppando strumenti per decodificare un linguaggio simbolico sempre più potente. L’analisi della professoressa Sabrina Martucci e del generale Pasquale Preziosa

Usa, Russia e presto anche la Cina. Come sta cambiando la deterrenza nucleare secondo Preziosa

Il vertice in Alaska segna un passaggio significativo nella diplomazia nucleare contemporanea. Se da un lato conferma la volontà di Stati Uniti e Russia di esplorare un nuovo assetto post-New Start, dall’altro evidenzia le difficoltà di estendere il quadro negoziale a un formato multipolare, capace di includere anche la Cina e, in prospettiva, le altre potenze nucleari riconosciute. L’analisi di Pasquale Preziosa, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, membro esperto del Comitato scientifico Eurispes

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