Con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle fragilità, la nutrizione clinica assume un ruolo sempre più strategico. Interventi mirati possono ridurre mortalità, complicanze e costi, ma restano fuori dai Livelli essenziali di assistenza. L’intervento di Manuela Borella, vicepresidente Divisione nutrizione specializzata, Danone Nutricia Italia e Grecia, per la quale serve una presa di coscienza sul valore aggiunto degli alimenti a fini medici speciali
Redazione
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I dazi di Trump sono molto più di una questione commerciale. Scrive Caruso
L’accordo raggiunto domenica scorsa tra Donald Trump e Ursula von der Leyen in Scozia, che fissa i dazi Ue-Usa al 15%, viene prevalentemente letto attraverso la lente economica: bilancia commerciale, impatti settoriali, conseguenze sui prezzi. Ma questa prospettiva, per quanto legittima, rischia di oscurare la vera posta in gioco. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Mediterraneo allargato, Italia e Stati Uniti. Il tempo delle scelte strategiche secondo Volpi
Il Mediterraneo è tornato al centro della competizione globale, ma resta troppo spesso letto come un’area da contenere, più che da comprendere. In questo scenario, l’Italia rappresenta un nodo strategico insostituibile, capace di coniugare sicurezza, cultura e diplomazia. Eppure, il rapporto con gli Stati Uniti è ancora segnato da squilibri e miopie. Serve un nuovo patto transatlantico, fondato sulla reciprocità e sulla conoscenza. La riflessione di Raffaele Volpi
Causa o nazione. Un paradigma globale da Teheran a Washington
A quasi vent’anni dall’intuizione di Kissinger, il dilemma tra essere una causa o una nazione torna centrale. Dall’Iran che espelle milioni di afghani agli Usa di JD Vance, due traiettorie divergenti ma speculari
Chi pagherà il 15% di dazi imposti da Trump sulle merci europee? La versione di Maffè
Questi dazi sono irrazionali, controproducenti e illegali, in base agli accordi definiti in sede di Wto: ma se si confermeranno questi livelli di pass-through, gli impatti totali stimati per le esportazioni italiane dovrebbero essere significativamente inferiori al danno indiretto creato dall’incertezza e dalle ripetute violazioni degli accordi internazionali da parte dell’amministrazione Usa. La versione del prof. Carlo Alberto Carnevale Maffè
Tra Cina e Russia, Occidente e Sud Global, l’India sceglie l’autonomia. Parla Pulipka
In una conversazione con Formiche.net, Sanjay Pulipaka, presidente della Politeia Research Foundation, ragiona sul ruolo dell’India negli affari internazionali, dal rapporto con l’Occidente a quelli con il Global South
Il punto sulla filiera del tabacco in Italia. La puntata di Radar su FormicheTv
https://youtu.be/6HyNwouRWU0 Investimenti al Sud, giovani agricoltori digitali, sostenibilità e nuove tecnologie. A Radar facciamo il punto sulla filiera del tabacco in Italia con Pasquale Frega, Presidente e AD di Philip Morris Italia. Conduce: Gaia De Scalzi.
Come la Cina si sta preparando silenziosamente alla cyberwar. Scrive Teti
Nel nuovo paradigma della guerra moderna, Pechino ha già occupato digitalmente il campo di battaglia. L’assenza dei suoi hacker dalle competizioni internazionali non era casuale: era l’inizio di una dottrina centrata sul controllo informatico globale. Dati, telefoni, infrastrutture: tutto è un potenziale bersaglio. E ogni linea di codice può diventare un’arma
La postura Usa tra dazi e guerre. Flavia Giacobbe a TG2 Post. Il video
[embed]https://youtu.be/lBkM8y6yxy8[/embed] Il direttore di Formiche e Airpress, Flavia Giacobbe, a TG2 Post con Pietro De Leo, Agnese Pini e Augusto Minzolini e Monica Giandotti su Rai2 interviene sulla postura Usa tra dazi e guerra in Medio Oriente. "Una guerra commerciale sarebbe dannosa per noi cittadini europei, ma anche per quelli americani".
Kyiv è un laboratorio per la difesa comune. Borsari spiega perché
L’Ucraina, suo malgrado, è divenuta un laboratorio vivente di innovazione militare e industriale. La difesa europea può solo beneficiare di un’integrazione più profonda con quella del Paese. Varie sono le lezioni per l’Europa. Prima tra tutte non vedere Kyiv soltanto come destinataria di aiuti, ma come co-architetto della sicurezza europea. L’analisi di Federico Borsari, non resident fellow presso il Center for european policy analysis
















