Si è spenta ieri Maria Franca Fissolo Ferrero. Nata a Savigliano il 21 gennaio 1939, è stata una figura centrale, seppur discreta, nella storia del Gruppo Ferrero. Dopo il liceo classico e la Scuola Interpreti di Milano, nel 1961 venne assunta come traduttrice nello stabilimento di Alba, in un momento di forte espansione internazionale. Proprio lì conobbe Michele Ferrero: tra i due fu un autentico colpo di fulmine e si sposarono l’anno successivo, nel 1962. Dal loro matrimonio nacquero Pietro (1963) e Giovanni (1964).
Accanto al marito, inventore della crema che sarebbe diventata la Nutella, Maria Franca ha rappresentato un punto di equilibrio e una presenza costante nelle scelte strategiche del gruppo, pur mantenendo sempre grande riservatezza. La sua influenza si è espressa nel sostegno alla crescita internazionale dell’azienda, nella cura dei valori familiari e nell’attenzione ai dipendenti. Dopo la morte di Michele nel 2015 e quella prematura del figlio Pietro nel 2011, ha continuato a mantenere un ruolo di riferimento morale e identitario per l’impresa.
Fortemente impegnata nel sociale, ha guidato la Fondazione Piera, Pietro & Giovanni Ferrero, promuovendo iniziative culturali, sociali e filantropiche, sempre lontana dai riflettori. Nel 2024 è stata insignita del titolo di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana. Nel dicembre 2025 gli azionisti l’hanno nominata presidente onoraria a vita della Ferrero International, riconoscendo il suo contributo pluridecennale. Si è spenta nella sua casa di Altavilla all’età di 87 anni, lasciando il figlio Giovanni, le nuore Paola e Luisa e cinque nipoti.
(c) Umberto Pizzi – Riproduzione riservata











































































