L’ambasciatore Stefano Stefanini, già rappresentante permanente dell’Italia alla Nato e consigliere diplomatico di Giorgio Napolitano, ricorda le sue mosse di diplomazia pubblica e privata e i momenti significativi della storia recente d’Italia nei quali ebbe un ruolo di primo piano
Stefano Stefanini
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Contro la sirena autocratica Mosca-Pechino, l'assist dall'India al G7 italiano
La comunità internazionale è spaccata dall’aggressione russa all’Ucraina e dalla rivalità Usa-Cina. Ma ci sono sfide epocali da affrontare, come i cambiamenti climatici che fanno della collaborazione multilaterale un imperativo categorico. Il commento dell’ambasciatore Stefano Stefanini, già rappresentante permanente dell’Italia alla Nato e consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica
L'Occidente si guardi le spalle dai nuovi Brics. Il commento dell'amb. Stefanini
A Johannesburg Xi Jinping ha conseguito l’obiettivo, dichiarato, di invitare nei Brics sei Paesi che farebbero raggiungere al gruppo un Pil aggregato grosso modo pari a quello del G7. Vedremo quanto si tradurrà in effettivo peso internazionale dei nuovi Brics. I quali sono una sfida internazionale seria che Stati Uniti e Europa devono guardarsi dal prenderla con sufficienza. Scrive l’ambasciatore Stefano Stefanini
Giorgia Meloni negli Usa. Onori, oneri e rischi secondo Stefanini
Una visita quasi perfetta quella del premier alla Casa Bianca. Ha realizzato un salto di qualità e di spessore nei rapporti bilaterali Usa-Italia. Ben riflesso in un comunicato congiunto che non ha precedenti per completezza e articolazione. Il commento dell’ambasciatore Stefano Stefanini, già rappresentante dell’Italia alla Nato e consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica
Chi vincerà al grande gioco dei Paesi emergenti? Le risposte di Stefanini
Con la Cina la gara è nel dinamismo industriale, nell’alta tecnologia oltre che nella deterrenza in difesa dello status quo di Taiwan. Ma il teatro della competizione con Pechino, come con Mosca, non è solo bilaterale. È mondiale. Ci confrontiamo con entrambi in Africa, America Latina, Asia centrale, Medio Oriente e nel Mediterraneo. Il punto di Stefano Stefanini, senior advisor dell’Ispi e già rappresentante d’Italia alla Nato
La difficile eredità internazionale di Berlusconi secondo l’amb. Stefanini
Ha dimostrato, come pochi leader italiani, la capacità di parlare da pari a pari ad altri leader e di guadagnarsi la loro attenzione e rispetto. L’ha però spesso sprecata per indulgenza all’intrattenimento, dettata anche da irrefrenabile voglia di “piacere” ai suoi interlocutori. Il commento dell’ambasciatore Stefano Stefanini, già rappresentante dell’Italia alla Nato e consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica
Il grande gioco dell’Asia centrale. Cronache da Astana dell’amb. Stefanini
La presidenza italiana del G7 deve puntare al dialogo con i Paesi emergenti: la partita per un ordine internazionale fondato sul multilateralismo si gioca anche nel rapporto con loro, oltre che nei campi insanguinati dell’Ucraina e nella protezione delle acque di Taiwan. Scrive l’ambasciatore Stefano Stefanini, già rappresentante dell’Italia alla Nato e consigliere diplomatico del presidente della Repubblica
Kissinger, Napolitano e quel visto per gli Usa. Scrive l’amb. Stefanini
Kissinger si vantava di essere stato il primo segretario di Stato a concedere il visto per gli Stati Uniti al dirigente del Pci Napolitano, il quale gli replicava: sì dopo che me lo avevi negato. Da allora, anni Settanta, molta acqua atlantica era passata sotto i ponti. Ma il rapporto si creò all’inizio. Il racconto di Stefano Stefanini, già rappresentante dell’Italia alla Nato e consigliere diplomatico del presidente della Repubblica
Il viaggio che Zelensky può fare e Putin no. Scrive l’amb. Stefanini
L’immagine del presidente ucraino che ieri arriva a Roma (oggi a Berlino) e varca la soglia di San Pietro parla a tutto il mondo. È potente e efficace soprattutto perché lui può compierlo, a differenza del leader russo. Il commento di Stefano Stefanini, già rappresentante dell’Italia alla Nato e consigliere diplomatico del presidente della Repubblica
Roulette russa al Palazzo di Vetro. Il commento dell’amb. Stefanini
La presidenza di Mosca del Consiglio di Sicurezza è ordinaria amministrazione per la prassi diplomatica. Per le Nazioni Unite, è la cartina di tornasole dell’incapacità di assolvere la funzione primaria per la quale sono state create: assicurare la stabilità mondiale. Scrive Stefano Stefanini, già rappresentante permanente dell’Italia alla Nato e consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica
















