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L’Aeronautica celebra il centenario dell’impresa del Norge. Tutte le foto

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Urbano Floreani
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Urbano Floreani, Flavia Giacobbe
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Flavia Giacobbe, Urbano Floreani
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Carlo Di Somma, Massimo Mapelli
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Flavia Giacobbe
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Carlo Barbante, Giovanni Caprara, Francesco Petracchini, Gianluca Casagrande
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Marco Lanzarone, Flavia Giacobbe
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Marco Lanzarone, Flavia Giacobbe
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Flavia Giacobbe
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Gregory Alegi, Vincenzo Grienti, Guido Guidi
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Urbano Floreani

Dal dirigibile Norge alle piste italiane in Antartide, fino all’Artico che entra nelle agende di difesa, ricerca e industria, il centenario del volo di Umberto Nobile viene riletto come una chiave per capire dove si muovono oggi gli interessi strategici del Paese.

È il filo del convegno “Il volo del Norge 1926, Nobile al Polo Nord”, promosso dall’Aeronautica militare con Cnr, Società geografica italiana e Gruppo Prada nell’ambito di Sea Beyond, dove il generale di brigata aerea Urbano Floreani, Erling Hoem, Mark Piesing e Steinar Aas hanno collegato memoria storica, cooperazione internazionale e capacità tecnologica.

Nella discussione moderata anche da Flavia Giacobbe, direttore di Formiche e Airpress, con interventi tra gli altri di Gregory Alegi, Francesco Petracchini, Carlo Barbante, Vittorio Emanuele Parsi, Pietro Batacchi e del generale di brigata Carlo Di Somma, il punto emerso è netto, le regioni polari non sono più un margine remoto ma uno spazio che incide su sicurezza nazionale, scienza, clima e proiezione istituzionale dell’Italia.


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