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La nuova avventura di un’Europa distratta. Il commento dell’amb. Stefanini

Non la tripletta von der Leyen-Costa-Kallas. La cosa più importante degli incontri a Bruxelles è l’apertura dei negoziati di adesione con Ucraina e Moldavia. È un passo senza ritorno. Ecco implicazioni e scenari. L’analisi dell’ambasciatore Stefano Stefanini

Mettere l'Africa al centro del G7. L'obiettivo di Roma spiegato da Stefanini

C’è una convergenza fra interesse occidentale ad allacciare un rapporto più stretto e cooperativo col Sud globale e italiano a farsene alfiere in veste di presidenza di turno, declinandolo verso l’Africa rimasta a lungo ai margini della globalizzazione. La collocazione geografica è felice. Non basteranno però le buone intenzioni o le belle parole. L’analisi di Stefano Stefanini, senior advisor dell’Ispi e già rappresentante permanente d’Italia alla Nato

Il 2024 sarà l’anno della democrazia? Il commento dell’amb. Stefanini

Nel 2024 circa due miliardi di cittadini del mondo vanno alle urne. Perché preoccuparsene? Votare è esercizio di democrazia per definizione. Paradossalmente, tuttavia, proprio la democrazia sarà messa alla prova dal rischio di affermazione di leader o partiti che ne contestano i principi basilari e regole di condotta

Global south, per contare all'Ue occorre politica, proiezione militare e securitaria. Scrive Stefanini

L’Europa dovrebbe essere consapevole di quello che non è. Quando il gioco internazionale si fa duro le leve economiche e regolamentari passano in secondo piano. Non bastano. Occorrono anche politica, proiezione militare e di sicurezza. L’analisi di Stefano Stefanini, senior advisor dell’Ispi e già rappresentante d’Italia alla Nato, apparsa nell’ultimo numero della rivista Formiche

Tocca agli Usa farsi carico del fronte mediorientale. L’analisi dell’amb. Stefanini

In guerra, gli israeliani sanno come difendersi. Ma deterrenza contro l’allargamento del conflitto e diplomazia per il dopo-guerra hanno bisogno di Washington. L’analisi dell’ambasciatore Stefano Stefanini, già rappresentante permanente dell’Italia alla Nato e consigliere diplomatico di Giorgio Napolitano

Quando la nostra politica estera ebbe bisogno di Napolitano. Scrive Stefanini

L’ambasciatore Stefano Stefanini, già rappresentante permanente dell’Italia alla Nato e consigliere diplomatico di Giorgio Napolitano, ricorda le sue mosse di diplomazia pubblica e privata e i momenti significativi della storia recente d’Italia nei quali ebbe un ruolo di primo piano

Contro la sirena autocratica Mosca-Pechino, l'assist dall'India al G7 italiano

La comunità internazionale è spaccata dall’aggressione russa all’Ucraina e dalla rivalità Usa-Cina. Ma ci sono sfide epocali da affrontare, come i cambiamenti climatici che fanno della collaborazione multilaterale un imperativo categorico. Il commento dell’ambasciatore Stefano Stefanini, già rappresentante permanente dell’Italia alla Nato e consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica

L'Occidente si guardi le spalle dai nuovi Brics. Il commento dell'amb. Stefanini

A Johannesburg Xi Jinping ha conseguito l’obiettivo, dichiarato, di invitare nei Brics sei Paesi che farebbero raggiungere al gruppo un Pil aggregato grosso modo pari a quello del G7. Vedremo quanto si tradurrà in effettivo peso internazionale dei nuovi Brics. I quali sono una sfida internazionale seria che Stati Uniti e Europa devono guardarsi dal prenderla con sufficienza. Scrive l’ambasciatore Stefano Stefanini

Giorgia Meloni negli Usa. Onori, oneri e rischi secondo Stefanini

Una visita quasi perfetta quella del premier alla Casa Bianca. Ha realizzato un salto di qualità e di spessore nei rapporti bilaterali Usa-Italia. Ben riflesso in un comunicato congiunto che non ha precedenti per completezza e articolazione. Il commento dell’ambasciatore Stefano Stefanini, già rappresentante dell’Italia alla Nato e consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica

Chi vincerà al grande gioco dei Paesi emergenti? Le risposte di Stefanini

Con la Cina la gara è nel dinamismo industriale, nell’alta tecnologia oltre che nella deterrenza in difesa dello status quo di Taiwan. Ma il teatro della competizione con Pechino, come con Mosca, non è solo bilaterale. È mondiale. Ci confrontiamo con entrambi in Africa, America Latina, Asia centrale, Medio Oriente e nel Mediterraneo. Il punto di Stefano Stefanini, senior advisor dell’Ispi e già rappresentante d’Italia alla Nato

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