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Storia di una sofferta maturità. Il racconto di Fiori

Di Giuseppe Fiori

Quando alla maturità si portavano tutte le materie con il programma degli ultimi tre anni. Oltre all’esito “bocciato” o “promosso”, si poteva esser “rimandati” a settembre. Era il 1960, nelle sale italiane si proiettava “La dolce vita” di Federico Fellini. Un amarcord autobiografico dello scrittore Giuseppe Fiori

Fra ex-Jugoslavia e Ucraina post-sovietica. Quale futuro per l'integrazione europea?

Di Paolo Serpi

Prima di guardare a Kyiv, l’Unione europea dovrebbe colmare il vuoto geopolitico ancora aperto nei Balcani. Solo un’integrazione regionale di quell’area può evitare una debolezza strutturale destinata a pesare sul futuro del continente. Il commento di Paolo Serpi, ex ambasciatore e professore di “History and Analysis of International Crisis” presso l’Università Lumsa

Algoritmi che insegnano a pensare, una prima risposta concreta. L'idea di Caligiuri

Di Marco Iannacone

Da almeno quindici anni, quando uno studente deve fare una ricerca, il copione è lo stesso: apre Wikipedia, copia, incolla, consegna. L’intelligenza artificiale generativa rischia di essere lo stesso meccanismo elevato all’ennesima potenza: non serve più nemmeno scegliere quale paragrafo copiare, perché l’algoritmo scrive già tutto, su misura, pronto per essere consegnato. Come si fa, in pratica, a costruire un algoritmo che vada nella direzione opposta? La riflessione di Marco Iannacone

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La propaganda del Cremlino in Europa non parla solo russo. L’opinione di Cristadoro

Di Nicola Cristadoro

La propaganda russa in Europa non si diffonde solo attraverso i canali di Mosca, ma si rafforza quando trova sponde politiche, mediatiche e culturali dentro l’Occidente. Il punto è che questa influenza agisce sempre più sul terreno emotivo, facendo leva su paure economiche, riflessi identitari e reazioni immediate, spesso con forme meno esplicite e più difficili da riconoscere. L’opinione del generale Nicola Cristadoro

Meno chip, più cervello. La lezione di DeepSeek all'Europa

Di P.L. Fukogama

Il caso DeepSeek e i limiti dei monster model indicano che l’efficienza del software può battere la forza bruta dei giganti americani dell’intelligenza artificiale. Ecco la strategia per Bruxelles

Che cosa c'è dietro la crisi della fecondità

Di Carmine Soprano

Tra nascite in calo, figli rinviati e politiche insufficienti, la denatalità è un puzzle dai tanti tasselli. Contano l’economia, la cultura e i mutamenti sociali, e non ci sono soluzioni semplici. L’analisi di Carmine Soprano, economista del Gruppo dei 20

Il messaggio nascosto nelle nuove manovre orbitali russe. L’analisi del gen. Bianchi

Di Lucio Bianchi

Cinque satelliti russi hanno effettuato una rara e costosa manovra orbitale per allinearsi quasi completamente a Iceye-X36, assetto della costellazione radar utilizzata anche dall’Ucraina. Non ci sono prove di intenti ostili, ma la configurazione raggiunta è compatibile con future operazioni di prossimità. Un caso che mette in luce la crescente rilevanza strategica della manovrabilità orbitale e la sempre più stretta interazione tra infrastrutture spaziali civili e militari. L’analisi del generale Lucio Bianchi

Il grande passaggio intergenerazionale di ricchezza e il doppio dilemma

Di Piergiuseppe Morone

Nei prossimi vent’anni migliaia di miliardi passeranno tra generazioni, ridisegnando economia e società. Ma il boom delle eredità convive con un doppio debito: ambientale e sociale. Tra clima, disuguaglianze e mobilità in crisi, più ricchezza privata rischia di non significare più progresso

Iran, i cento giorni che ridefiniranno il mondo. L'analisi di De Leo Kaufmann

Di Francesco De Leo Kaufmann

Secondo Francesco De Leo Kaufmann i mercati potrebbero aver sottovalutato gli effetti ritardati del conflitto con l’Iran. Se i primi cento giorni sono stati assorbiti da scorte e riserve, i prossimi saranno decisivi per capire l’impatto su inflazione, crescita e utili. Intanto, l’intelligenza artificiale diventa una sfida strategica tra Stati e la Bce resta vigile sui rischi inflazionistici

Il ritorno al nucleare è una scelta che l’Italia non può più rimandare

Di Lodovico Mazzolin

“Nuclearizziamoci” non è uno slogan: è un progetto di Paese. Clima, salute, geopolitica, costi e competitività sono tutti fattori che rendono il nucleare una priorità di sistema, spiega Lodovico Mazzolin

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