Forza Italia attraversa una fase di riflessione interna sul proprio futuro politico. Tra esigenze di continuità e spinte al rinnovamento, nel partito cresce il dibattito su identità, leadership e ruolo nella coalizione di centrodestra, mentre si ridefiniscono equilibri e prospettive. L’opinione di Salvatore Di Bartolo
Salvatore Di Bartolo
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Vi racconto la strategia degli outsider di Avs che ridisegna il campo largo. L'opinione di Di Bartolo
Dalle candidature simboliche agli outsider capaci di catalizzare l’attenzione mediatica, Avs punta a spostare il baricentro del centrosinistra in vista delle primarie. Una strategia che accende il dibattito nel campo largo e mette pressione agli alleati. L’opinione di Salvatore Di Bartolo
Salvini e la sfida dei governatori. La Lega verso il congresso più difficile degli ultimi anni
Le parole di Attilio Fontana certificano la frattura tra la segreteria di Matteo Salvini e i governatori del Nord. Da Zaia a Fedriga cresce la richiesta di un cambio di passo, mentre sullo sfondo prende forma l’ipotesi di un nuovo soggetto politico federalista e liberale. Il commento di Salvatore Di Bartolo
La grande partita di Renzi nel campo largo. E se alla fine si candidasse alle primarie?
Renzi conosce bene il prezzo delle primarie. Conosce altrettanto bene il vantaggio che possono offrire a chi riesce a trasformarle in una battaglia politica comprensibile. E sa che correre significherebbe esporsi personalmente, mettendo sul tavolo non soltanto la leadership della coalizione, ma anche il futuro del suo progetto centrista e riformista. Proprio per questo, però, la candidatura avrebbe una sua razionalità. Il commento di Salvatore Di Bartolo
Il ritorno del centro? Da Calenda a Gori, le grandi manovre dell’area riformista
Carlo Calenda prova a rilanciare il Terzo Polo e a riunire l’area moderata e riformista. Tra resistenze interne, veti e fermenti nel Pd, prende forma un nuovo cantiere centrista che guarda a figure come Giorgio Gori per costruire un’alternativa politica credibile. Il commento di Salvatore Di Bartolo
Meloni sbaglia su Schengen ma ha ragione su Ceuta. La lezione alla sinistra italiana
La crisi di Ceuta mostra il limite della chiusura delle frontiere interne, ma anche la necessità di una strategia europea sui confini. Una linea che i socialisti nordici hanno già fatto propria. Il commento di Salvatore Di Bartolo
È l’ora del Centro. Oltre la polarizzazione, la sfida di una nuova proposta riformista
Personalità e movimenti come quelli di Carlo Calenda, Pina Picierno e Luigi Marattin, insieme alle diverse culture socialiste, liberali, riformiste e laiche presenti nel panorama politico italiano, possono concorrere alla costruzione di un progetto comune più ampio, riconoscibile e capace di incidere nelle dinamiche politiche nostrane. Il commento di Salvatore Di Bartolo
Il piano di Renzi per il campo largo. Sfidare Conte e riconquistare i riformisti
La proposta di Silvia Salis alle primarie è la contromossa con cui Matteo Renzi tenta di arginare l’ascesa di Giuseppe Conte nel campo largo. Sullo sfondo, il malessere dell’area riformista del Pd e la battaglia per l’identità europeista e atlantista del centrosinistra. L’analisi di Salvatore Di Bartolo
Così il dossier Ucraina schiaccia Schlein tra Conte e i riformisti
L’Ucraina non è più soltanto un dossier di politica estera. È il terreno sul quale si decideranno gli equilibri futuri del centrosinistra italiano. E, forse, prima ancora quelli del Partito democratico. Il commento di Salvatore Di Bartolo
Schengen non si difende sospendendolo. La lezione di Ceuta per l'Europa
Di fronte a un’emergenza, sospendere Schengen appare una risposta intuitiva. In realtà, rischia di produrre effetti opposti rispetto agli obiettivi dichiarati. L’esperienza dell’Unione europea dimostra che la frammentazione della libera circolazione finisce per penalizzare soprattutto i Paesi di primo approdo, a partire dall’Italia. L’analisi di Salvatore Di Bartolo
















