La premier Meloni, dopo il G7, ha illustrato al Parlamento la linea italiana sulla crisi mediorientale in vista del Consiglio europeo. Ha definito il contesto “una delle crisi più complesse degli ultimi decenni”, segnato da minacce crescenti e interventi fuori dal diritto internazionale. Ha chiarito che l’azione militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran “non coinvolge l’Italia”, ribadendo che il governo “non è in guerra e non vuole entrarvi”, né è complice di decisioni altrui o isolato in Europa.
Meloni ha invitato opposizioni e maggioranza a evitare polarizzazioni e si è detta disponibile a un tavolo di confronto a Palazzo Chigi. Sul tema delle basi militari ha ricordato che gli accordi bilaterali con gli Stati Uniti sono stati ratificati da governi di ogni colore e che, in caso di richiesta, la decisione sarebbe rimessa al Parlamento. Ha richiamato il precedente spagnolo per denunciare critiche “a geometria variabile”.
Sul fronte europeo ha ribadito il sostegno alle missioni Aspides e Atalanta e la necessità di proteggere le frontiere dell’Unione. La risoluzione di maggioranza approvata al Senato condanna il ruolo destabilizzante dell’Iran e sostiene la popolazione iraniana. Meloni ha concluso rivendicando una linea di prudenza: diplomazia, non belligeranza e piena centralità del Parlamento nella gestione della crisi.
Ecco le foto dal Senato di Umberto Pizzi.
(c) Umberto Pizzi – Riproduzione riservata



































































































































































