Il 4 agosto 2025 il ministero degli Esteri russo ha annunciato formalmente l’abbandono della moratoria unilaterale sui missili terrestri a medio e corto raggio, segnando la fine definitiva del controllo degli armamenti nucleari post-Guerra Fredda. La dichiarazione, che giustifica la decisione con i dispiegamenti americani in Europa e Asia-Pacifico, rappresenta l’epilogo di una crisi iniziata nel 2019 con il ritiro statunitense dal Trattato Inf. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
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Leonardo, la sua autonomia, il suo futuro. L'opinione di Armaro
Si è conclusa gli scorsi giorni l’operazione che ha portato all’acquisizione da parte di Leonardo di Iveco Defence Vehicles, che sarà finalizzata nel corso del primo trimestre del 2026. Ad accordo chiuso, si può avanzare una riflessione sul futuro della principale azienda della Difesa italiana. L’opinione di Andrea Armaro, esperto, consigliere per la comunicazione e portavoce di due ministri della Difesa
Leonardo, IDV e la rinascita della capacità terrestre italiana. La riflessione di Serino
Cinque anni fa il settore terrestre di Leonardo sembrava destinato alla cessione, ma oggi l’azienda italiana ha invertito la rotta con l’acquisizione di Iveco Defence Vehicles e una joint venture strategica con Rheinmetall. Questo cambiamento riflette la nuova consapevolezza geopolitica europea e la necessità di rilanciare la capacità industriale nazionale. Tuttavia, il percorso non è stato privo di ritardi, dovuti a una combinazione di resistenze culturali e prudenza degli investitori pubblici. La riflessione del generale Pietro Serino
Dazi Usa-Ue, è davvero un accordo? L’opinione di Trenta
Quella di Trump è una vera guerra economica all’Europa, di fronte alla quale ci siamo arresi incondizionatamente, senza neanche provare a organizzare la resistenza. L’opinione di Elisabetta Trenta
Cosa farà Leonardo con Iveco Defence Vehicles. Parla Giovanni Soccodato
Con l’acquisizione del gruppo Iveco Defense Vehicles, Leonardo diventerà un attore integrato per i mezzi terrestri. L’operazione segue l’alleanza strategica con Rheinmetall e porta il gruppo di Piazza Monte Grappa a guardare sempre più a cooperazioni con le realtà europee (senza dimenticare il business con gli Usa). L’intervista a Giovanni Soccodato, già amministratore delegato di Mbda Italia
Ue, il tempo delle illusioni è finito. La strada dopo i dazi secondo Preziosa e Velo
L’accordo siglato in Scozia sarà ricordato non tanto per ciò che concede, ma per ciò che rivela: la necessità urgente per l’Europa di non essere più soltanto uno spazio di mercato, ma una potenza geopolitica consapevole e capace di difendere i propri interessi, in autonomia, anche nei confronti dei propri alleati. La riflessione del generale Pasquale Preziosa e di Dario Velo, docente di economia presso l’Università di Pavia
Perché il “metodo” Roma capitale ora va applicato a premierato e giustizia. Scrive Sterpa
Il Consiglio dei ministri ha appena approvato un disegno di legge costituzionale che riguarda l’organizzazione e l’autonomia di Roma Capitale. È fondamentale sottolineare il metodo con cui si è arrivati a questo testo: un confronto aperto e libero che ha visto al tavolo delle riflessioni politica, istituzioni e tecnici. Ora ci si chiede cosa possa ostacolare un approccio simile anche per le altre riforme costituzionali ossia “premierato” e riforma della giustizia. L’analisi di Alessandro Sterpa, professore di Diritto costituzionale all’università della Tuscia
Per l’Italia il Marocco è un partner strategico nel Mediterraneo allargato. Il commento dell'amb. Salzano
I legami tra Italia e Marocco sono profondi. Radicati nella storia, nutriti dal dialogo tra le nostre comunità, oggi si proiettano verso forme di cooperazione sempre più concrete e ambiziose. Lo ha ricordato oggi anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella lettera indirizzata a Sua Maestà. La riflessione di Pasquale Salzano, ambasciatore d’Italia in Marocco
Perché energia, industria e terra sono la chiave del Piano Mattei. Scrive Cerreto (FdI)
Senza accesso diffuso all’energia, ai mezzi tecnici, alle infrastrutture locali, l’agricoltura non cresce. L’interconnessione, la multimodalità, il saper leggere e mettere in correlazione elementi apparentemente differenti, il saper rivolgersi a strutture preesistenti e a reti di rapporti locali consolidati sono solo parte degli ingredienti necessari per i rilanci dei territori. L’intervento sul Piano Mattei per l’Africa del parlamentare campano, membro della commissione agricoltura
Difesa collettiva e democrazia, il legame che regge la Nato secondo Perestrello
Nel momento più complesso per la sicurezza internazionale dalla fine della Guerra Fredda, l’Assemblea parlamentare della Nato riafferma la centralità della difesa collettiva e dei valori democratici. Dall’Ucraina alla resilienza interna, dagli investimenti nella difesa ai Balcani, fino alle nuove alleanze globali, l’Alleanza si muove per affrontare le sfide del presente. Pubblichiamo il discorso tenuto il 22 luglio al Parlamento italiano da Marcos Perestrello, presidente dell’Assemblea parlamentare della Nato
















