L’azione antitrust vale 5 miliardi in 5 anni. Foto dalla relazione di Rustichelli

Si è svolta alla Camera dei Deputati, alla presenza del presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato, la presentazione della Relazione annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. “La concorrenza deve continuare ad essere centrale anche nell’attuale contesto economico, atteso che essa costituisce il collante sociale del sistema capitalistico: la condizione irrinunciabile per assicurare che il mercato crei ricchezza e, al contempo, generi benessere per i consumatori e contribuisca alla giustizia sociale”. Lo ha sottolineato il presidente dell’Antitrust, Roberto Rustichelli.

“È una tutela sempre importante, ma ancor più necessaria quando il potere di acquisto si riduce, per cui è indispensabile contrastare eventuali condotte collusive o sfruttamenti abusivi del potere di mercato che potrebbero amplificare ulteriormente gli effetti negativi delle dinamiche inflazionistiche”, ha aggiunto Rustichelli, come riporta Askanews.

“Da una stima effettuata secondo la metodologia suggerita dall’Ocse, emerge che gli interventi dell’Autorità in materia di concorrenza nel periodo 2015-2020 hanno generato benefici a favore delle imprese e dei consumatori superiori a 5 miliardi di euro”. Lo ha messo in evidenza il presidente dell’Autorità Antitrust, Roberto Rustichelli, nella sua Relazione al Parlamento.

Il presidente ha sottolineato come “particolarmente intensa” sia stata “anche l’attività” dell’Authority “diretta a promuovere la concorrenza sul piano legislativo ed amministrativo, con un totale di 122 interventi di advocacy”.

Passando alla tutela del consumatore, nel periodo gennaio 2021 – giugno 2022, sono stati conclusi 57 procedimenti con accertamento dell’infrazione e 45 con accoglimento degli impegni. Il totale delle sanzioni irrogate ammonta a 100 milioni di euro.

Sono state inoltre 119 le archiviazioni disposte a seguito di interventi di moral suasion a cui le parti si sono conformate. “Un dato meritevole di essere posto in rilievo è che nel 70% dei casi chiusi con impegni, questi ultimi hanno previsto misure compensative di cui, secondo stime ampiamente prudenziali, hanno beneficiato oltre 190.000 consumatori, per un importo complessivamente restituito superiore a 23 milioni di euro”.

(Foto Imagoeconomica e Agcm)

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