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Chi ama la libertà ama la Nato. Il commento di Arditti

L’alleanza è il pilastro più solido della sicurezza euro-atlantica. Ma per continuare a esserlo deve diventare qualcosa di più: una piattaforma politica globale capace di leggere il mondo e agire con rapidità e coerenza

Italia-Ue, in Africa una convergenza è possibile. Scrive Arditti

Il vertice di Roma ha evidenziato la possibilità di convergenza tra il Piano Mattei italiano e il Global Gateway europeo. Ma è cruciale evitare sovrapposizioni e ambiguità, rafforzando il coordinamento e costruendo un linguaggio comune

Per le monarchie del Golfo Teheran è il nemico da contenere, non da abbattere. Scrive Arditti

Le monarchie del Golfo non vogliono un Iran distrutto, ma un Iran eternamente incompiuto. Non vogliono rovesciare la Repubblica islamica, ma impedirle di crescere. È la politica della sabbia nel motore: si soffia sul fuoco solo quanto basta per tenerlo basso, senza mai spegnerlo. Perché in Medio Oriente — e soprattutto nel Golfo — il vero potere non sta nella vittoria, ma nel controllo del caos

Israele, una nuova dottrina militare è già in atto. Ed è iniziata stanotte. Scrive Arditti

Le fonti militari israeliane parlano chiaro: “L’operazione durerà giorni”. L’obiettivo è sradicare la capacità nucleare e missilistica iraniana, colpendo le infrastrutture, gli impianti di comando e gli uomini chiave. Israele ha scelto di agire senza ambiguità. E ha scelto di farlo secondo una logica operativa moderna: letale, invisibile, a distanza

Sull’emergenza Trump ci marcia, ma anche i Dem non scherzano. Scrive Arditti

Respingere l’intervento federale invocando l’autonomia, salvo poi applicare misure restrittive che ne replicano gli effetti. Così i sindaci democratici cercano di tenere il punto con la propria base, evitando di concedere a Trump l’immagine di una sinistra locale in difficoltà. Ma intanto fanno esattamente ciò che criticano: usano la crisi per posizionarsi politicamente

La pace in Ucraina è lontana, almeno smettiamo di parlarne a vanvera. Scrive Arditti

La pace non è dietro l’angolo. È lontana, difficile, faticosa. E arriverà solo quando qualcuno – sul campo, non nei comunicati – avrà vinto. Oppure, ipotesi più probabile, se i contendenti avranno esaurito le forze. Ma questo momento si colloca tra “lontano” e “molto lontano”. Il commento di Roberto Arditti

Colombia, l’attentato a Miguel Uribe. Quando la politica cede il passo alle pistole

L’attentato al senatore colombiano evidenzia la crescente violenza politica in America Latina, dove la democrazia è minacciata dalle armi. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha espresso solidarietà, sottolineando l’importanza di mantenere la Colombia stabile mentre cresce nella regione una tendenza di violenza politica

Trump e Musk si indeboliscono e la sinistra globalista gongola

L’incontro tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron ha mostrato toni cordiali: forse indica un possibile ricalcolo delle strategie da parte della premier italiana. Con Trump in difficoltà e Musk sempre più imprevedibile, le dinamiche politiche internazionali potrebbero subire aggiustamenti non banali. Il commento di Roberto Arditti

Meloni e Macron: dialogo sì, confondersi mai. L'analisi di Arditti

La premier e il presidente vogliono dimostrare di saper interloquire, ma non hanno alcuna intenzione di omologarsi. Né l’uno, né l’altra. E forse, proprio per questo, il loro dialogo funziona. Il giusto, sia chiaro. L’analisi di Roberto Arditti

Libia, specchio delle nostre illusioni: senza forza, niente ordine. Scrive Arditti

La verità, dura ma necessaria da ammettere, è che l’Occidente ha abdicato al ruolo di potenza ordinatrice. Non abbiamo uomini sul terreno, né volontà politica. Abbiamo appaltato la gestione del caos ad altri, illudendoci che qualche conferenza a Ginevra potesse bastare

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