Il riassetto dell’intelligence militare e del dominio cibernetico è una scelta giusta e tardiva. Ma lascia aperta la domanda che nelle crisi arriva sempre per prima: chi decide e davanti a chi risponde. L’analisi di Raffaele Volpi
Raffaele Volpi
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Perché la crisi di Hormuz non ha prodotto lo shock energetico che tutti aspettavano
La lezione di Hormuz è semplice e scomoda insieme. Le strozzature contano meno di quanto ci siamo abituati a credere; contano molto di più le alternative che si sono costruite prima, quando nessuno guardava. Vale per l’energia oggi, varrà domani per i semiconduttori, per le terre rare, per i cavi sottomarini. Chi ha alternative non si fa ricattare. Chi non le ha negozia sempre da una posizione in cui il prezzo lo decide qualcun altro. Il commento di Raffaele Volpi
Dal blocco navale allo Shandong. La strategia della Cina dietro la crisi iraniana
Il blocco navale imposto dagli Stati Uniti all’Iran mostra i limiti delle sanzioni e sposta l’attenzione sulla Cina, vero perno della resilienza energetica di Teheran. Tra raffinerie dello Shandong, pagamenti in yuan e filiere parallele, emerge la strategia con cui Pechino costruisce influenza globale. L’analisi di Raffaele Volpi









