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Le ragioni del federalismo

Nei suoi Ricordi, Massimo d’Azeglio scrive che, all’indomani dell’Unità, «il primo bisogno d’Italia è che si formino Italiani». L’affermazione è rilevante. Il 17 marzo 1861, infatti, è nato per decreto, con l’assunzione del titolo di re d’Italia da parte di Vittorio Emanuele ii, un soggetto istituzionale nuovo: lo Stato. E nel 2011 cadrà l’anniversario della nascita dello Stato. Ma una…

Cultura e identità. Prima e dopo il 1861

Come porta l’Italia i suoi 150 anni di vita? Paese di antica civiltà, il secolo e mezzo che lo separa dalla formazione del Regno e poi della Repubblica italiana non equivale a un’età avanzata, se la si paragona ai 235 anni degli Stati Uniti d’America, un Paese solitamente considerato giovane. L’Italia di oggi, tuttavia, scricchiola e rischia di dissaldarsi, e…

L'unità fa la forza

Nella celebrazione dei 150 anni di Unità nazionale rischia di essere archiviata come anticaglia retorica ogni motivazione etico-politica e lo stesso richiamo alle radici storiche, da Federico II a Dante fino al Risorgimento, impietosamente rivoltato dal dilagante revisionismo. Economia, mercato e territorio sono le parole chiave dell’interpretazione e ogni giudizio si commisura sul dare e avere, senza alcun riguardo a…

Orgoglio e pregiudizio. Terrone

Un Paese “duale”, a due velocità, fu costruito con le armi e la rapina, 150 anni fa; e poi mantenuto diviso con la politica e l’economia. Come l’energia sgorga da dislivelli, asimmetrie, così il motore di questo Paese, il nostro, è stato la riduzione del Mezzogiorno a colonia interna, al servizio del nord (per la fornitura di un mercato, di…

Su la testa!

La “questione meridionale”, come giustamente ricorda spesso il capo dello Stato, è una grande questione nazionale che investe la competitività dell’intero sistema-Paese. Il sud è l’unico spazio dove l’Italia oggi può crescere velocemente a ritmi superiori alla media europea e da dove potrebbe attingere le risorse per abbattere il suo gigantesco debito pubblico. Dove, del resto, le nostre piccole e…

Istruzioni per la riscossa

Il Belpaese, ben prima di essere Stato, è Nazione. Nazione antica, fin troppo giovane Stato. A caratterizzare in modo particolare la nostra storia è il dualismo economico tra nord e sud. Ora che tensioni e difficoltà investono l’Italia, si inclina all’idea di una secessione (più o meno dolce) per salvare il nord dal gorgo nel quale il sud lo trascina.…

Una questione. 150 anni dopo

Dopo il “silenzio assordante” calato per lungo tempo, il Mezzogiorno e la questione meridionale sono tornati d’attualità anche perché rievocati, tra l’altro, dalle celebrazioni del 150esimo dell’Unità d’Italia, dal dibattito sul federalismo e persino dalle ripercussioni dell’irrisolta questione dei rifiuti campani sull’opinione pubblica. Questa “ripresa indotta” di attenzione offre l’occasione per un bilancio sui sessant’anni di politiche di sviluppo e…

Obiettivo sud

Che sia necessario ripartire dal sud per rilanciare lo sviluppo dell’intero Paese è cognizione comune, almeno in quanto enunciato. L’elemento di non poca novità è che il governo Berlusconi abbia cominciato a lavorare, fin dall’inizio del suo mandato e con l’appoggio della maggioranza degli italiani, per individuare le carenze, le necessità e le possibili aree d’intervento per colmare il divario…

Un esame di coscienza

La Costituzione pone in cima all’articolo che sancisce i caratteri e i compiti del presidente della Repubblica, l’espressione-chiave: “Rappresenta l’Unità nazionale”. Egli la rappresenta e la garantisce svolgendo un ruolo di equilibrio, esercitando con imparzialità le sue prerogative, senza subirne incrinature ma rispettandone i limiti, e ricorrendo ai mezzi della moral suasion e del richiamo a valori ideali e culturali…

Paolo Messa modera il convegno 'L'economia sociale di mercato'

L´appuntamento, che fa parte del ciclo di incontri ´i giovedì socio-economici dell´Ipres´, vedrà la partecipazione di  Corrado Petrocelli, Rettore dell´Università degli studi di Bari ´Aldo Moro´, Michele Emiliano, sindaco di Bari, Rocco Buttiglione, vicepresidente della Camera dei deputati, Giuseppe Vacca, presidente della fondazione Istituto Gramsci e Nicola Di Cagno, presidente Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali.

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