“Dalla parte della pace, del multilateralismo d’azione, del rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni unite”, ha detto il presidente Emmanuel Macron parlando al fianco di Papa Leone XIV all’Eliseo durante la visita del pontefice.
“Lei ha posto i primi mesi del suo pontificato sotto il segno di una pace disarmata e disarmante – ha detto il presidente francese– esigenza che prende una forza particolare mentre la guerra insanguina il nostro continente e mentre ovunque risorgono tensioni e conflitti”. Questa esigenza “ricorda anche che la pace non è soltanto il silenzio delle armi e che presuppone giustizia, sicurezza, rispetto dei diritti umani, sovranità delle nazioni e diritto dei popoli a disporre di se stessi”.
“Come affermava già al suo tempo il mio santo predecessore Giovanni XXIII, ‘giustizia, saggezza ed umanità domandano che venga arrestata la corsa agli armamenti, si riducano simultaneamente e reciprocamente gli armamenti già esistenti; si mettono al bando le armi nucleari; e si pervenga finalmente al disarmo integrato da controlli efficaci’. Infatti, si sta diffondendo sempre più la convinzione, che il possesso di armi nucleari costituisce una garanzia di sicurezza, alimentando una nuova corsa agli armamenti difficilmente controllabile”, ha detto il pontefice durante l’incontro con le autorità politiche e religiose, imprenditori, rappresentanti della Società Civile, della cultura e del Corpo Diplomatico, all’Eliseo dopo la visita con Macron.
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