Impossibile soffermarsi su tutto, ma alcuni passaggi possono essere estrapolati per la forza e la chiarezza, innanzitutto di un invito chiarissimo, sorprendente per chi non conosce la spiritualità di Francesco: “La Via Crucis è la preghiera di chi si muove. Interrompe i nostri percorsi consueti, affinché dalla stanchezza andiamo verso la gioia”. La riflessione di Riccardo Cristiano
Riccardo Cristiano
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Francesco, Giovanni XXIII e le visite nelle carceri dei papi “in uscita”
Francesco intende mostrare nel pomeriggio odierno che lui va, varca il portone del penitenziario, si reca da questi “figli invisibili”. È qui l’importanza dell’atto ripetuto nell’attuale contesto. Nel nostro tempo infatti gli “invisibili” sono diventati “visibili” come deterrente. Per la Chiesa in uscita, per la Chiesa ospedale da campo invece restano visibili nella loro condizione, vale dunque “il Papa è venuto a trovarvi”, come Giovanni XXIII andò a trovare i detenuti nel 1958. La riflessione di Riccardo Cristiano
Francesco, il vestiario è il magistero sulla fragilità. La riflessione di Cristiano
In questa Chiesa il suo magistero è la fragilità, e sulla fragilità. In un mondo tentato dal riconoscere che solo la forza può salvarci, o affermarci, o farci emergere, il magistero della fragilità riguarda tutti e non nascondendola, ma facendo un tratto pontificale, Francesco non sola la mostra, ma la fa emergere come elemento cruciale della nostra realtà. La riflessione di Riccardo Cristiano
Vi racconto Beirut e il futuro del mosaico arabo
Basta dividere, contrapporre Stati e comunità sempre più chiuse, arroccate: occorre unire, allargare. La storia di Beirut è la riprova che l’Oriente arabo potrebbe incamminarsi, con la sua bussola cosmopolita, verso un post-Novecento senza muri, senza ideologie totalitarie, rivitalizzando una democrazia che stenta, anche altrove. Riccardo Cristiano racconta il senso del suo nuovo saggio, “Beirut, il futuro del mosaico arabo”, edito da Castelvecchi
Il gioco di Erdogan in Siria guarda anche a Washington. Scrive Cristiano
Il ministro degli Esteri turco, dopo giorni di grande tensione, ha abbassato la temperatura, dicendo che il suo Paese non vuole confronti militari con Israele in Siria perché la Siria appartiene ai siriani, non alla Turchia. Lo sguardo è mirato verso un possibile avvicinamento tra Trump ed Erdogan. La riflessione di Riccardo Cristiano
Siria, un nuovo governo tra inclusività e incertezze. L'analisi di Cristiano
La composizione dell’esecutivo segna un’apertura oltre i confini della confederazione islamista, con la presenza di ministri appartenenti a diverse minoranze, inclusi cristiani, alawiti, drusi e curdi. Tuttavia, persistono dubbi sulla reale portata del cambiamento
Chiesa in uscita, ma come? L'incontro in Laterano
“La responsabilità della Speranza e il lavoro dello spirito” è il titolo di un convegno previsto per domani che prende spunto da una ricerca del Censis. “Lo ‘spirito’ a cui facciamo riferimento è quello dell’uomo. È anche una riflessione su dove sta andando la ‘Chiesa in uscita’, per usare un’espressione cara a Papa Francesco, e su quale tipo di pastorale possa portare avanti la Chiesa in uscita”, chiarisce il ricercatore Giulio De Rita
La sofferenza di Francesco e le fragilità del mondo. La riflessione di Cristiano
È l’immagine più della sofferenza che della guarigione quella che ci consegna Bergoglio, sebbene accompagnata da fiducia, speranza e volontà. Una volta a chi gli diceva di doversi riguardare ha risposto: “Ho accettato non per riposarmi”. È così. Francesco sta meglio, ce la fa, ma è nella fragilità. Il senso di questa giornata nella riflessione di Riccardo Cristiano
La nuova Siria e l'urgenza di nuovi partiti. L'analisi di Cristiano
Il settarismo produce settarismo e i partiti interconfessionali sono la cura più evidente. Ci si potrebbe arrivare anche con la costituzione di un partito cristiano che tolga ruolo politico ai patriarchi, unisca al di là delle loro appartenenze ecclesiali, rinnovi il loro discorso, ne purifichi la memoria e poi, auspicabilmente, si proponga per riaggregazioni intercomunitarie. Qualcosa del genere accadde in Libano dopo l’assassinio di Hariri. L’analisi di Riccardo Cristiano
Il Manifesto di Ventotene e il pluralismo, durante la dittatura. La riflessione di Cristiano
Lì, nel pieno svolgersi della Seconda guerra mondiale, nel clangore delle armi che opponeva europei nazisti o fascisti a europei liberi, mentre si combatteva con le armi in mano e le ronde di regime presidiavano tanti quartieri, chiudevano giornali e perpetravano i crimini che tutti conosciamo, loro hanno pensato l’Europa unita. Un pensiero visionario, allora come oggi, visto che l’Europa non c’è perché non crede in se stessa