La legge contro l’antisemitismo farà oggi un ulteriore passaggio, con l’adozione in commissione Affari Costituzionali a Palazzo Madama, di un testo base da cui partire per arrivare a un provvedimento che dovrà avere la più ampia condivisione politica possibile.
Di questo, ma non solo, si è parlato al convegno sull’antisemitismo organizzato al Senato su iniziativa del capogruppo dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri. La discussione, moderata da David Parenzo e con la partecipazione di Pierluigi Battista e del costituzionalista Alfonso Celotto, si è concentrata inevitabilmente sul il percorso della legge contro l’antisemitismo. Si è parlato, appunto, della necessità di una condivisione da parte di maggioranza e opposizione, ma ci si è interrogati anche sul presente, di in una “storia che riaffiora e interroga il presente”, perché il tema della discriminazione contro gli ebrei è di stretta attualità.
Nel corso del convegno a parlare sono stati anche i dati. Una ricerca illustrata da Alessandra Ghisleri, fondatrice e direttrice di Euromedia Research, mostra infatti un’Italia in cui un cittadino su tre pensa che i fenomeni di antisemitismo siano in aumento. Una sensazione preoccupante, che – secondo Ghisleri – è “trasversale”, aumentata a dismisura con “il riaccendersi del conflitto-israelo palestinese”.
Ma attraversa gli schieramenti politici anche l’impulso a dotarsi rapidamente di uno strumento normativo per combattere la discriminazione contro gli ebrei. Lo ha detto Graziano Delrio, senatore Pd primo firmatario di uno dei testi depositati a Palazzo Madama. “Le polemiche intorno a questo argomento – spiega – dimostrano che c’era bisogno di prendere posizione”. “Io – aggiunge l’esponente dem – sono pronto a lavorare anche di notte, dobbiamo avere la stessa sollicitudine di chi vuole rompere il silenzio”. Poi torna sul punto: “Lavoriamoci, sono solo cinque articoli. Mostriamoci all’altezza dell’unicità della Shoah, mostriamoci all’altezza di un’Europa che è nata anche sulle ceneri di questa tragedia”. Insomma, “facciamo presto, bene e insieme”, è stato l’invito di Delrio. Sollecitazione accolta subito da Gasparri, a sua volta primo firmatario di un ddl al Senato e che nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani parla di “una tragedia che non finisce”.
Presente tra il pubblico anche la ministra della Famiglia Eugenia Roccella.
Ecco le foto di Umberto Pizzi.
(c) Umberto Pizzi – Riproduzione riservata















































































