Primo vertice a New Delhi tra gli inviati speciali dell’India-Middle East-Europe Economic Corridor. L’ambasciatore Talò, inviato speciale italiano per Imec spiega: “L’India è cruciale in una rete di connettività che unisce Mediterraneo, Medio Oriente e Asia”
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La demografia influenza la guerra (e la pace). Ecco come
Una collettività soggetta a un inesorabile processo di invecchiamento risulta di pari passo poco propensa a innovare e quindi ad aumentare la propria produttività come motore dello sviluppo economico, con ciò attenuando la coscienza del proprio status di potenza e la fiducia nei mezzi a propria disposizione per far fronte a una guerra
Dalla Compagnia delle Indie all’accordo Nvidia-Amd, la mossa elisabettiana di Trump sui chip. L'opinione di Caruso
L’annuncio che Nvidia e Amd verseranno parte dei ricavi dalle vendite di chip AI alla Cina al governo americano ha scosso i mercati globali. Molti commentatori l’hanno definito “senza precedenti”, ma la storia racconta una versione diversa. L’opinione del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
In Alaska, Trump e Putin non ripetano l’errore di Versailles. Scrive Caruso
La storia ci ha insegnato una lezione dolorosa ma inequivocabile: le paci ingiuste generano guerre più devastanti. Mentre Putin e Trump si preparano all’incontro in Alaska, il rischio che si profila all’orizzonte non è solo quello di una tregua fragile, ma di una soluzione squilibrata, che potrebbe seminare i germi di conflitti futuri ancora più sanguinosi. L’analisi del generale Caruso, consigliere militare della Sioi
Trump e il nuovo grande gioco nel Corridoio di Zangezur visto dall’India
Gli Stati Uniti ottengono il controllo del Corridoio di Zangezur tra Armenia e Azerbaigian, rafforzando la loro presenza al confine con l’Iran. L’accordo, voluto da Trump, ridisegna equilibri regionali e sfida le rotte commerciali di Russia e Cina, toccando anche gli interessi di Turchia e India
Così gli Stati Uniti puntano a restare i guardiani dell'oro. L'analisi di Torlizzi
Inasprendo la raffinazione e la liquidazione all’interno delle giurisdizioni allineate con gli Stati Uniti, Washington può decidere chi ha accesso all’oro in caso di crisi, Londra inclusa. Se l’oro diventa una garanzia strategica in un sistema valutario frammentato, gli Stati Uniti non vogliono essere alla mercé di hub stranieri; vogliono essere i guardiani. L’analisi di Gianclaudio Torlizzi
Il civismo non si esaurisce con le liste civetta. L'intervento di Vaiani
La presenza civica non è in crescita solo perché i partiti promuovono liste civiche che in realtà sono liste civetta dietro le quali essi nascondono la propria impopolarità, quelle che Pisicchio chiama liste “ancillari” di uno dei due campi in cui si vorrebbe polarizzata la vita politica italiana. Sta crescendo piuttosto un civismo libero e autonomo, in gran parte indipendente se non in aperta polemica con le piramidi politiche del centrosinistra e del centrodestra. L’intervento di Mauro Vaiani, vicepresidente segretario di Autonomie e Ambiente
Mozambico, salute globale e Piano Mattei. Onori racconta la cooperazione possibile
Dalla risposta all’Hiv, alla produzione locale di farmaci, il Mozambico offre una lezione concreta sulla resilienza. Federica Onori, deputata, segretaria della commissione Affari esteri e membro di Unite network, di ritorno da una missione nel Paese africano, racconta una cooperazione che cresce con il territorio e il Piano Mattei come un’occasione per trasformare l’aiuto in sviluppo condiviso
Come la deterrenza nucleare cambia nell’era digitale. L’analisi di Caruso
Nel 1962 Kennedy e Kruscev comunicavano attraverso canali diplomatici riservati durante la crisi dei missili di Cuba. Nel 2025 Trump e Medvedev si scambiano minacce nucleari su piattaforme digitali visibili al mondo intero. Un caso di studio inquietante su come la deterrenza nucleare, nata per prevenire conflitti, possa trasformarsi in un pericoloso teatro di provocazioni pubbliche. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Alle radici della crisi europea della sinistra. L'analisi di Ignazi
La sinistra interpreta e rappresenta quei valori di apertura e di libertà senza concorrenza. La sua egemonia nelle aree urbane, e soprattutto metropolitane in Italia come in Europa garantita da ceti borghesi, costituisce il piedistallo da cui partire per andare alla conquista dei voti popolari prospettando una nuova politica economica pro-labour e non più solo pro-market. L’analisi di Piero Ignazi, professore di Politica comparata presso l’Università di Bologna
















