Sarà Francesca Re David la prima donna a guidare la segreteria nazionale della Fiom, che raggruppa i metalmeccanici della Cgil. Re David succede a Maurizio Landini, pronto a passare nella segreteria della “sigla madre”, la Cgil appunto, dopo sette anni di mandato.
La staffetta è andata in scena giovedì all’assemblea nazionale della Fiom, e salvo clamorosi colpi di scena, venerdì 12 luglio alle 11,30 l’esito del voto dei delegati incoronerà Re David alla guida dei metalmeccanici.
La nuova segretaria è stata ribattezzata “la pasionaria della Fiom”. Romana, 57 anni, durante la sua carriera si è occupata delle tematiche della Capitale e del Lazio, delle trattative sull’ultimo accordo sul contratto di categoria, oltre che delle manifestazioni promosse dall’ala metalmeccanica della Cgil. Alcuni osservatori la giudicano “più dura di Landini”, che l’ha “benedetta” così: “Credo che Francesca abbia tutte le capacità per rendere ancora più forte la Fiom e favorire il rinnovamento e l’ingresso dei giovani”.
Che Francesca Re David rappresenti il profilo “di lotta” della Fiom lo confermano alcune sue esternazioni, finite in passato sulle pagine dei giornali. Nel 2004 disse “L’indicazione che ci viene dal Sud è che il conflitto è lo strumento unico per costringere imprese e governo a cambiare rotta”. In dibattiti più recenti, per esempio sulle politiche del lavoro, ha dichiarato che “la priorità politica è avere un legislazione che sia almeno non ostile al lavoro”.
Landini, dal canto suo, chiude sette anni di mandato complicati, caratterizzati dalla dura dialettica che lo ha visto contrapposto a Sergio Marchionne nell’ambito dei cambiamenti che hanno coinvolto Fca. L’ormai ex segretario della Fiom ha definito il suo passaggio in Cgil “un fatto non solo personale, ma politico” e ha auspicato, per il sindacato “un radicale cambiamento perché nei prossimi anni sarà in discussione la sua stessa esistenza”
Foto Stefano Carofei/Imagoeconomica