Staffan de Mistura, inviato speciale dell’Onu per il conflitto in Sahara Occidentale. Le foto

Staffan de Mistura, diplomatico di lungo corso, è stato nominato come inviato speciale dell’Onu per il conflitto in Sahara Occidentale.

Dopo due anni e mezzo si è arrivati alla sua nomina dopo che tutti gli altri candidati erano stati respinti dal Marocco o dal Fronte Polisario. Si tratta di un “segnale positivo”, ha detto Stephane Dujarric, il portavoce del segretario generale Antonio Guterres, precisando che de Mistura si insedierà il 1 novembre a Bruxelles.

Ex rappresentante del segretario generale Onu in Iraq e poi Afghanistan, e poi inviato speciale per la Siria dal 2014-2018, de Mistura “porta oltre 40 anni di esperienza in diplomazia e affari politici”, ha specificato l’Onu.

Nato a Stoccolma nel 1947, da madre svedese e padre esule dalmata, appartenente alla nobiltà austro-ungarica di etnia italiana. Cresciuto in Italia, liceo all’istituto Massimiliano Massimo di Roma negli stessi anni di Mario Draghi, Luigi Abete e Gianni De Gennaro, si è laureato in scienze politiche all’Università  “La Sapienza” ed è è entrato nelle Nazioni Unite come funzionario internazionale nei primi anni del 1970.

E’ stato sottosegretario di Stato agli Affari esteri nel governo di Mario Monti (2011-2013).

La notizia è stata accolta con soddisfazione anche dagli Usa. Il Consiglio di sicurezza Onu la prossima settimana discuterà in un incontro a porte chiuse il destino della missione dei caschi blu nella regione (Minurso) in vista della votazione sul suo rinnovo, probabilmente per un anno.

(Foto: Imagoeconomica-riproduzione riservata)

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